PD, Matteo Renzi segretario: “Basta critiche, dobbiamo ripartire insieme”

Former Italian Matteo Renzi reacts as he addresses the press while campaigning for the Italian Democratic Party leadership, in Brussels on April 28,2017. Renzi decided to finish his campaign for the leadership of the Italian Democratic Party in Brussels to demonstrate his commitment towards the European Union.  / AFP PHOTO / EMMANUEL DUNAND        (Photo credit should read EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images)

L’assemblea nazionale del Partito Democratico, composta da 449 donne e 551 uomini, ha proclamato l’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi nuovo segretario nazionale del PD dopo il risultato ottenuto alle primarie dello scorso 30 aprile, che ha visto Renzi trionfare col 69,17% delle preferenze.

Subito dopo la nomina, il segretario nazionale ha preso la parola ha fatto un primo bilancio degli ultimi cinque mesi del Partito Democratico, dalle sue dimissioni del 7 dicembre dello scorso anno ad oggi:

Straordinaria esperienza di popolo, grazie. Il 7 dicembre mi dimettevo. L'interruzione deve essere una ripartenza. Un popolo che si rimette in gioco e non ha paura di ripartire e ricominciare. Mettendo al centro le persone, una comunità felice di fare il bene dell'Italia. […] Abbiamo assistito a polemiche, litigi, scissioni. Per cinque mesi abbiamo dato l'impressione di essere una comunità in grado solo di litigare. Tradendo il nostro messaggio. Ma ha vinto il Pd, il Pd che non litiga, che non può accettare che tutti sparino contro tutti. La gente vuole ci vuole capaci di sogni. La parola unità è un valore.

E, ancora:

Il Pd deve ricominciare sapendo che l'avversario non è il proprio compagno di strada. Chi dice che Macron e Le Pen sono uguali dice una bestialità. Come sento dire da quella sinistra che per anni ha picconato il Pd al suo interno. Dobbiamo tornare più alla gente e combattere per difenderla. Questa deve essere la lettura del risultato referendario, che è in realtà la lettura data da Obama alla sconfitta di Clinton. Da qui dobbiamo ripartire.

Renzi ha ribadito che non c’è nessuna intenzione di mettere in discussione il governo di Paolo Gentiloni:

Da 5 mesi diciamo con forza che nessuno nel Pd metterà in discussione il governo di Gentiloni a cui va la nostra amicizia e stima per il lavoro che fa. Io sono contento di quello che fa il governo, che non fa opere di discontinuità con chi c’era prima, ma completa l’opera che non era stata conclusa dopo il no al referendum. Rivendichiamo i risultati concreti che questo governo sta portando a casa, non siamo dalla parte dei chiacchiericci.

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