La proposta Berlusconi di far votare solo i capigruppo va vista come una provocazione, come ha rilevato giustamente Cota (Lega Nord) stamane, ma non è per nulla peregrina. Una provocazione perché le pastoie burocratiche che si celano dietro un cambio così sostanziale dei regolamenti parlamentari sono invalicabili. Non peregrina perché si inquadra nel disperato tentativo di accelerare i tempi spesso ingiustificatamente biblici dell’assemblea.
La proposta è ovviamente perfettibile, ma ricordiamo che gli strepiti dell’opposizione anche in questo caso sono del tutto artati e sopra le righe; e in questo includiamo anche la reazione smodata del Presidente Fini, costantemente impegnato nella sua mission di avvicinamento al centro-sinistra in previsione post-berlusconiana.
Il motivo è che nessuno vuole negare al singolo parlamentare la possibilità di dissentire. Costui mantiene piena possibilità di astenersi o votare contro. Questa facoltà gli è garantita dalla legge e deve ovviamente rimanere intoccata. Si vuole invece spostare il più possibile il dibattito nelle commissioni, come peraltro già avviene, snellendo i tempi di voto di quella che spesso non è altro che una lenta ratifica di ciò che già è stato deciso.
Alla fine non cambierebbe nulla. Si guadagnerebbe semplicemente tempo senza andare a ledere alcun principio democratico. Le votazioni tirate rimarrebbero, frutto evidente di un mancato accordo in commissione, così come i franchi tiratori, i quali avrebbero semplicemente l’onere di farci sapere come hanno votato. D’altronde chi li ha eletti avrà ben diritto a saperlo, no?
Amex II.
11 mar 2009 - 09:54 - #1Eliminare Landoni e le due camere… perchè no?
Amex II.
11 mar 2009 - 09:54 - #2Eliminare Landoni e le due camere… perchè no?
Utan
11 mar 2009 - 10:17 - #3Facciamo direttamente decidere al solo presidente del consiglio, risparmiamo ancora più tempo senza perdere tempo in riunioni del consiglio dei ministri e dei presidenti dei gruppi parlamentari…
Come dice Benigni “un bel sistema alla Vaticana” con un presidente del consiglio a vita che decide tutto per ispirazione divina….
sandokan71
11 mar 2009 - 10:36 - #4Quindi perché eleggere centinaia di parlamentari? Eleggiamo i membri delle commissioni così saranno loro a legiferare.
Ah, già, scusate, le commissioni le decide il governo…
non è una dittatura dolce questa
noooooooooooo
noooooooooooo
non è un colpo di stato volto a privare il popolo italiano delle basi democratiche
noooooooooooo
noooooooooooo
Di questo la sinistra italiana a GRANDISSIME RESPONSABILITA’, non dovrebbero riuscire a dormire per i sensi di colpa, ma bisogna avere una coscienza per sentirsi in colpa…
Utan
11 mar 2009 - 10:44 - #5Come si chiama questa:
Nell’ultimo anno il cavalier Benito Berlusconi ha comunicato che: 1) la sua Augusta Persona non può più essere sottoposta a processo penale, qualunque reato commetta; 2) se una sentenza della Cassazione non gli garba, lui la cambia per decreto; 3) se il capo dello Stato non firma il decreto, è un ostacolo alla governabilità; 4) se la Costituzione gli impedisce di decretare su quel che gli pare, bisogna cambiarla anche a colpi di maggioranza, anche sciogliendo le Camere e «tornando al popolo». Ora ribadisce che 5) il Parlamento gli fa perder tempo, con tutti quei deputati e senatori (peraltro in gran maggioranza nominati da lui con finte elezioni) che non si sa mai come voteranno e propone 6) di far votare solo i capigruppo per evitare «sorprese». Ci sarebbe pure la Costituzione, che prevede il voto del singolo parlamentare «senza vincolo di mandato», ma che sarà mai. Intanto 7) i giudici che indagano o arrestano o scarcerano chi non vuole il governo vengono immantinente visitati dagli ispettori di Al Fano. E 8) le strade sono pattugliate da militari e ronde di partito, embrione della nuova Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. E 9) le banche finiscono sotto controllo dei prefetti, cioè del Ministero dell’Interno. E, per chi protesta, è alle viste 10) una forte riduzione del diritto di sciopero. E 11) il governo prepara norme-bavaglio per la stampa e per i blog. E 12) pretende di scegliersi anche il presidente della Rai, che spetta all’opposizione. Domanda ai fini dicitori che invitano sempre a non demonizzare: ci dite, gentilmente, come si chiama questa roba qua?
garcetto
11 mar 2009 - 10:48 - #6@utan
post monumentale, da tenere nel portafoglio quando si parla con i bananas.
bravo!
Lea
11 mar 2009 - 10:52 - #7si vuole snellire la macchina parlamentare: anche in Francia (democrazia), votano i capigruppo; è giusto e sarebbe più efficace se i dibattiti si spostassero nelle commissioni parlamentari. anche questo cambiamento sarebbe un ulteriore passo avanti verso un Paese più efficiente e moderno.
sui rapporti tra Fini e Berlusconi….. ai sx piace vedere quello che non c’è nell’illusione che il marcio non sia solo in casa loro.
spiritolibero85
11 mar 2009 - 10:58 - #8Io propongo di far decidere solo al presidente del consiglio, così non ci sono più lacci e lacciuoli.
Ma starete scherzando spero? 10 persone che decidono per 60 milioni di italiani, ma ci arrivate o no? Ma proprio non capite che l’obiettivo è il controllo di tutto e di tutti, e meno persone in gioco ci sono, più facile è?
Se si vuole snellire basta dimezzare il numero dei parlamentari e rimettere l’elezione diretta dei rappresentanti. Ma, ripeto, non credo sia un problema l’iter parlamentare, almeno non ora che stiamo cadendo a pezzi e che il governo, sempre e comunque, fa decreti e li fa approvare con la fiducia. Quindi non vedo l’utilità di una proposta del genere mentre milioni di famiglie sono per la strada.
Prestigiacomo
11 mar 2009 - 11:06 - #9Si ed allora gli altri 1000 eletti che ci stanno a fare, servono solo per far alzare la spesa pubblica.
Lea
11 mar 2009 - 11:07 - #108
forse non hai capito i termini della proposta.
Mattiass
11 mar 2009 - 11:07 - #11Tra le grandi innovazioni introdotte dal Premier sulla scena politica italiana c’e’ sicuramente l’uso dell’idiozia. Non si tratta di una strategia sempre voluta ma certamente redditizia in termini di consenso. Molte idiozie berlusconiane vengono archiviate come gaffe e altre smentite ex post, ma quando il loro scopo l’hanno gia’ raggiunto diventando quindi uno strumento di lotta politica. E mai come negli ultimi quindici anni le idiozie hanno giocano un ruolo politico importante. Vanno innanzitutto citate le idiozie classiche e cioe’ quelle dette in maniera inconsapevole perche’ non si sanno le cose e si parla a vanvera. Succedeva soprattutto al Berlusconi dei primi anni, successivamente si e’ fatta strada l’ipotesi che il Premier non parla mai a caso e quando le spara troppo grosse si da la colpa alla stampa faziosa che fraintende. Ma grazie a Berlusconi, l’idiozia ha superato i confini classici raggiungendo frontiere inimmaginabili quando la politica era una cosa seria.
C’e’ ad esempio l’idiozia provocatrice, detta per far reagire il proprio interlocutore e fargli assumere quegli atteggiamenti che fanno comodo al finto idiota. Rientra in questa categoria la recente proposta del Premier di sostituire i voti dei deputati con il solo voto dei capigruppo. L’obiettivo di questa idiozia e’ quello di scatenare i fautori del neo fascismo italiano e gli antiberlusconiani considerati perdenti dai guro dei sondaggi e purtroppo anche da molti leader del centrosinistra. C’e’ poi l’idiozia truffaldina e cioe’ quella sparata per alzare un polverone e sotto sotto imporre i propri interessi. In questa categoria rientrano tutte le panzane dette dal Premier in materia di Giustizia che hanno costretto gli italiani a scannarsi per anni sulla fantomatica politicizzazione persecutrice della Magistratura mentre lui faceva saltare tutti i processi a suo carico con precisione chirurgica.
E c’e’ l’idiozia egocentrica, tipo barzellette, che serve al politico per conquistare il centro della scena e far parlare di se’. Sono idiozie spesso bonarie ma anche fruori luogo e imbarazzanti. Qui il curriculum di Berlusconi spazia dalle corna al cucu’ alla Merkel, con i noti risultati anche a livello internazionale. E c’e’, infine, l’idiozia nazional-popolare, si tratta di panzane raccolte tra gli umori del popolo e sparate per raccogliere voti e consenso. In genere si dicono in campagna elettorale ma in Italia, essendo alla campagna permanente, e’ un tipo d’idiozia molto frequente. Gli esempi piu’ noti sono quelle sulla sicurezza e sulle tasse, immutabili elezione dopo elezione, anno dopo anno. Sta di fatto che le idiozie berlusconiane si sono fin’ora rivelate ininfluenti ad intaccare il consenso del Premier, evidentemente se proprio devono sentire delle idiozie dalla politica, gli italiani le preferiscono dette da lui. Non resta che sperare che quando dalla pioggia di promesse ed annunci non restera’nulla dell’era berlusconiana anche l’innovazione dell’idiozia politica evapori insieme a tutto il resto.
Tommaso Merlo
http://tommasomerlo.ilcannocchiale.it/post/2191831.html
Utan
11 mar 2009 - 11:08 - #127-
Più che altro ci piace vedere che ancora c’è qualche sussulto di residua individualità critica nel piatto e acritico gruppo del suo personale di servizio politico…
Utan
11 mar 2009 - 11:09 - #1310-
Mi sa che più che altro non hai capito dove porterebbe
Lea
11 mar 2009 - 11:10 - #14Ho capito Utan ;) almeno credo.. x questo ho deviato il discorso…
Lea
11 mar 2009 - 11:11 - #1511
certo. e queste tue parole, questa tua analisi, è certamente seria. ahahah
Utan
11 mar 2009 - 11:18 - #16Dario Franceschini replica - con durezza - a Silvio Berlusconi, che ieri aveva lanciato la proposta di far votare in Parlamento solo i capigruppo.
“Davanti a queste proposte - attacca il leader del Pd - non si sa se ridere o piangere”.
Sul voto parlamentare. Franceschini usa l’arma dell’ironia:
“Il passaggio successivo - dice riferendosi alle parole di ieri del Cavaliere - potrebbe essere un tasto solo nell’ufficio del presidente del Consiglio, per semplificare. Per Berlusconi sembra tutto un ingombro sulla strada della sua luminosa azione di governo: questo vale per il Parlamento e a volte anche per il ruolo di garanzia del presidente della Repubblica”. Da qui la battuta: “Il prossimo passaggio potrebbe essere, invece di quattro capigruppo che votano per 600 deputati, avere un tasto nel suo ufficio così che lo spinga lui e faccia lui per tutti…”.
warning
11 mar 2009 - 11:24 - #17io propongo di far votare solo il premier…ancora più veloce, no? te che dici Landoni?
Lea
11 mar 2009 - 11:29 - #1816
Franceschini e la sx non si smentiscono mai: sono fuori dal mondo, fuori dalla realtà. io credo sinceramente che il loro problema sia alla fin fine culturale. mi sembrano sotto-sviluppati.
Karon
11 mar 2009 - 11:34 - #19Qualcuno ha detto, una volta, che “a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca”.
Al di là della proposta in sè, sono l’unico a vedere delle curiose coincidenze sui tempi? Mi spiego meglio:
1) Passa il sistema di voto tramite impronte; pianisti addio (teoricamente, okay…), il che accentua il problema dell’assenteismo
2) Arriva la proposta di far votare solo i capigruppi, o meglio se qualcuno manca, è come se votasse sì (se vuole votare no si deve presentare). Ecco superato il problema impronte, pianisti, ed assenteisti: non ci sei? Sei un’assenteista? Non preoccuparti, c’é il tuo capogruppo che vota per te…
Ripeto: magari sono troppo malfidente io, però….
Utan
11 mar 2009 - 11:36 - #2018-
Se intendi fuori dal mondo e dalla realtà immaginata dal Grande Silvio, sono contento di esserci fuori anche io…
Lea
11 mar 2009 - 11:41 - #2120
la realtà è che il cdx ha dei consensi che la sx si sogna. “sogna”, appunto.
albertinodj
11 mar 2009 - 11:46 - #22ma se votano solo i capigruppo, tutti gli altri non servono… facciamo un parlamento di 6, massimo 10 deputati?! mi pare una grandissima idea…sai quanti soldi risparmiati!
Utan
11 mar 2009 - 11:48 - #2321-
Anche Mussolini godeva di ampio consenso, ma abbiamo poi visto dove conduceva la realtà del suo “mondo”…
Utan
11 mar 2009 - 11:49 - #2422-
Non facciamolo proprio un parlamento (cosi oltre a risparmiare vendiamo le due camere ad un cinema Multiplex e tiriamo su un pò di euro)…
waranello
11 mar 2009 - 11:50 - #25Landoni, quanto si vede che sei fazioso…perchè tra i pianisti non ne hai messo anche uno di destra…
qui se vuoi trovi la foto della leghista Lussana: http://buffa.blogautore.repubblica.it/files/2008/11/pianista.jpg
Emanuele139
11 mar 2009 - 11:58 - #26Domanda dell’anno: quante canne si fanno in un giorno tra Berlusconi e Landoni?
Questo sarebbe il colpo finale alla democrazia italiana
biribu
11 mar 2009 - 12:01 - #27ahhh era solo una provocazione!
e io pensavo fosse un colpo basso, invece era umorismo
fortuna che squillano i telefoni e subito arriva qualcuno a “spiegarci” che avevamo capito male!
Utan
11 mar 2009 - 12:10 - #2826-
Berlusconi è così al naturale il suo corpo produce autonomamente dopamine che alimentano e rafforzano la sua megalomania…
MetalSho
11 mar 2009 - 12:14 - #29@Luca Landoni
Ti chiedo di ragionare su questo fatto:
Fini fa spendere una cifra astronomica per impedire ai pianisti di votare per altre persone.
Lo stesso giorno che il sistema, pagato con le nostre tasse, entra in funzione, B. propone di far votare solo i capigruppo.
Non ti si attiva qualche rotella?
Utan
11 mar 2009 - 12:16 - #3027-
Si faceva parte tutto del suo nuovo spettacolo fatto di gag:
http://tv.repubblica.it/copertina/le-gag-di-berlusconi/30376?video
http://tv.repubblica.it/copertina/le-gag-di-berlusconi/30377?video
http://tv.repubblica.it/copertina/le-gag-di-berlusconi/30378?video
=:G!-!O:=
11 mar 2009 - 12:28 - #31forse da qndo usano il sistema delle impronte contro i pianisti silvio ha difficoltà a imbrogliare le votazioni
MetalSho
11 mar 2009 - 12:39 - #32Inoltre vorrei ricordare che questo è un grave attacco alla democrazia che, tra le varie cose, dovrebbe tutelare la segretezza del voto.
LA proposta è più o meno questa:
Chi è d’accordo come, rinuncia a votare che tanto ci penso io per loro, chi è contrario si deve scegliere un altro capo gruppo o votare da solo.
In pratica devi dichiarare cosa voti.
Una vergogna.
=:G!-!O:=
11 mar 2009 - 13:09 - #33metal la cosa è + semplice :
a silvio serve un voto ? prima doveva corrompere 100 persone .. ora ne basta 1 è + facile
Pigi
11 mar 2009 - 13:15 - #34Il problema è che i nostri parlamentari devono occuparsi di stupidaggini.
Il nostro sistema normativo nel tempo è diventato un labirinto nel quale nuotano i nostri collaboratori dei politici, che naturalmente vogliono mantenere il loro ruolo di esperti in cavilli e quindi fanno di tutto per rendere ancora più complicate le nostre norme.
Il risultato è che i parlamentari devono legiferare su cose che non conoscono minimamente e votano così come viene detto dal capogruppo. Ma non è colpa loro.
Noi abbiamo più leggi di tutti gli altri paesi messi insieme, lì è la questione.
Berlusconi dovrebbe pensare di risolvere questo problema, ma siccome tutto il sottobosco di collaboratori azzeccagarbugli non glielo permette e non ha la minima voglia di inimicarselo pensa di ridurre i tempi liberando il parlamentare dal loro lavoro, ma non si rende conto che alla fine il legislatore non sarà neanche il governo, come vorrebbe, ma sarebbero i nostri burocrati.
Che libidine.
warning
11 mar 2009 - 13:59 - #35a proposito…ma Calderoli non è il ministro per la semplificazione legislativa? cos’ha fatto fino ad adesso, oltre a prendere lo stipendio?!
non si vede mai, non è che l’abbiamo lasciato in Libia nell’ultimo viaggio del premier?
Utan
11 mar 2009 - 15:12 - #36ITALIA:
Proposta di modifica della legge caccia 157, patentino e si spara già a 16 anni:
E’ in arrivo una proposta di modifica legge che permetterebbe di sparare a 16 anni muniti di un patentino e con un fucile reso in comodato e accompagnato da un amico cacciatore. A prevederlo è l’ultima versione, del 28 gennaio 2009. Il testo di legge, composto da 37 articoli, del relatore Franco Orsi, senatore del Pdl, dovrebbe approdare al Comitato ristretto della commissione Ambiente del Senato.
GERMANIA:
Diciassette anni, spara all’impazzata e uccide 15 persone, riesce a fuggire ma ore dopo è intercettato dagli agenti e ucciso. La maggioranza delle vittime si trovavano nel liceo Albertville di Winnenden, vicino Stoccarda.
Come sempre in Italia ci sono dei cretini che cercano di mettersi in pari con gli altri paesi europei solo nelle cose negative…
Io inalzerei il limite a 21 anni e per il possesso di un unica arma se non è per “lavoro”.
Utan
11 mar 2009 - 15:15 - #377-
In Francia non funziona proprio come la proposta di Berlusconi e sulle cose da lui previste…
Michele G.
11 mar 2009 - 15:37 - #38voto solo al capogruppo e stipendio solo al capogruppo. risparmiamo soldi. tutti gli altri a ZERO EURO. va benissimo, con i soldi recuperati paghiamo gli ammortizzatori sociali.
questi hanno la fortuna di rappresentare uno stato, dovrebbero dare la vita per la patria, propio come i soldati e le forze dell’ordine che mandano in giro, e riescono a non andare a votare e non andare in Parlamento. non ho parole!!!!!!!!
state a casa vostra che fate meno danni. in più hanno anche la pensione dell’onorevole. invece di dare la vita per la Missione politica svolta se ne vanno in giro. E’ un insulto nei confronti degli Italiani e nei confronti di chi ha dato tutto anche la vita per permettere la nostra vita e le nostre libertà.
Lea
11 mar 2009 - 16:19 - #39sai Utan… io alzerei l’età per votare a 25 anni. che ne dici?
Utan
11 mar 2009 - 16:41 - #4039-
Mi trovi d’accordo…(magari basterebbe anche 21 anni)
MetalSho
11 mar 2009 - 16:46 - #41Io invece abbasserei l’età massima per votare.
Siamo un paese gerontocratico…
Utan
11 mar 2009 - 17:19 - #4241-
Veramente non c’è nessun limite massimo riguardo l’età…il limite dovrebbero metterlo al limite massimo riguardo l’imbecillità, ma è difficile misurarla e sopratutto trovare chi ne è capace…
Luca Landoni
11 mar 2009 - 17:41 - #43i pianisti ci sono storicamente a destra e sinistra in pari misura, quindi non vedo alcuna significativa coincidenza di tempi
J.Nada
11 mar 2009 - 18:22 - #44“anche in Francia (democrazia), votano i capigruppo”
Dove hai letto (o chi ti ha detto) queste baggianate, magari hai letto pure (o hai sentito) che in Francia esiste pure il lodo Alfano.
Favole!!! In Francia al senato il voto è personale, ma c’è la possibilità di delegare un collega per il proprio voto.
dan46
11 mar 2009 - 18:37 - #45La Costituzione è chiara, una proposta demagogica, populistica e contro il Parlamento!
marco....
11 mar 2009 - 19:30 - #46Ok.
Facciamo come in Francia MA TUTTO. Legge uninominale doppio turno, conflitto d’interessi, separazione chiesa stato etc….
tainki
12 mar 2009 - 00:01 - #47“anche in Francia (democrazia), votano i capigruppo”
Dopo aver sancito che «il diritto di voto dei membri del Parlamento è personale», la Costituzione francese ammette in via del tutto eccezionale la «delega del voto», purché autorizzata e regolamentata da una «legge organica». E’ l’ordinanza n. 58-1066 del 7 novembre 1958 a recare la «legge organica che autorizza eccezionalmente i parlamentari a delegare il loro diritto di voto». Innnanzitutto, possono esercitare la facoltà di delega solo in pochi casi eccezionali e documentati («malattia, incidente o evento familiare grave che impedisca al parlamentare di spostarsi»; «missione temporanea affidata dal Governo»; «servizio militare svolto in tempo di pace o in tempo di guerra»; «partecipazione ai lavori delle assemblee internazionali in virtù di una designazione fatta dall’Assemblea nazionale o dal Senato»; «in caso di sessione straordinaria, assenza dal territorio metropolitano»; «casi di forza maggiore valutati con decisione degli uffici di presidenza delle Assemblee»).
Lea come il Frattino fa disinformazione, ormai è accertato.
alberto12357
12 mar 2009 - 18:29 - #48Quoto tainki, si riempiono la bocca “dicendo anche in Francia si fa così da 40 anni”, poi ti informi e vedi che travisano le cose, lo fanno per sport si direbbe.
Un po’ come per il lodo Alfano.