Non si è fatta attendere la risposta dei talebani alla proposta di Obama di coinvolgere nel processo di ricostruzione la parte moderata dei talebani. Più che altro, il presidente degli Stati Uniti si è reso conto che per avere realisticamente minime speranze di pace è necessario un tentativo di mediazione. Perchè l’Afghanistan, come la storia del 900 insegna, è un labirinto impossibile da occupare.
La risposta dei talebani è riassumibile in un no secco. Il primo punto che motiva il no è, secondo il portavoce talebano Zabihullah Mujahed, che sarebbe “ridicolo distinguere tra moderati e fondamentalisti. Noi siamo un movimento unito sotto l’unica guida del Mullah Omar, il quale ha sempre detto che nessun dialogo sarà possibile senza il completo ritiro delle truppe straniere”.
Waheed Mozhdah, ex consigliere del ministero degli Esteri talebano Wakil Muttawakil poi riciclatosi nel governo Karzai come ‘esperto’ di talebani, parlando ieri con la stampa aveva giudicato “assolutamente irrealistica” la proposta di Obama di porre fine alla guerriglia talebana parlando con i moderati “perché sono i fondamentalisti a guidare l’insurrezione, non certo i moderati.
Bisogna poi considerare l’assoluta instabilità che governa l’Afghanistan. La data delle elezioni afgane è ancora incerta, la Commissione elettorale indipendente (Iec) creata ad hoc è contro Karzai e si va verso uno scontro istituzionale. Per non parlare del fatto che il parlamento afghano è pieno di signori della guerra e trafficanti di droga, come testimoniato nella seconda parte di Presa Diretta di Riccardo Iacona domenica sera su Rai3.
A questo punto la strategia diplomatica rimasta alla Casa Bianca dopo 10 anni di devastazione portata dal governo Bush con enduring freedom rimane un tentativo di accordo con l’Iran per bloccare il traffico di oppio, principale risorsa economica dei talebani. Un accordo che non può dimenticarsi del Pakistan…
Foto/Peacereporter
Lea
10 mar 2009 - 11:45 - #1trattare con l’Iran? ma siamo matti? allora l’esperienza degli anni ‘80 non ha insegnato nulla.
quanto ci vorrà ad Obama x ammettere che l’unica politica possibile con il medio oriente era ed è quella di Bush?
Steffa
10 mar 2009 - 11:46 - #2Una prospettiva, quella dell’accordo con i talebani già mesi fa proposta dal generale britannico, convinto che non c’è modo di porre fine alla guerra senza la volontà dei talebani. Gli Stati Uniti hanno necessità di tirarsi fuori dalla guerra il prima possibile, anche perchè una via d’uscita che veda la sconfitta o la resa dei talebani è veramente dura considerata la difficoltà per gli Stati Uniti e gli alleati di combattere una guerriglia in un territorio complesso come l’Afghanistan. Inoltre il governo Afghano attuale è pesantemente corrotto e criminale, si vedrà, soluzioni semplici non se ne vedono
Steffa
10 mar 2009 - 11:49 - #3@1: a me la politica estera di Bush sembra un tantino fallimentare… ma forse mi sbaglio, decine di migliaia di morti civili iraqeni e afghani, circa 4 mila soldati americani, 2 paesi nel caos, il terrorismo pù forte che mai e 3.000 miliardi di dollari spesi solo per l’Iraq, se questa è la politica giusta stiamo freschi!
Steffa
10 mar 2009 - 11:52 - #4@1: non sa niente, e crede di sapere tutto. Questo fa chiaramente prevedere una carriera politica
Utan
10 mar 2009 - 11:56 - #51-
Senti la mancanza della benzina ad 1.50 euro al litro?
Come puoi giudicare positivamente la politica estera fallimentare di Bush che ha mancato tutti gli obbiettivi e peggiorato la situazione economica e sociale anche negli USA (oltre che mondiale)?
Lea
10 mar 2009 - 11:57 - #63
l’Iraq si sta avviando alla democrazia, giorno dopo giorno. solo che la notizia non fa notizia.
Prestigiacomo
10 mar 2009 - 11:58 - #7Non si può trattare con i talebani, meglio che siano eliminati sono la fecci@ del pianeta.
Lea
10 mar 2009 - 11:58 - #85
Utan sei disinformato. ti ricordo che Bush non controllava il Congresso e che le decisioni fallimentari le hanno prese gli amici dei Clinton. non limitarti alla CNN va…
zoe57
10 mar 2009 - 12:01 - #9negare che Bush abbia combinato disastri è veramente strabiliante.ha mandato due soldati in aghanistan per fingere di reagire all’11 settembre e ora la situazione è disastrosa. le donne stavano meglio prima, e questo è tutto dire…
Vercingetorige
10 mar 2009 - 12:04 - #10Se lo dicono pure loro che i moderati nn esistono, o se esistono nn hanno potere.. stupidi gli occidentali a credere di poter dialogare con i moderati… politically correct a go go!! Alla fine la favoletta dei moderati se la son bevuta tutti, ma alla fine s’è rivelato per quel che era, una bufala colossale.
Prestigiacomo
10 mar 2009 - 12:05 - #119:
Negare che bush ha sbagliato è da ipocriti, però la centrale del terrorismo stava proprio in Afghanistan, ora è il momento buono per eliminarli definitivamente.
fc77
10 mar 2009 - 12:07 - #12#certo, ma da quando esiste il dialogo? obama deve bombardare e basta. sb cosa aspetta a bombardare il suo amico libico,visto che non rispetta i patti? (comm. ironico)
Steffa
10 mar 2009 - 12:09 - #13@10: nessuno pensa che esistano talebani moderati, sono le solite parole dei politici per addolcire le notizie, avessero detto talebani e basta, l’opinione pubblica, in particolar modo USA, l’avrebbe presa mica tanto bene un accordo con gente che ha ammazzato i loro figli in guerra o che ha appoggiato i terroristi del 9/11
Steffa
10 mar 2009 - 12:11 - #14@6: la “democrazia” come la chiami tu è stata imposta con la forza delle bombe, con il fosforo bianco, con i morti ammazzati, e non è vera democrazia, la democrazia nasce dal popolo non dall’invasore. Ora li c’è il caos totale, fazioni religiose che si ammazzano per le strade, l’unica vera democrazia li è il buisness del petrolio e della ricostruzione
=:G!-!O:=
10 mar 2009 - 12:15 - #15non voglio essere egoista, ma visto i tempi e la crisi ogn1 si risolva i propri problemi, visto che poi qlla m3rda di premier che abbiamo in italia spende 10mlrdi x mandare le truppe in M.O. e poi dicce che non c sono soldi x gli italiani che perdono il lavoro
Bes
10 mar 2009 - 13:07 - #16La Storia giudicherà l’operato di Bush, Signori. Ovviamente a lungo termine, come sempre.
Gianca77
10 mar 2009 - 13:15 - #17l’unica politica possibile con il medio oriente era ed è quella di Bush?
cioè? occupare, sterminare, distruggere, bomardare, ecc. ecc. solo per il proprio escusivo interesse di americno petroliere?
ma dove andremo a finire…
warning
10 mar 2009 - 13:19 - #18ma se il nostro premier è il miglior amico del terrorista Gheddafi… che finanziamo con miliardi di euro… con che coraggio si critica obama?
warning
10 mar 2009 - 13:20 - #19ci ridono dietro anche in sudafrica…
http://www.lagazzettadelsudafrica.net/Articoli/2008/settembre/Art_020908_7.html
zoe57
10 mar 2009 - 13:26 - #20fanno bene a riderci dietro. l’Italia, dopo anni di Berlusconi e company, è diventata una barzelletta, sia vista da fuori che da dentro. come dargli torto.
dan46
10 mar 2009 - 13:51 - #21Quando vedranno camminare Obama sulle acque si renderanno conto e non potranno che accettare…
Utan
10 mar 2009 - 13:53 - #228-
Infatti era libero di fare quello che cavolo gli pareva spesso anche contro le decisioni del congresso, dire che Bush e i suoi consiglieri Rumsfeld e Cheney non hanno avuto le mani libere nel compiere le loro deleterie azioni è ridicolo…
Utan
10 mar 2009 - 13:58 - #2316-
Non vi rimane che quella assurda ipotesi perchè nel breve termine è chiara la nefandezza del suo operato, nel lungo magari può venire fuori che in realtà combatteva l’invasione degli alieni nello spazio e tutto era un depistaggio per non farcene accorgere e cadere nel panico…
zoe57
10 mar 2009 - 15:55 - #24i disastri di bush e la debolezza dell’onu hanno distrutto qualsiasi residuo di credibilità degli organismi internazionali. sarà dura per obama
zoe57
10 mar 2009 - 15:55 - #25i disastri di bush e la debolezza dell’onu hanno distrutto qualsiasi residuo di credibilità degli organismi internazionali. sarà dura per obama
Nereo Magistari
30 set 2009 - 07:27 - #26si dovrebbe dire taleban. Taleban è già plurale. Dire “i talebani” sarebbe un po’ come per un inglese dire, dei terroristi italiani degli anni di Piombo, “the BrigatistiS” oppure per indicare le milizie iraniane the “PasdaranS”!