Renzi al padre: "Non è credibile che non ti ricordi"

L'ex premier ha commentato, con un post su Facebook, le intercettazioni pubblicate in un libro e uscite sul "Fatto Quotidiano" che riguardano un dialogo col padre durante l'inchiesta Consip.

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Questa mattina il “Fatto Quotidiano” ha pubblicato alcuni stralci del libro di Marco Lillo, “Di Padre in Figlio”, che rivelano un dialogo tra Matteo Renzi e suo padre relativo all’inchiesta Consip. Il dialogo è stato riportato perché le utenze di Tiziano Renzi erano sotto controllo. L’ex Presidente del Consiglio una volta lette le intercettazioni ha pubblicato un post su Facebook dove ribadisce la sua serietà.

Renzi chiede più volte conto al padre dei suoi rapporti con Alfredo Romeo e di eventuali incontri con l’imprenditore napoletano. Renzi dice: “Devi dire nomi e cognomi. E’ vero che hai fatto una cena con Romeo?”. Il segretario del PD, ovviamente, è conscio di poter essere sotto controllo indiretto da parte degli inquirenti, ma questo non gli impedisce di incalzare il genitore, piuttosto incerto nelle risposte, e di chiedere un’omissione.

Il padre, infatti, dice: “C’erano molti imprenditori al Four Season, c’era anche Lalla”, la mamma di Matteo Renzi, che subito interviene, “Non dire che c’era anche mamma altrimenti interrogano anche lei. Devi immaginarti cosa può pensare il magistrato, non è credibile che non ti ricordi di aver incontrato uno come Romeo, noto a tutti e legato a Rutelli e Bocchino”.

Renzi scrive sul suo profilo Facebook, “Politicamente parlando queste intercettazioni mi fanno un regalo, anche se la pubblicazione è come sempre illegittima. Dal punto di vista umano, però, mi feriscono perché in quella telefonata sono molto duro con mio padre. E rileggendole mi dispiace, da figlio, da uomo. Da uomo delle istituzioni, però, non potevo fare diversamente”.

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