Calenda: il Pd promuova un governo di transizione con M5S e Lega. Salvini risponde picche

governo di tutti

10.58 - La risposta di Matteo Salvini alla proposta del ministro dello Sviluppo uscente Carlo Calenda di un governo Pd-Lega-Cinque Stelle arriva a stretto giro:

"Io dialogo con tutti, ma l'unico punto fermo è che con il Pd non si può fare nulla. Un governo con chi ha approvato la Fornero o vuole gli immigrati che cosa potrebbe fare?"

Dal Molise, per sostenere il candidato Donato Toma alle imminenti elezioni regionali, Salvini ne ha anche per il leader dei Cinque Stelle:

"Quello che Di Maio giudica un danno, il centrodestra unito, è quello che gli elettori hanno premiato col voto il 4 marzo: chiedo al MoVimento Cinque stelle di avere rispetto per gli elettori. Come io dico che non esistono partiti pericolosi o elettori pericolosi chiedo che tutti gli altri facciano lo stesso"

ha detto il segretario della Lega.

Il Pd deve farsi promotore di un governo di tutti, un esecutivo di transizione per superare l'impasse in un momento così delicato soprattutto a livello internazionale. Lo ha detto, intervistato da "Repubblica", l'esponente dem e ministro uscente dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

La proposta di un governo di tutti da parte di Calenda, mostra il malcontento di alcune anime del Partito democratico rispetto alle scelta della segreteria - retta da Maurizio Martina in attesa del congresso - di restare all'opposizione, almeno fino a oggi.

Una linea di discontinuità quella portata avanti dal ministro dello Sviluppo economico che evidentemente vuole offrire una sponda alle parole Luigi Di Maio, il candidato premier dei 5 Stelle che ieri dal Vinitaly di Verona aveva ribadito al Pd la sua posposta a formare un governo insieme.

Un governo di tutti - in realtà Calenda pensa un governo Pd, Cinque Stelle e Lega - che duri un paio d’anni almeno prima di nuove elezioni.

La crisi siriana, secondo il ragionamento di Calenda

"è destinata ad allargarsi, l’Italia rischia di essere l'anello fragile di un Occidente fragilissimo… non possiamo affrontare questa tempesta perfetta in una situazione di instabilità politica e istituzionale che rischia di tagliarci fuori dal lavoro che Francia e Germania stanno iniziando per rifondare l’Europa".

Ecco che allora

"il Pd dovrebbe proporre la costituzione di un governo di transizione sostenuto da tutte le forze politiche e parallelamente la formazione di una commissione bicamerale sulle riforme istituzionali che risolva tre questioni fondamentali: la possibilità di formare esecutivi stabili in un sistema politico tripolare, il rapporto tra autonomia delle regioni e interesse nazionale, i tagli ai costi della politica e soprattutto al trasparenza nelle gestione dei partiti. Una Commissione la cui presidenza possa essere del M5s che rappresenta oggi il primo partito”.

Secondo Calenda un governo Lega-Cinque Stelle

"sarebbe una iattura. Dobbiamo però fare una proposta. Per uscire da questo vicolo cieco e anche per aprire in modo ordinato e sicuro la terza Repubblica".

Infine per rifondare il Pd serve:

"una segreteria larga, costituente. Con dentro gli ex segretari come Renzi e Veltroni e gli ex premier come Gentiloni e Letta. Il Pd va rifondato e serve l'aiuto di tutti”.

ha concluso il ministro uscente.

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