Ha fatto eco lo smarcamento del leader del Carroccio Umberto Bossi dalle posizioni Pdl in merito alla nuova Robin Tax, ovvero la proposta di Franceschini di applicare una tassa una tantum ai redditi sopra i 120.000 euro per aiutare quelli più bassi.
La proposta non è una novità in senso assoluto e desta numerose perplessità, nel senso che appare più di facciata che strutturale. Ma forse proprio quest’ultimo aspetto la rende in certo qual modo apprezzabile, purché - come si è detto - i politici siano i primi a farsene carico alleggerendo la propria busta paga.
Ma torniamo a Bossi. Perché negli ultimi tempi ha cercato di distinguere la posizione leghista da quella generica del centro-destra? Vi sono due motivi fondamentali, che poco concedono all’ideologia, ma vanno ricercate più che altro nella concretezza degli obiettivi da raggiungere. Il primo, marginale, è la dura trattativa sui candidati alle poltrone provinciali lombarde. La Lega ha ottenuto Bergamo e Sondrio ma vuole legittimamente anche una terza provincia, Brescia o Monza, vista la forza che vanta in quelle zone. Il Pdl potrebbe concederla in cambio di un ammorbidimento di posizione.
Ma la ragione vera e primaria è l’imminente voto della Camera sul federalismo fiscale. Dopo aver incassato l’astensione del Pd al Senato, frutto del lavoro diplomatico con Veltroni, il Senatùr spera che questa venga confermata dalla nuova segreteria. Un passaggio della legge pressoché privo di opposizione le conferirebbe infatti molta più forza, fatto non trascurabile in vista delle probabili battaglie future. Anche e soprattutto interne al centro-destra.
Per questo la Lega nicchia su Berlusconi futuro Presidente della Repubblica, approva talune proposte di Franceschini e ha assunto una generale posizione mediatrice, tendendo la mano alla sinistra moderata. Ora la palla passa al Pd. Ha davvero interesse a stringere quella mano, nel tentativo di incrinare la solidità della maggioranza, o la rifiuterà per perseguire una linea di opposizione intransigente? Questo sarà il primo vero passaggio strategico per il nuovo segretario, che dovrà decidere se ammiccare al voto comunista/dipietrista o a quello cattolico e dei moderati dubbiosi o scontenti del governo.
sandokan71
12 mar 2009 - 09:38 - #1La mia prima ragazza era di sinistra, la sua mamma si sinistra. Quando Bertinotti disse di tassare i redditi sopra i 300 milioni di lire, all’improvviso la mamma divenne di NON sinistra! Questo accadeva nella prima metà degli anni 90.
Pigi
12 mar 2009 - 10:12 - #2Si spiega con l’elettorato della Lega.
La Lega Nord pesca tra gli elettori dell’ex rifondazione, e, a differenza del PDL, ha le antenne molto più sensibili tra la gente.
D’altro canto, se Obama ha stravinto negli Stati Uniti con una ricetta del genere vuol dire che anche gli altri paesi dovranno fare lo stesso, come, per esempio, ha dovuto fare la BCE che ha sprecato due anni prima di fare la stessa identica cosa della FED.
Quindi il PDL sta sbagliando e Bossi, da quel grande animale politico che è, lo ha capito benissimo.
untouchable
12 mar 2009 - 10:18 - #3la Lega di fatto ha votato tutte le leggi proposte dal PDL comprese tutte le porcherie pro-Sud e pro-mafie e non ne ha fatta passare alcuna di propria, così ora cerca di differenziarsi e questo non per ottenere il federalismo fiscale ma per ottenere che la gente del Nord creda che con la Lega al governo si faccia il federalismo fiscale, che è una cosa diversa
Prestigiacomo
12 mar 2009 - 10:25 - #4dategli i federalismo e Bossi saluta tutti.
makanaki
12 mar 2009 - 11:26 - #5i redditi ALTI andrebbero tassati,
le rendite finanziare andrebbero tassate
gli ultraprofitti andrebbero tassati
l’evasione fiscale andrebbe combattura
i redditi normali andrebbero detassati
invece in italia succede il contrario.. in leggera controtendenza
untouchable
12 mar 2009 - 11:51 - #6il federalismo non si farà mai e la ragione è semplice, le mafie non lo vogliono
Lea
12 mar 2009 - 11:59 - #7infatti Luca, la posizione di Bossi è puramente politica.
Pierpyx polisblog
12 mar 2009 - 12:01 - #8Lea non fuggire!!!!!!!!!
sai chi era Borsellino?
Vercingetorige
12 mar 2009 - 13:44 - #9Che politici… tante parole…ma i fatti…quelli mancano sempre… Votare i meno peggio…alla fine si è sempre ridotti a ciò…e nn tiratemi fuori Pd e Idv, perchè di certo loro nn sono di meglio, anche perchè se devo fare una preferenza scelgo giustamente qlkn del Nord come me, che possa rappresentarmi meglio, anche perchè con la sinistra al governo nn c’era un solo ministro del Nord Est e questo è vergognosissimo. E dar un voto alla sinistra disastrata di oggi è come buttarlo nel cesso. Cmq un pò son esasperato anche da questa destra… la fiducia c’è sempre, ma si spera che anche i risultati arrivino alla fine… mah…
Ci vorrebbe un soggetto nuovo della politica, un abolizione di tutto questo vecchiume, sia a dx che a sx…ma proprio questa casta nn permetterà mai nessuno di emergere..che tristezza…
andrea4381
12 mar 2009 - 14:08 - #10Verci, ma te i commenti li fai con il copia-incolla? Perchè in ogni discussione devi finire per parlare SEMPRE della sinistra? Orsu, che ti hanno fatto?
Amex I.
12 mar 2009 - 14:17 - #11@ andrea4381
Mica può parlare di quello che non sta facendo la lega…
Amex I.
12 mar 2009 - 14:17 - #12@ andrea4381
Mica può parlare di quello che non sta facendo la lega…
warning
12 mar 2009 - 14:30 - #13Bossi ad oggi non ha portato a casa NIENTE…
a) federalismo fiscale entro il 2008 –> non si vede nemmeno nel 2009…
b) stop ai clandestini –> Berlusconi va da Gheddafi e gli chiede pure scusa, altro che stop!
c) abolizione dei prefetti –> Maroni è ministro dell’interno e i prefetti sono sempre li…
PS: ma Calderoli che fine ha fatto, l’avremmo mica lasciato in Libia?
ople
12 mar 2009 - 16:36 - #14dimentichi il successo per malpensa
i grandi vantaggi economici avuti ai comuni al nord (see…)
quanto bene va l’industria
ecc
untouchable
13 mar 2009 - 11:17 - #15x warning: certo, Bossi non ha portato a casa niente, ma che importa? tanto i padani continuano a votarlo…