Myanmar, la posizione dell'Esercito sul massacro dei Rohingya musulmani - FOTO

La dura posizione dell'ONU nei confronti del Myanmar ha posto i riflettori su quanto sta accadendo da settimane nello stato di Rakhine, nel nord-ovest del Paese, dove oltre 400 persone della minoranza musulmana Rohingya sono state massacrate dell'esercito guidato dal generale Min Aung Hlaing.

Ieri, sabato 16 settembre, il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres si è rivolto direttamente a quella che di fatto è la leader del Paese, la politica e attivista Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la pace nel 1991 e attuale Consigliere di Stato del Myanmar, e le ha dato "un'ultima possibilità" per fermare l'offensiva dell'Esercito prima che la situazione diventi "assolutamente orribile".

Oggi sulla questione è intervenuto pubblicamente il generale Min Aung Hlaing, che ha provato a ribaltare la situazione parlando di una semplice risposta alle azioni violente dei Rohingya. Il generale ha spiegato che i Rohingya "non sono mai stati un gruppo etnico" e ha accusato gli estremisti di aver tentato di creare una sorta di roccaforte nello stato di Rakhine.

La posizione ufficiale del Myanmar, di fatto, è che la barbare aggressioni e i massacri denunciati dall'ONU sarebbero una risposta agli attacchi mortali compiuti dal militanti Rohingya:

Hanno chiesto un riconoscimento come Rohingya, che non è mai stato un gruppo etnico in Myanmar. Il problema dei Bengali è una questione nazionale e dobbiamo essere tutti uniti nello stabilire la verità.

Aung San Suu Kyi, invitata a più riprese a mettere fine a queste violenze, continua ad appoggiare la linea del Myanmar, convinta che la crisi sia stata distorta da "un enorme iceberg di disinformazione" e che le tensioni siano state sbandierate dalle "fake news" che promuovo gli interessi dei terroristi.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 1 voto.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO