Forza Italia, Gelmini: "Accordo solo se M5S ci riconosce formalmente". Toninelli e Grillo: "Mai con Berlusconi"

Gli azzurri vogliono una dichiarazione "esplicita e chiara" da parte del M5S.

Maria Stella Gelmini su accordo con M5S

Aggiornamento ore 16:13 - Si è fatta attendere solo pochi minuti la replica del MoVimento 5 Stelle alle dichiarazioni di Maria Stelle Gelmini. I capigruppo pentastellati Danilo Toninelli (Senato) e Giulia Grillo (Camera) hanno scritto in una nota:

"Ribadiamo: mai un governo con Berlusconi e FI. Forza Italia potrebbe risolvere l'impasse facendosi di lato e consentendo così un governo M5S-Lega"

Gelmini: "Accordo solo se M5S ci riconosce formalmente la stessa dignità degli altri partiti"


È Maria Stella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, a farsi portavoce di quanto discusso dal suo partito questa mattina a Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi, nell'ormai consueto vertice pre-consultazioni. Gli azzurri si presenteranno al Quirinale alle 17:30 insieme con Lega e Fratelli d'Italia, ma intanto è proprio il contrasto tra Forza Italia e M5S a tenere banco in queste ore e a essere considerato il vero nodo in vista di un possibile governo tra pentastellati e Centrodestra.

Ieri ci sono state dichiarazioni durissime da parte di Alessandro Di Battista che, pur non essendosi ricandidato, è comunque una voce importante all'interno del MoVimento 5 Stelle, e ha definito Berlusconi "il male assoluto del nostro Paese" aggiungendo che "l'Italia è una Repubblica fondata sul ricatto politico". Ed è noto che Di Battista è considerato il più vicino alla base del partito, quello che ha un contatto più diretto con gli elettori e dunque il suo pensiero rappresenta quello di molti dei sostenitori del M5S.

Ma da Forza Italia arriva oggi una sorta di aut aut per Luigi Di Maio, infatti Maria Stella Gelmini ha detto:

"Parteciperemo ad un governo solo se ci sarà una dichiarazione esplicita e chiara da parte dell'M5S e che ci sia pari dignità tra tutte le componenti del centrodestra, FI e Berlusconi. Senza questa condizione la trattativa non potrà neanche iniziare"

Anche la capogruppo al Senato Anna Maria Bernini ha sottolineato come ci sia bisogno di una dichiarazione formale da parte dei pentastellati. Queste affermazioni probabilmente mettono in difficoltà anche gli alleati, in particolare Matteo Salvini, che, in quanto candidato Premier, è colui l'unico che ha avuto contatti diretti con Luigi Di Maio.

La questione è tutta da risolvere. È difficile immaginare Di Maio che rilascia dichiarazioni ufficiali con cui riconosce "pari dignità" a tutte le componenti del Centrodestra, Berlusconi incluso. Non è escluso che sia Salvini sia il leader dei pentastellati a questo punto preferiscano aspettare le elezioni regionali in Molise (22 aprile) e Friuli Venezia Giulia (29 aprile), che potrebbero dare il colpo di grazia a Forza Italia e togliere ogni ambizione al partito dell'ex Cavaliere.

Foto © Quirinale

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