Brasile, verso l'estradizione in Italia di Cesare Battisti

Cesare Battisti è stato scarcerato poche ore dopo il suo arresto su disposizione del giudice José Marcos Lunardelli del Tribunale regionale federale della terza Regione, che ha deciso di far tornare in libertà il terrorista italiano con l'obbligo di firma in commissariato e il divieto di lasciare il distretto di San Paolo in cui è residente.

Alla luce di questo episodio, però, che l'estradizione di Battisti in Italia sia tornata di nuovo sul tavolo. Non solo. La Repubblica, questa mattina, spiega che il piano per trasferire Battisti nel nostro Paese, dove deve scontare due ergastoli, sarebbe già ben definito, in barba alla decisione presa nel 2010 dall'allora presidente Luiz Inácio Lula da Silva.

La decisione, a patto che si riesca a raggiungere un accordo, potrebbe arrivare a breve. Il quotidiano brasiliano O Globo anticipa che il Brasile avrebbe chiesto all'Italia la garanzia che, in caso di estradizione, Battisti venga a scontare la pena massima prevista dalla legislazione brasiliana per gli omicidi commessi dal terrorista: 30 anni di carcere invece dei due ergastoli per i quali è stato condannato in contumacia.

Se l'Italia riuscirà a garantire questo alleggerimento della pena, l'accordo potrà essere raggiunto.

Cesare Battisti (R) leaves the Federal Police headquarters on March 13, 2015 in Sao Paulo, Brazil. Federal police in Brazil arrested the Italian extremist and writer Cesare Battisti, who was convicted of murder in his home country and has been on the run for decades. Battisti, who faces deportation, was detained in Embu das Artes, a city in the state of Sao Paulo, and will be held until he is expelled.  AFP PHOTO / Reginaldo CASTRO        (Photo credit should read REGINALDO CASTRO/AFP/Getty Images)

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