Liberata Mosul, l'Isis perde la sua roccaforte in Iraq

12 luglio, ore 11:55 - Mosul è stata strappata dalle mani dell’Isis, ma la battaglia per farla tornare alla vita è appena iniziata. Dopo mesi di combattimenti la città è distrutta e la popolazione allo sbando. Da Amnesty a Save the Children, le Ong lanciano l’allarme sull’enorme sforzo umanitario che va messo in campo per aiutare gli abitanti.

“Ora la gente ha bisogno di cibo, acqua, di supporto psicologico per cominiciare a ricostruire le sue vite. Non dobbiamo pensare che l’annuncio della riconquista di Mosul significhi che è finita, c’è ancora molto lavoro da fare e c’è bisogno di un grande sforzo umanitario, il prima possibile. [...] I bambini sono diventati insensibili, non hanno speranza, è come se avessero dimenticato di essere bambini, dobbiamo essere sicuri di dare loro aiuto psicologico, di farli tornare a scuola, di farli tornare a vivere. Il futuro dell’Iraq dipende da questa generazione di bambini”

ha dichiarato Misty Buswell, direttrice di Save the Children in Mediorente.

I più colpiti sono i bambini: sfollati, senza più una casa e un futuro, a volte senza neanche una famiglia.

10 luglio, ore 13:36 - Dopo nove mesi di battaglia contro l’Isis, Mosul è ridotta ad un cumulo di macerie. I danni maggiori li ha subiti la città vecchia, non sono stati risparmiati dalla guerra neanche i simboli religiosi: sono oltre 300 le moschee andate distrutte, con i loro minareti. L’annuncio della riconquista di Mosul è una vittoria importante nella guerra contro l’Isis ma non ne segna certo la fine e di sicuro si lascia alle spalle un conto pesantissimo.

Amnesty international parla di una “catastrofe di civili” e chiede che il governo si prenda la responsabilità di riconoscere pubblicamente le vittime civili uccise durante gli scontri fra la coalizione guidata dagli Stati Uniti e gli jhiadisti. L’accusa è che non siano state prese le precauzioni necessarie per difendere la popolazione, per mesi in balia dell’Isis che spesso ha usato le persone come scudi umani.

Baghdad è scesa in piazza per festeggiare la liberazione di Mosul dall'Isis. Una manifestazione spontanea per celebrare una vittoria arrivata dopo 9 mesi di battaglia che lascia una città distrutta e migliaia di persone senza casa.

L’Iraq ha dichiarato che Mosul è stata liberata dall’Isis, dopo una lunga battaglia durata 9 mesi che ha lasciato la città in macerie e costretto migliaia di persone in fuga.Mentre in strada ancora si festeggiava per la vittoria militare, sul posto è arrivato il premier iracheno al-Abadi, visita simbolica per marcare il ripreso controllo sulla città.Alla battaglia, che ha visto negli ultimi giorni intensificarsi gli scontri per combattere le utlime sacche di resistenza, hanno partecipato o combattenti curdi peshmerga, i leader tribali arabo sunniti e i miliziani sciiti, sostenuti dai caccia della coalizione sotto comando americano.

Smoke billows from behind the Great Mosque of al-Nuri in Mosul's Old City on April 17, 2017, during an offensive by Iraqi security forces to recapture the city from Islamic State (IS) group fighters. / AFP PHOTO / AHMAD AL-RUBAYE        (Photo credit should read AHMAD AL-RUBAYE/AFP/Getty Images)

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