La Cina accusa l’India di sconfinamento nel proprio territorio in Tibet - FOTO

La Cina ha accusato l’India di sconfinamento nel proprio territorio e di aver ostacolato lo svolgimento della normale attività delle forze di frontiera.

L’area in oggetto è quella, già in passato al centro di tensioni tra i due Paesi, compresa tra il Tibet e lo stato indiano di Sikkim, all’estremo nord del Paese. La Cina contesta all’India. Oggetto di contesa è, in modo particolare, il passo di Nathu La, situato a 4310 metri di altitudine sull'Himalaya, famoso punto di collegamento tra India e Tibet.

Quel passo, parte dell’antica via della Seta, fu riaperto formalmente nel luglio 2006 dopo anni di trattative e da quell’anno viene percorso da migliaia di pellegrini indiani per raggiungere i siti buddisti e hindu situati in Tibet.

Secondo quanto sostenuto dal governo cinese, dei soldati indiani avrebbero sconfinato nella parte cinese senza autorizzazione, in risposta a un’incursione simile, denunciata qualche settimana fa, da parte dei soldati cinesi. La Cina ha anche accusato l’India di aver ostacolato la costruzione di una strada in quella che viene ritenuta la parte cinese del confine, ma l’India non ha ancora replicato all’accusa.

La Cina ha inviato l’India a fare un passo indietro e a richiamare i propri soldati, spiegando che la pace tra i due Paesi rischia di essere messa a repentaglio.

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