USA, il Muslim Ban di Trump è diventato legge

Donald Trump incassa un successo importante e inaspettato per la sua amministrazione

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La Corte Suprema degli Stati Uniti d’America ha rovesciato tutte le sentenze dei livelli inferiori della magistratura americana ed ha ritenuto applicabile il “Muslim Ban” voluto dal Presidente Donald Trump. Da questo momento in poi i cittadini di sei stati a maggioranza musulmana non potranno entrare negli Stati Uniti.

Gli stati coinvolti sono: Libia, Siria, Somalia, Yemen, Ciad e Iran. La corte non si è ancora espressa sull’eventuale discriminazione religiosa ma solo sul diritto del presidente a tutelare i cittadini americani nella maniera che ritiene più opportuna. È possibile, quindi, che in futuro il ban venga revocato.

Per Trump si tratta di un grande successo. Il “Muslim Ban” è la controversia più datata della sua presidenza e poterlo portare a bordo è un successo di cui il magnate americano aveva estremo bisogno. È una legge che va contro uno dei principi cardine degli Stati Uniti che sono sempre stati la terra delle opportunità e delle libertà. Un luogo aperto a chiunque volesse una seconda chance.

La presidenza di Barack Obama era stata emblematica in tal senso. Un americano di seconda generazione, nato da un immigrato di origini africane era diventato Presidente degli Stati Uniti. Donald Trump ha decisamente imboccato la strada opposta. Per motivi differenti anche i cittadini di Venezuela e Corea del Nord non avranno accesso agli USA.

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