Product placement in tv: il Senato lo approva mercoledì

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Mediaticamente

posacenere cinzano

I film italiani degli anni settanta erano e sono pieni di posacenere Punt & Mes, Acqua Pejo, Crodino, Fernet Branca, Martini in bella vista. Un tempo praticato sottobanco, il product placement - cioè, pubblicità occulta - è poi stato legalizzato, con esiti che lascio decidere a voi: pensate al primo bond con Pierce Brosnan per dire. Non solo nel grande schermo: da oggi anche in tv.

In Senato infatti mercoledì

il centrodestra dirà il primo convinto sì a una forma pubblicitaria già sperimentata nel cinema, ma finora vietata nei programmi e nelle fiction della tv come “Montalbano” e le altre. Gli esperti la chiamano product placement e consiste nel buttare lì - nel pieno di una scena - un prodotto e soprattutto la sua marca (ovvio, dietro lauto pagamento)

Mica c’è nulla di strano: leggete questo pezzo in cui alcuni Vip cadono dalle nuvole (”Era illegale!?! Non lo sapevo mica!“) era sul Corriere qualche tempo fa

La sponsorizzazione cosiddetta occulta, per ex calciatori e allenatori, per 10 puntate di Controcampo, andrebbe dai 20.000 euro per indossare maglieria firmata ai 10.000 euro per portare un gioiello con ciondolo a 7000 euro per mostrarsi con al polso un orologio

L’unica preoccupazione emersa è che questo genere di pubblicità possa intasare i programmi per bambini e teenager, come noto, in grado di movimentare buona parte della spesa familiare con i desideri loro imposti dal ridicolo sistema mediale che ci siamo creati. E, cielo, nessuno parli di confitto di interesse! Con la raccolta pubblicitaria classica che scricchiola, e le azioni Mediaset in crollo verticale.

Foto | Franco Tiba

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Albert1

    Albert1

    09 mar 2009 - 11:51 - #1
    1 punto
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    Altri tempi…
    era l’unico modo per prodursi un film senza dover leccare il cu10 alle major cinematografiche.

    C’era gente come Galliano Juso con la sua Cinemaster S.r.l. (chi è ? Semplicemente il produttore di una marea di film anni ‘70) che andava di persona dal signor Pejo o dal Signor Punt e Mes a contrattare per lo “sponsor”. Poi usava casa sua come location, ci metteva la macchina quando serviva (celebre Cadillac Eldorado nera del ‘74 che è apparsa quasi ovunque prima che me la comprassi io ;)), ed ecco fatto il film.

    Personalmente sento la mancanza di questo tipo di cose.
    E incidentalmente sento la mancanza del cinema in Italia, ma questa è un’altra storia…

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    09 mar 2009 - 12:13 - #2
    3 punti
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    Sono sempre più convinto che la TV (italiana) sia un pericolo da tenere alla larga dalle nostri menti. Quando avrò dei figli farò di tutto perché non abbiano questa malsana passione.

  • Profilo di fc77

    fc77

    09 mar 2009 - 12:16 - #3
    3 punti
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    1 altra emergenza italiana risolta dal governo ,menomale che silvio c’è!!!!!!!!!!

  • NewZ

    09 mar 2009 - 12:27 - #4
    1 punto
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    #2 La tv italiana e’ inguardabile!!! si salva solo Report!!

  • Profilo di Pierpyx polisblog

    Pierpyx polisblog

    09 mar 2009 - 12:31 - #5
    1 punto
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    @4
    e Presa Diretta

  • Profilo di Prestigiacomo

    Prestigiacomo

    09 mar 2009 - 12:37 - #6
    -1 punto
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    Anche le iene e striscia si salvano, i programmi di satire tipo l’ottavo nano sono scomparsi dalla prima serata, poi ci sono roppio reality e poche trasmissioni culturali tipo superquark.

  • Profilo di Michele G.

    Michele G.

    09 mar 2009 - 12:47 - #7
    0 punti
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    ma chi se ne frega. ma scusate dove è il problema delle sponsorizzazioni. se avvengono tramite contratto e ci si pagano le tasse sopra dove è il problema. allora perchè non togliamo i marchi dalle automobili. perchè non vietiamo le marche sui vestiti o sui prodotti al supermercato. tutto è pubblicità, quando c’è una marca. la cosa più stupida è vietare, come in formula uno, dove in alcuni gp vengono occultate le scritte dei “tabaccai”. richiama più l’attenzione una mossa simile, che non leggere il nome stesso. a me come sempre non sembra un problema, anzi mi sembra una boiata della quale bisogna parlarne per perdere tempo e distogliere l’attenzione dai problemi veri. anche se in un film si vedono nomi noti di prodotti dove mai sarebbe il problema. teenager??? se i genitori sono dei ritardati mentali che non sanno dire no ai propi figli non è colpa nostra. quando io ero piccolo si vedeva di tutto e di più in tv ma quando i miei dicevano no, era no punto e basta. e la tv era solo una piccola parte della giornata. c’erano il pallone, gli amici, lo sport i compiti, e tutte le cavolate possibili ed immaginabili da fare. c’erano i parchi e la bicicletta non esisteva il telefonino e bisognava arrangiarsi ogni tanto e cosi si cresceva. se i genitori di oggi per paura, ri.nco.gli.onis.co.no i ragazzini con tutto e di più non è colpa nostra. non si può pensare di crescere bene senza regole e con la tv ed i videogiochi tutto il giorno. non bisogna fare gli amici dei propi figli bisogna fare i genitori ed è diverso.

  • Profilo di fc77

    fc77

    09 mar 2009 - 12:52 - #8
    0 punti
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    michele hai ragione, mio figlio guarda solo 2 ore al giorno la tv(solo cartoni di sky9 )il resto lo tengo occupato con i colori e giochi educativi.

  • Profilo di makanaki

    makanaki

    09 mar 2009 - 13:09 - #9
    1 punto
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    La tv la guardo poco e la pubblicità ancora meno, anzi, cerco di evitare di comprare quello che viene reclamizzato, se posso ovviamente, apposta, una sorta di sfida personale.

    Se lasci tuo figlio davanti la tv per ore e poi ti lamenti che vuole la playstation o il giocattolo di turno sono affari tuoi e della tua ignoranza. mio figlio (quando ce l’avrò) andrà a giocare fuori col pallone assieme ai figli degli immigrati (gli unici che vedo portare fuori i bambini ormai).

  • (Xanderoby)

    09 mar 2009 - 13:12 - #10
    0 punti
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    Dov’è il problema?!
    XD

    Vogliamo ricordare i numerosi sketch in cui gli attori si prodigavano per sponsorizzare il marchio al posto della trama del film?
    Tipo: “fumati una Merit che ti passa?”

    Ma poi Michele, che tu sei uno efferato nel campo per dire che sono cojonate? Perché se sei efferato si pretenderebbe un’analisi un tantino meno “Bar dello Sport”.

    Ma lol: il mondo va avanti e questo paese va rovinosamente indietro; a forza di andare indietro non ci sono molti passi da fare per ritrovarsi impantanati nella m.rd. da cui siamo faticosamente usciti.

  • Profilo di Michele G.

    Michele G.

    09 mar 2009 - 13:22 - #11
    0 punti
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    (Xanderoby)
    09 mar 2009 - 13:12 - #10

    perchè ” vate”??? a tuo parere una cosa di questo genere merita una analisi approfondita. questa non è politica, sono chiacchere. ribadisco, dove è il problema di un marchio all’interno di un film??? queste come tante altre questioni meritano solo una analisi da bar dello sport!!!! perchè non sarebbero problemi ma qualcuno se li crea e li si fanno diventare.

  • Profilo di F/A-22 Raptor

    F/A-22 Raptor

    09 mar 2009 - 13:27 - #12
    0 punti
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    grande idea…
    così smetto definitivamente di guardare la tv…

  • (Xanderoby)

    09 mar 2009 - 15:15 - #13
    0 punti
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    michelino: fai così, vai a leggerti i motivi per cui la pubblicità occulta è stata vietata, almeno non perdo tempo io, che per te non ho comunque credibilità, e tu impari a consultare le leggi prima di far analisi da bar.

    Poi, appreso lo strumento, possiamo anche spostarci su questioni un pelo più pregnanti, così sei contento anche tu, ok?
    ;)

  • Profilo di Chico Mendez

    Chico Mendez

    09 mar 2009 - 16:50 - #14
    0 punti
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    …non ricordo bene ma qualcuno ha fatto una legge abbastanza chiara in cui viene punita la pubblicita’ ingannevole………a beh ma se la vogliamo superare con qualche artifizio allora si che siamo nel campo di gioco di chi ci governa, sempre aggirare ogni ostacolo….opps mi sovviene un dubbio, ma chi ha interesse affinche’ nei film ed in televisione vi possano essere ulteriori guadagni?…..a si Cecchi Gori? :)

  • Profilo di Albert1

    Albert1

    09 mar 2009 - 17:03 - #15
    1 punto
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    “efferato”, Xand ???? ;)

    Comunque, dai, una cosa è la pubblicità ingannevole, altro è la presenza “invadente” di un marchio in un film o in un prodotto televisivo. Può essere fastidiosa, ma è tutto tranne che ingannevole. D’altra parte già lo fanno: vedi una fiction dove tutti girano con automobili della stessa marca, il dubbio non ti viene ?
    Secondo me è sano. Sano e necessario.
    Altrimenti (ripeto il concetto di cui al mio #1), ci ritroviamo al paradosso per cui non puoi produrre un film se non strisciando in ginocchio ai piedi del CecchiGori di turno o della Ballandi della situazione o della commissione del posto, i quali, tranquillo, imporranno certamente dei “tagli” o delle “aggiunte” da cui guadagneranno solo loro e per cui tu sicuramente potrai solo perdere.

  • (Xanderoby)

    09 mar 2009 - 19:25 - #16
    0 punti
    Up Down

    Albert1: XD ma che ho scritto?!

    Passateci sopra, ’sto più malato del solito..

  • Profilo di Michele G.

    Michele G.

    09 mar 2009 - 19:36 - #17
    0 punti
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    (Xanderoby)
    09 mar 2009 - 15:15 - #13

    a scusa xanderino. non volevo toglierti del prezioso tempo. si commentano delle notizie e ci si scambiano opinioni. tutto qua. evidentemente tu dai tutto te stesso nei commenti e quindi il tuo livello è “elevato”io mi diverto e non giudico, quindi il mio livello è giustamente da bar, visto cosa si legge da queste parti…… chiedo scusa non ti rivolgerò più commento…:-)

  • (Xanderoby)

    09 mar 2009 - 20:49 - #18
    0 punti
    Up Down

    XD Michele sei partito in quarta passando dal “non problema” delle sponsorizzazioni (talmente tanto un non-problema che son state vietate in blocco anni fa..) per finire a “che belli i tempi quando si potevano mangiare anche le fragole”.

    Per le fragole: sono andate, questo è altro. Non saranno le sponsorizzazioni o meno a riportarle.
    Per le sponsorizzazioni: evidentemente qualche problema c’era e sussiste tuttora, tanto per cui non andrebbero ripristinate.

    Magari piuttosto che far come gli opinionisti in tivì ( ;) ) e parlar per parlare, sarebbe anche più interessante approfondir le questioni, anche perché se io ho male ad un dente non vado a chieder l’opinione dell’idraulico.
    Non credi?

    Saluti.

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