L’abbiamo scritto altre volte. Ma la realtà costringe a ripeterci. Notizie di questo tipo non “fanno notizia”.
La gente che lavora e muore per lavorare non fa vendere giornali, non fa schizzare in alto l’audience televisivo. Soprattutto non porta voti.
Inoltre consumavano poco da vivi, figurarsi da morti. Fuori mercato, fuori notizia, fuori da tutto. Adesso anche fuori dal mondo.
Ieri a Trapani, Roma, Latina e Taranto, in un giovedì come un altro, in questo paese in chiaroscuro, di frizzi e lazzi e qui pro quo, quattro incidenti mortali sul lavoro.
Due edili morti in cantiere, un agricoltore rimasto sotto il trattore, un operaio travolto e ucciso mentre lavorava lungo l’ A 29 Palermo-Mazara del Vallo.
In Italia cala (per fortuna) il numero di assassinii e sul lavoro si muore due volte di più. Chissenefrega. E’ l’Italia delle ronde che avanza.
Qualche addetto stampa di qualche politico forse butterà giù due righe per un telegramma alle famiglie sventurate dei quattro sventurati.
L’elenco s’allunga. E’ l’elenco della vergogna. Disgrazie? Fatalità? Assassinii, altrochè! Italia in lutto? Ma va! Taca banda …
_Marco_
06 mar 2009 - 12:48 - #1Condoglianze alle famiglie. Di cuore.
Io di piu non posso fare.
Lapo
06 mar 2009 - 12:52 - #2nessuno di più puo fare
la responsabilità è per la maggior parte loro purtroppo, fatevi un giro per le città
fc77
06 mar 2009 - 13:08 - #3di fronte casa mia hanno costruito una palazzina,gli operai lavoravano senza nessuna protezione,elmetti compresi.
Lapo
06 mar 2009 - 13:13 - #4fossero solo i muratori…
vi ricordate quelli morti per le esalazioni di una cisterna in sicilia?
fc77
06 mar 2009 - 13:22 - #5è vero lapo, ma la cosa che mi ha fatto più rabbia e quando sono intervenuti quelli della asl,sai come è finita? a taralucci vino xchè il titolare consceva bene il capo
MetalSho
06 mar 2009 - 13:29 - #6@Lapo
Esistono i responsabili(il termine tecnico varia da lavoro a lavoro), che appunto hanno il compito di controllare che tutti gli operai mettano il casco, che le impalcature reggano ecc ecc
Se un muratore non ha il casco è colpa del responsabile che non lo ha licenziato/procurato il casco.
Il problema non è solo di negligenza cmq.
Steve Robison Hakkabee
06 mar 2009 - 13:41 - #7Per dire quanto é mediocre l’informazione italiana ieri sul TG5 delle 13.00 é apparso un servizio di un prete che con una telecamera nascosta ha beccato il ladro che rubava dalle offerte.
L’Italia intera rigranzia per questi 2 minuti di alto giornalismo.
Lapo
06 mar 2009 - 13:47 - #8capisco che i controlli in Italia non funzionano in niente
ma se non metti il casco o non lo richiedi la colpa è tua!
sentito ora al tg di uno che è stato schiacciato dal carico di una gru, ma dico, ma si sta sotto una gru in movimento?
ci sono cartelli, e segnali acustici quando è in movimento…
e quelli morti nella cisterna di zolfo, entrati senza protezioni senza maschere
Steve Robison Hakkabee
06 mar 2009 - 13:49 - #9Ma quando chi ti pago lo stipendio ti mette il fiato al collo per completare i lavori alla svelta può capitare questo e altro.
Purtroppo la mania di fare tutto all’ultimo momento, usanza tutta italiana, porta poi a queste cose.
kooiee
06 mar 2009 - 13:52 - #10Ma capiamoli, bisogna trovare il tempo di parlare di garlasco, cogne, rumeni, erba, novi ligure, stupri, garlasco, cogne, erba, novi ligure, stupri, garlasco, cogne, rumeni, erba, novi ligure, …
la puntata di ballarò di domenica riservata ai morti sul lavoro ha fatto comunque grande audience.
Forse non è solo per l’audience che non se ne vuole parlare di certe cose.
MetalSho
06 mar 2009 - 13:58 - #11@Lapo
I cantieri devono garatire la sicurezza, ci devono essere magari più controlli, più segnaletiche, più transenne ecc ecc
Tutte cose che, magari, vengono meno a causa di scarse risorse sulla sicurezza sul lavoro motivati da pizzo, subappalti, lucro ecc ecc
fc77
06 mar 2009 - 14:47 - #12metal ,c’è del marcio anche da parte di chi controlla che vengano rispettate le norme ,basta il dio denaro x far si che alcuni cantieri o aziende siano in regola.
MetalSho
06 mar 2009 - 14:59 - #13@fc77
Sì, rientrava nel “lucro” del mio commento al #11 ;-)
fc77
06 mar 2009 - 15:04 - #14metal la storia della mazzette è veramente schifosa.in alcuni posti i lavoro o ti accontenti di lavorare fuori norma o vai a casa,visto che di aria fritta non si vive,vai a lavorare ma non sai se rientri a casa intero:((((
makanaki
06 mar 2009 - 15:51 - #15in italia da anni muore una persona sul lavoro ogni 8 ore, senza contare i morti sulle strade, che fanno categoria a parte.
ah si.. a parte giornali e giornalisti.. dove sono i sindacati?
ci sono paesi come la francia che se non hai il brevetto per cambiare una lampadina, la lampadina non la puoi cambiare. qui da noi ognuno spesso fa (o è costretto a fare) di tutto di più.
Prestigiacomo
06 mar 2009 - 16:06 - #16Le morti sul lavoro dopo le morti per incidenti stradali sono le più diffuse.
ice
06 mar 2009 - 18:41 - #17ripeto questo è lo schifo della politica e dei media italiani
tanto casino per un Eluana la cui famiglia chiedeva solo che fosse lasciata morire
con un capo del governo disposto a stravolgere sentenze e la stessa costituziona, ma nessuno muove un dito per decine di persone che perdono la vita sul lavoro, cercando dignità e sostentamento per se e la propria famiglia
finirà come al solito con nuove norme iperrestrittive…..ma se tagliano i fondi a chi deve fare i controlli questi leggi sono solo autocertificaizoni inutili per i delinquenti e tanta burocrazia iutile in piu per chi vuole fare le cose in regola