Legge elettorale, via libera del Senato al Rosatellum-bis

La nuova legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum-bis, è stata approvata in via definitiva dal Senato, che ha espresso voto di fiducia: il provvedimento è stato approvato a larga maggioranza con 214 sì, 61 no e 2 astenuti.

Il testo passa ora alla firma del Quirinale per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: sono in molti ad essersi appellati al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché non firmi la legge, richiamando anche al suo precedente incarico presso la Corte Costituzionale, nel plenum che bocciò diversi punti della precedente legge, il Porcellum, dichiarandoli incostituzionali. Tuttavia la firma del Presidente della Repubblica esula da un controllo di incostituzionalità del provvedimento, a meno che non ci siano evidenti e manifesti passaggi in tal senso, ed è piuttosto improbabile che Mattarella rinvii la legge alle camere.

Come funziona il Rosatellum-bis

Il Rosatellum bis, approvato sia alla Camera che al Senato col voto di fiducia, prevede un sistema elettorale misto: la distribuzione dei seggi avviene per il 36% maggioritaria e per il 64% proporzionale. Si prevedono in particolare, 231 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato assegnati attraverso collegi uninominali con formula maggioritaria, in cui vince il candidato più votato, mentre i restanti seggi parlamentari saranno eletti con metodo proporzionale, nell’ambito di collegi plurinominali con liste bloccate molto corte (2-4 candidati).

I partiti potranno presentarsi da soli o in coalizione (unica a livello nazionale e presentando candidati unitari nei collegi uninominali) con una soglia di sbarramento al 3% per le singole liste e al 10% per le coalizioni.

Non è prevista la possibilità del voto disgiunto.

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