USA, Trump sposta l'ambasciata a Gerusalemme

L'annuncio ufficiale dovrebbe arrivare domani, una decisione destinata a inasprire ancora di più la situazione in Medio Oriente

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La decisione di Donald Trump di spostare l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme rischia di provocare un incidente internazionale e di interrompere il processo di pace tra Israele e Palestina. Il Presidente degli Stati Uniti lo ha comunicato con una telefonata a al Presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen, e al presidente israeliano Benjamin Netanyahu.

La decisione, di comune accordo con gli Stati Uniti, non è stata commentata da parte israeliana. Ovviamente le reazioni del mondo arabo sono state unilaterali. La Turchia di Erdogan e Abu Mazen stesso sono stati durissimi. Il leader palestinese ha immediatamente contattato il Papa e Putin per esporre la sua posizione e quella del suo popolo.

I portavoce palestinesi hanno proclamato tre giorni di collera: “Chiamiamo tutto il nostro popolo in Israele e nel mondo a raccogliersi nei centri delle città e di fronte alle ambasciate e consolati israeliani con l’obiettivo di portare la generale rabbia popolare”. La decisione di Trump ha sorpreso anche gli alleati della Comunità Europea.

I leader e i ministri degli esteri di Germania, Italia, Francia e altre nazioni hanno espresso stupore e convinzione che l’unica strada sia quella dei trattati tra Israele e Palestina. Gerusalemme è considerata città santa da tre religioni: cristiana, islamica ed ebraica. Intanto le autorità americane hanno invitato i cittadini americani a non andare nelle zone pericolose e non sorvegliate di Gerusalemme, della città vecchia e della Cisgiordania.

Lo spostamento dovrebbe essere annunciato ufficialmente domani ed avvenire tra sei mesi.

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