
Dopo le New Town, ecco un’altra trovata del premier Berlusconi per far sorridere compiaciuti palazzinari e cementificatori. L’idea, di cui Berlusconi si è affrettato a reclamare l’esclusiva paternità, riguarderebbe lo snellimento delle pratiche per le concessioni edilizie, con l’autorizzazione del Comune che lascia il campo ad una perizia giurata di un tecnico, un architetto o un ingegnere.
La via azzurra al cemento non finisce qui: ci sarà anche la possibilità di aumentare del 20%, sia nel caso di edilizia residenziale che commerciale, la cubatura degli immobili esistenti; del 30% nel caso di abbattimento e ricostruzione di edifici obsoleti; del 35% nel caso il nuovo edificio sia ricostruito con le regole della bioedilizia e del risparmio energetico. Allo studio ci sono anche nuovi sgravi fiscali.
La teoria del presidente del Consiglio è che “quando l’edilizia va, tutto il resto va di conseguenza” bisogna dare “una scossa all’economia che ricordi quella del Dopoguerra e consenta il rinnovamento edilizio del Paese”.
A leggere queste dichiarazioni si potrebbe pensare che in Italia il settore dell’edilizia sia fermo da anni a causa di chissà quali vincoli e lacciuoli: in realtà la cementificazione del territorio, senza contare le innumerevoli costruzioni abusive, non si è mai fermata e nuovi palazzi nascono ogni giorno. Nei dintorni di Roma è stato costruito un intero quartiere in modo abusivo, eludendo e aggirando le regole esistenti. E non credo che questo sia l’unico caso in Italia. Senza contare le costruzioni commerciali, che hanno già ricoperto una parte consistente del territorio: anche per quelle non sembrano esistere poi tanti ostacoli.
Voi che dite, c’è proprio bisogno di incentivare l’edilizia?
Foto | Flickr
Utan
07 mar 2009 - 11:12 - #1Berlusconi non sarà per caso un imprenditore edile?
Mattia77
07 mar 2009 - 11:29 - #2L’aumento della cubatura è sicuramente una cavolata. Ma lo snellimento delle pratiche con autocertificazione è sicuramente una gran cosa.
Abbatte del 90% la corruzione all’interno dei comuni.
Sempre più cose mi fanno vergognare di essere del pd.
Mattia77
07 mar 2009 - 11:30 - #3Spero che le regioni recepiscano almeno l’autocertificazione.
Paolo873
07 mar 2009 - 11:40 - #4Cioè noi pensiamo di uscire dalla crisi con la cementificazione?
Quando non avremo più spazio che facciamo? invadiamo la croazia e continuiamo a costruire palazzi?
EVOL
07 mar 2009 - 11:43 - #5E’ GIUSTISSIMO,LAVORO COME IMPIEGATO NEL CAMPO EDILE E LE AUTORIZZAZIONI SPESSO INUTILI SERVONO SOLO A FAR ARRICCHIRE QUALCUNO.LIBERALIZZARE CON CRITERIO E’ GIUSTO E ANCHE L’AUMENTO DELLE CUBATURE PORTEREBBE LAVORO PER ANNII E ANNI!L’EDILIZIA FA MUOVERE TUTTO E LO DICE UNO CHE NN AMA BERLUSCONI ED E’ DI SINISTRA
Paolo873
07 mar 2009 - 11:44 - #6Invece di dare i soldi ai palazzinari bisgna creare le condizioni per crescre dopo la crisi, e significare incentivare le aziene ad alto contunuto tecnologico escientifico. Io risultati non arrivano nell’immediato però nel coro dei decenni si.
NewZ
07 mar 2009 - 11:46 - #7Milano non ha piu’ un solo metro quadrato libero di verde!!! costruiscono dappertutto!!! senza ritegno!! Diventeremo la prima nazione al mondo di colore grigio!! Berlusconi quande’ che muori!! tu e tutti i tuoi scagnozzi e anche chi ti vota!!!
Lapo
07 mar 2009 - 11:55 - #8ma anche le cubature dei campi rom?
tanto a Milano tra campi rom, mendicanti, mercatini nella metro e militari con il mitra in giro, sembra già america latina o calcutta
con un po di palazzoni raffazzonati in + sono coerenti
fc77
07 mar 2009 - 11:56 - #9che bello quando da piccola e poi da adolescente giocavo x strada con il pallone.adesso trovare un metro di verde è diventato un impresa.
ypsilon2
07 mar 2009 - 12:06 - #10Io in Francia ci ho vissuto, ma, a parte certe zone della costa azzurra, di cementificazioni in francia c’è molto meno che in Italia.
Dove è vissuto berlusconi?
parigi è piena di verde, parchi e cirondata da una campagna piene di boschi.
Laddove si contruiscono palazzi e case si lasciano verde e molta distanza dalle abitazioni vicine
l’italia è il paese più cementificato d’Europa e proprio per questo è quello in cui la gente guadagna meno:
qui i soldi li fanno solo i costruttori edili di destra e di sinistra e la casta dei comuni!
ypsilon2
07 mar 2009 - 12:12 - #11@Evol
non mi stupisco che sei di sinistra e ami i cantieri. Si chiamano cooperative rosse, l’edilizia e i cantieri sono la maggior fonte di introiti per i partiti sia di destra che di sinistra, su questo siete tutti d’accordo. e’ gente come voi che ha rovinato l’Italia.
Voglio ricordare che è stato il centro-sinistra nel 2001 con la legge vergogna del governo Amato a consentire ai comuni di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per pagare i propri debiti e i cantieri, con ciò dando il via alla grande cementificazione del paese.
Lapo
07 mar 2009 - 12:17 - #12@ypsilon2
e neppure a Londra credo, ma neanche l ha guardata da google earth
Steffa
07 mar 2009 - 12:34 - #13sveltire le pratiche è doveroso. Ma facciamo un ragionamento più ampio, dimentichiamoci per un attimo berlusconi ecc. L’edilizia o viene incentivata o migliaia di lavoratori restano a casa(molti dei quali stranieri, che perderebbero il soggiorno, sempre che lo abbiano). Per le automobili stesso discorso. Dobbiamo chiederci verso che modello economico vogliamo andare. La strada del consumismo necessità appunto della crescita continua del consumo, quindi di auto, case ecc, e se il mercato non è in grado di supportare l’offerta, come ad esempio in un momento di crisi come questo, i lavoratori restano a casa o vengono incentivati dallo Stato, con le tasse dei cittadini, e i soldi con cui i cittadini hanno pagato le tasse li hanno presi lavorando! Ovvero noi lavoriamo perchè altri lavorino e comprare benessere di cui non abbiamo bisogno. Questa crisi è l’occasione, il mondo deve chiedersi dove vuole andare
Mattia77
07 mar 2009 - 12:39 - #14Oltretutto incentivare ad abbattere i vecchi edifici, energeticamente inefficienti, con nuove costruzioni, non è solo giusto ma necessario.
Un’altra delusione del pd, che non fa opposizione solo quando non serve a nulla.
Paolo873
07 mar 2009 - 12:44 - #15Poi ci lamentiamo che crollano le autostrade in calabria.
Sapete quanti sono i comuni calabresi a rischio idrogeologico?
ed anche in molte regioni del nord questo problema é sottovalutato.
Il nuovo che avanza, costruire palazzi per uscire della crisi, quante nuove cattedrali nel deserto avremo? Quante nuove punta perotti riducendo i controlli?
Paolo873
07 mar 2009 - 12:47 - #16@14 non te lo dice il dottore di votare il pd
Steffa
07 mar 2009 - 13:06 - #17Parliamo sempre delle automobili: ha senso comprarne così tante? Ha senso cambiare auto ogni 3 anni? se anche avesse 300.000 chilometri basterebbe sostituire il motore, le sospensioni, i freni. Qusto non si fa perchè i costi sono proibitivi e sono proibitivi perchè le case automobilistiche VOGLIONO che siano proibitivi, in modo tale da “obbligarti” a cambiare auto. Il motore 1.2 Fiat costa in produzione 288 euro, questo vuol dire che, anche mettendoci un guadagno per la casa non indifferente, dovrebbe costare non più di 4-500 euro! Compresi il cambio dei freni, sospensioni, frizione e manodopera si potrebbe far tornare a nuovo un’utilitaria con 1500 euro, o metti anche 2000, invece con i costi proibitivi imposti dalle case automobilistiche diventa conveniente comprarsi l’auto nuova. O pensiamo ad altri beni di consumo, vi sembra normale che esistano cartucce che costano più della stampante+cartucce? Il sistema economico attuale va riformato, ma dalla radice
Paolo873
07 mar 2009 - 13:15 - #18@17
Aggiungici anche che in una famiglia se non ci sono almeno tre macchine ci si sente dei barboni.
I palazzi usciamo dalla crisi costruendo palazzi, già me lo vedo il condono edilizio è lì pronto a ritornare più forte che mai.
(Xanderoby)
07 mar 2009 - 14:39 - #19Non è che ci si sente dei barboni, è che ciascuno ha bisogno di schizzare come una scheggia impazzita per i suoi impegni.
Non c’è più l’auto del e per il capofamiglia, che viene usato nel weekend per il tempo libero e lo shopping.
E allora, se proprio si vuol riformare, si riforma tutto il sistema, a partire dai suoi concetti di base.
I prodotti sono solo una delle ultime fasi della riforma, non la chiave di volta.
FeroX
07 mar 2009 - 20:32 - #20ottimo, dobbiamo rifare il tetto di case e così forse riusciamo ad alzare la soffitta :)
dan46
08 mar 2009 - 09:33 - #21un bel piano per rimettere in sesto le scuole, le strade e gli edifici pubblici in genere sarebbe ancora meglio…
ypsilon2
08 mar 2009 - 10:30 - #22in Italia fai i soldi solo se sei un agente immobiliare, un costruttore edile (magari con agganci politici) o un politico della casta nazionale o locale (sindaci, etc..).
se lavori normalmente hai gli stipendi più bassi d’europa e il lavoro più dura con pochi servizi e assistenza.
l’Italia è un paese medioevale.
paix
08 mar 2009 - 14:01 - #23Ma….
è ovvio che per uscire da una crisi si punta all’edilizia!! Costruire un condominio mette in moto praticamente ogni azienda italiana, dal cacciavitiere, passando per lo spazzino fino alle fonderie, con relativo giro di soldi!!
Bah mi meraviglio di che da contro a una tale decisione… o è rinco glionito, o lo fa solo per principio, non ci sono altre scelte!!!
incubo
08 mar 2009 - 16:45 - #24paix a grullo se i soldi non ci sono chi la compra la casa,tua sorella.
ypsilon2
08 mar 2009 - 19:52 - #25non mi fido delle parole di franceschini che si è opposto al “piano casa” di berlusconi.
infatti alla domanda della Annunziata su cosa pensasse delle grandi opere proposte dal governo(18 miliardi di euro), il leader del PD ha risposto:
va bene, ma non basta, bisogna anche allentare i vincoli ai comuni perchè possano investire 30 miliardi in cantieri già pronti a partire.
Cioè il peggio della cementificazione del paese.
si tratta di tutti quei cantieri comunali spesso inutili che hanno rovinato il nostro paese e per di più hanno poca rilevanza economica:parcheggi, parcheggetti, mega rotonde, lampioni a torre, e così via, per di più pagati a debito, che arricchiscono solo la casta di quegli imprenditori edili che vivono di appalti e ovviamente i vari sindaci e assessori di tangenti. Questo per dire che il centro sinistra è anche peggio del centro destra e per questo perde.
Ovviamente a Franceschini si è allineato anche DI Pietro che è un fan dei cantieri.
ypsilon2
08 mar 2009 - 19:55 - #26@paix
fatti un giro in europa e ti accorgerai che solo in italia si cementifica tutto. Con l’edilizia guadagnano in pochi(i ricchi), e alla lunga perdono tutti(soprattutto i poveri).
Bes
08 mar 2009 - 19:56 - #27Sbaglio o anche Obama…..
MetalSho
08 mar 2009 - 21:10 - #28Se vogliono puntare sull’edilizia, puntassero a demolire e a ricostruire palazzi vecchi, edifici fatiscenti costruendo spazi socialmente utili, invece di continuare a costruire scheletri del deserto e condomini da regalare ai palazzinari.
panoramix
09 mar 2009 - 13:45 - #29Paganini svegliati.
Perchè scrivi di cose che non sai.
L’edilizia negli ultimi 6 mesi è ferma. O meglio la maggior parte dei cantieri iniziati un anno fa si stanno trasformando in una rimessa totale. Proprio perchè il valore degli immobili si è abbassato in un anno di quasi il 18%. Ovvio non nelle zone esclusive. Ma in quelle destinate a “operazioni immobiliari” (dove ci sia un margine di guadagno in sostanza) con un calo del genere si arriva a fare una patta - sempre che si riesca a vendere. Le maggiori imprese edili stanno saltando. La banca non presta più soldi a piccoli imprenditori edili se non con garanzie improponibili. ecc ecc e tu vieni a scrivere “Voi che dite, c’è proprio bisogno di incentivare l’edilizia?”
Non scrivere di cose che non conosci. Tu vai bene a ripetere a pappagallo le b0iate di travaglio &co. Sei un comunistello e come tale parli parli, ma di fatto non fate nulla. Non date da lavorare a nessuno. E venite a criticare noi imprenditori che rischiamo in prima persona e diamo da lavorare alla gente…
Nemos
09 mar 2009 - 14:01 - #30sì, si, come no.
Via, tutti a cantare per fortuna che Silvio c’è mentre impastiamo il cemento