Elezioni in Francia, Macron ha il paese in mano

I risultati del primo turno mettono l'Assemblea Nazionale nelle mani del partito di Macron, altissimo il dato dell'astensione

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Emmanuel Macron, nei presidente francese, ha letteralmente il paese in mano. E’ questo il risultato che si evince dalle proiezioni dei risultati elettorali in Francia. Il partito fondato dal presidente, En Marche!, ha agguantato la prima posizione con il 32.6% dei voti ma il trionfo esce dal numero di deputati accreditati nell’Assemblea Nazionale.

Al partito del presidente dovrebbero andare dai 415 ai 455 deputati sui 577 totali. Una maggioranza superiore ai due terzi dell’Assemblea. Un dato, che giova ricordarlo, potrà essere rafforzato nel secondo turno della tornata elettorale. Alle spalle di En Marche! C’è solo la destra. Il secondo partito sono i Repubblicani e terzo il Fronte Nazionale di Marine Le Pen.

Quest’ultima rischia seriamente di non avere un gruppo parlamentare perché le proiezioni le assegnano dai 3 ai 10 seggi. Un vero disastro se si considera che solo un mese fa è stata l’avversaria di Macron nelle elezioni politiche. I partiti di sinistra sono andati incontro ad una vera e propria Caporetto. La sinistra radicale, circa il 12% dei voti, dovrebbe avere una rappresentanza che si conterà sulle dita di una mano.

Il partito socialista, invece, è passato dai 280 seggi delle precedenti elezioni amministrative a un numero che oscilla tra 20 e 35. Praticamente è stato cancellato dalla profonda antipatia che il popolo francese nutre nei confronti del presidente Hollande. L’altro dato da prendere in considerazione è quello della bassa affluenza che alza sensibilmente la soglia per giungere al ballottaggio del secondo turno. Un francese su due non è andato a votare, un dato che dovrebbe far riflettere.

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