Brexit, Barnier: "Abbiamo un accordo per una transizione fino al 2020"

LONDON, ENGLAND - FEBRUARY 05:  European Chief Negotiator for the United Kingdom Exiting the European Union, Michel Barnier, (L) and Brexit Secretary David Davis meet for talks in Downing Street on February 5, 2018 in London, England.  Following claims of disunity within the Government, Prime Minister Theresa May has insisted Britain will leave the customs union after Brexit.  (Photo by Stefan Rousseau - WPA Pool/Getty Images)

La trattativa tra Unione Europea e Regno Unito prosegue instancabilmente per riuscire a trovare un equilibrio per attuare il cosiddetto Brexit, determinato dal referendum del giugno 2016 dai cittadini britannici, che hanno deciso di abbandonare l'Unione con il 51,89% dei voti. A capo della Commissione responsabile della trattativa c'è il francese Michel Barnier, che sta lavorando insieme al britannico David Davis per trovare un'intesa che vada bene ad entrambe le parti.

Oggi il rappresentante dell'UE ha annunciato di aver fatto un passo avanti nella trattativa, almeno per quanto riguarda il periodo di transizione che prevede che tutto resti com'è fino al 31 dicembre 2020. Ovviamente le parti stanno trattando per arrivare ad un accordo definitivo per il quale sono stati fatti "progressi", anche se per il momento l'intesa si può definire solo "vicina". I britannici hanno ceduto su un punto fondamentale, che ha giocato un ruolo decisivo per la vittoria del 'leave': la permanenza dei cittadini europei sul territorio britannico.

Fino al 2020 tutto resterà uguale a com'è adesso. I cittadini europei saranno dunque liberi di circolare nel territorio britannico, conservando anche il diritto di stabilimento così come previsto dai trattati. Di conseguenza, anche la Corte di Giustizia Europea continuerà ad avere piena giurisdizione nel Regno Unito.

Resta ancora da sciogliere il "nodo irlandese". Quando sarà completato il processo di uscita, l'Irlanda del Nord rappresenterà non solo l'enclave britannica in Irlanda, ma anche il confine tra Regno Unito e Unione Europea. Questo è un punto delicatissimo della questione e le due parti non hanno ancora trovato un'intesa soddisfacente rispetto al problema del controllo delle frontiere.

La frontiera aperta ha giocato un ruolo decisivo anche per far "scoppiare la pace" fra cattolici e protestanti dopo decenni di guerra civile. Con la Gran Bretagna che uscirà fuori dall'unione doganale non è ancora chiaro come si potrà procedere.

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