Siria: Salvini contro l'attacco, Berlusconi vorrebbe essere al fianco di Trump

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USA, Inghilterra e Francia attaccano la Siria e il centrodestra italiano si divide. La politica estera della Lega di Salvini non sembra essere la stessa di Forza Italia e non è un bel segnale in vista della formazione di un presunto nuovo governo. Ieri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha dichiarato che rispetto ad una settimana fa non siano stati fatti passi avanti e il quadro rimane molto intricato. Salvini invita Silvio Berlusconi e Luigi Di Maio a smetterla con i veti incrociati, ma a quanto pare anche all’interno della stessa coalizione di centrodestra vi sarebbe più di un problemino. Appreso dell’attacco ad Assad, Salvini ha twittato:

“Stanno ancora cercando le "armi chimiche" di Saddam, stiamo ancora pagando per la folle guerra in Libia, e qualcuno col grilletto facile insiste coi "missili intelligenti", aiutando peraltro i terroristi islamici quasi sconfitti. Pazzesco, fermatevi. #Siria #stopwar #stopisis”


Non si è fatta attendere la risposta di Silvio Berlusconi, che ha invitato prima il suo alleato a tacere in certe circostanze, poi senza mezzi termini lascia intendere che l’Italia in questo momento dovrebbe essere al fianco degli USA con Francia e Inghilterra:

“Salvini sulla Siria? In queste situazioni è meglio non pensare e non dire nulla. Trump ha voluto avere al suo fianco la Francia e il Regno Unito, questo vuol dire che dovremmo con sollecitudine avere un nostro governo. Questa crisi deve accelerare la sua formazione”.

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