Barack Obama attacca Trump: "Siamo nel XXI secolo non nell'Ottocento"

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In un discorso elettorale, il primo dopo la fine del mandato, Barack Obama manda un messaggio a Donald Trump e agli americani

Barack Obama è tornato in campo. L’ex Presidente degli Stati Uniti è uscito dal suo silenzio per supportare i candidati governatori di New Jersey e Virginia. Sono elezioni importanti per il partito democratico che da troppo tempo incassa bocconi amari. Ritrovare Obama su un palco elettorale ha avuto un effetto galvanizzante per la base del partito che ha avuto un’iniezione d’entusiasmo.

Le parole di Barack sono state molto chiare e semplici come nel suo stile: “Si può mandare un messaggio al Paese e al mondo, quello che respingiamo la politica delle divisioni, respingiamo la politica della paura”. Il destinatario di queste parole è chiarissimo e può essere uno soltanto: Donald Trump.

Obama ha poi aggiunto che l’America è nel ventunesimo secolo non è più nell’ottocento, sono stati fatti passi in avanti enormi che non si possono mettere in un cassetto. Il ritorno di Barack Obama ha fatto rilanciare, ad alcuni analisti politici, anche la possibilità di una sua terza candidatura. Alcuni potrebbero intendere il divieto al terzo mandato come divieto al terzo mandato consecutivo.

Intanto arriva anche una bordata inaspettata a Trump da parte di George W. Bush, solitamente discreto all’eccesso, che ha pronunciato un discorso di denuncia nel quale ha parlato di nazionalismo che degenera in nativismo ed ha difeso a spada tratta l’immigrazione. Non ha mai pronunciato il nome dell’attuale inquilino della Casa Bianca, ma anche in questo caso il destinatario era chiarissimo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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