Agenda Monti: i sette punti del programma di Mario Monti online

I sette punti del programma

:


    1. Una scelta europea, una scelta di innovazione
    2. Superare i vecchi schemi della politica del Novecento, dando vita a una nuova formazione politica che metta in primo piano le profonde trasformazioni di cui ha bisogno l’Italia
    3. Perché non possiamo e non vogliamo considerarci né “di centro”, né “moderati”
    4. Il carattere laico e pluralista della nuova formazione, unita dai valori della libertà e dignità della persona
    5. I rapporti con le altre forze politiche 
    6. Un nuovo stile nel confronto politico e nella gestione della cosa pubblica
    7. Un nuovo impegno della società civile
L'introduzione al programma

: il secondo post di Monti su www.agenda-monti.it è un'introduzione al programma desunto dall'agenda e riassunto in sette punti. Nell'introduzione si legge:

«Le elezioni parlamentari del 2013 decideranno se l’Italia continuerà ad essere una grande nazione al centro della politica europea e internazionale, o se invece il nostro Paese scivolerà verso uno scenario di marginalità e isolamento sulla spinta dei populismi di destra e di sinistra».

Fin da queste prime parole, è evidente come il Senatore Monti prenda le distanze da tutti gli schieramenti attuali (e visto che non avrà mai la forza elettorale di governare da solo, ci si chiese come pensi di conciliare questa sua presa di posizione).

31 dicembre 2012: a Monti, o meglio, a chi ne cura la comunicazione, piace fare sortite nei giorni in cui gli italiani festeggiano.

E così, dopo la conferenza stampa della vigilia di Natale, dopo i tweet natalizi con l'annuncio della salita in politica, oggi, con un Tweet, Monti annuncia il suo programma in sette punti.

Nega la definizione di partito, parla di

«Un movimento civico, popolare, responsabile»

e sostiene (come Beppe Grillo, pensate un po') che lo schema destra-sinistra sia superato.

E' questa la risposta del premier a Bersani, che gli chiedeva, ieri, di chiarire da che parte si collocasse. Eccolo servito. Come sottolineavo in questa analisi del suo discorso, Monti si colloca dalla parte di coloro che pensano di aver ragione e di avere l'unico metodo adeguato per risolvere il problema del paese (una parte decisamente affollata, di questi tempi).

30 dicembre 2012, 11.04: il sito www.agenda-monti.it è di nuovo online.

Agenda Monti Down10.39: da questa notte – comunque, da dopo la conferenza di Mario Monti – il sito www.agenda-monti.it è irraggiungibile.

La schermata mostra un laconico messaggio, che vedete nell'immagine.

28 dicembre 2012: da agenda a lista il passo è breve, se si tratta di Mario Monti. E così, dopo la programmazione di quello che qui, su Polisblog, ci ostiniamo a chiamare programma (le parole sono importanti), ecco che oggi a Roma si tiene il vertice centrista per trasformar l'agenda in lista. Ovvero, in partito. Si parlerà della candidatura alle elezioni politiche 2013, si capirà, finalmente (forse) con quale modalità, Mario Monti, avrà la sua lista. Se ci sarà una lista unica o se ci saranno più partiti. L'incontro vedrà Monti impegnato con Italia Futura, Udc, Fli.

Se è scontato che la lista sia unica al Senato (per non correre il rischio di non superare lo sbarramento all'8%), alla Camera non è detto che Casini & C. siano d'accordo.

La felice macchina di raccolta firme di Italia Futura è già a disposizione del Prof. (Montezemolo non vedeva l'ora, diciamolo) e dunque resta da sciogliere il sono nodo del simboletto e della lista unica.

26 dicembre 2012 L'agenda Monti è stata commentata da Pier Luigi Bersani al Tg2 in maniera molto laconica, troppo prudente, per nulla chiara:

«ci sono alcune cose condivisibili, altre un po' meno, altre su cui si può discutere».

Girano due pdf con il testo integrale dell'Agenda Monti. Uno si chiama UnAgenda-per-un-impegno-comune-di-Mario-Monti.pdf ed è quello che abbiamo scaricato tutti dal sito ufficiale. L'altro, invece, è stato reso disponibile dal Corriere della Sera. Si chiama MEMORANDUM-per-Italia-231212.pdf. Le differenze?

Il secondo sembrerebbe essere stato creato cronologicamente dopo. E l'autore, almeno a giudicare dalle proprietà del .pdf, sarebbe il Prof. Pietro Ichino (che, pur essendo ancora senatore del Pd, si sta già defilando). Ieri sera ne hanno scritto in parecchi: citiamo, per dovere di cronaca, Ppaferrobyday e ManteBlog.

L'autore del primo, quello "ufficiale", diciamo così, è invece un certo Nevio. Forse, ipotizza Massimo Mantellini, Nevio Boscariol, di FIRST Online.

Le ipotesi si sprecano. Ichino è il ghost writer di Monti? Sembra assurdo, a pensarci. Forse Ichino ha fatto delle modifiche e poi ha passato la sua revisione al Corriere della Sera? Di sicuro il senatore del Pd ha annunciato la sua fuoriuscita dal partito.

Agenda Monti: il testo del documento

Agenda Monti: il testo del documento
Agenda Monti: il testo del documento
Agenda Monti: il testo del documento
Agenda Monti: il testo del documento

Ecco spiegato in breve il testo dell'Agenda Monti: cosa dice il documento?

22.24: L'Agenda Monti si può scaricare dal sito ufficiale in pdf. Insieme all'agenda, c'è anche il primo post di Mario Monti, che ribadisce concetti già espressi più volte nel corso della giornata. Monti si rivolge nuovamente ai cittadini, ribadisce di non aver introdotto lui il concetto di Agenda Monti, ma di volerlo, a questo punto, sviluppare e di voler diffondere il documento.

Il dibattito che ne è nato è stato incoraggiante. Non solo per il consenso piuttosto ampio che è sembrato emergerne, ma soprattutto perché, per la prima volta dopo tanto tempo, i contenuti e il metodo di governo sono tornati al centro di un dibattito politico altrimenti concentrato quasi esclusivamente su schieramenti e scontri tra personalità».

Una serie di segnali che hanno incoraggiato il professore – dice lui – a scrivere il documento Cambiare l'Italia, riformare l'Europa, che si deve intendere come

«presentato come primo contributo per una riflessione aperta. Questa agenda vuole dare un’indicazione di metodo di governo e di alcuni dei principali temi da affrontare. Non è un programma di lavoro dettagliato e non vuole avere carattere esaustivo».

Monti invita tutti a leggere il documento, a

«condividerlo e a commentarlo con spirito critico, portando il loro contributo di idee e di proposte».

Infine, ecco l'appello già proposto a Palazzo Chigi, durante la conferenza stampa di fine anno. Parole che significano, anche da lette, esattamente quel che si era inteso oggi: Monti è pronto a fare di nuovo il premier, se si appoggia la sua agenda, e scrive:

«Mi auguro che le idee contenute nell’agenda possano contribuire ad orientare le forze politiche nel dibattito elettorale dei prossimi mesi e a suscitare energie nuove presenti nella società civile. Sia io che tutti noi riceviamo appelli numerosi e molto diversi di gruppi, organizzazioni, associazioni e singoli che semplicemente dicono che la gente è molto arrabbiata con il mondo della politica, che talora la disgusta, ma vorrebbe potersi avvicinare ad una politica diversa. A quelle forze che manifestassero un’adesione convinta e credibile, sarei pronto a dare il mio apprezzamento e incoraggiamento e, se richiesto, una guida. Questo è il modo in cui intendo rapportarmi con la fase politica che si apre adesso. Ho voluto dirlo con trasparenza, e, spero, chiarezza. Questa mia presa di posizione ovviamente non coinvolge nessuno dei ministri che con me hanno collaborato e di cui sono orgoglioso. Essi possono avere idee coincidenti, oppure in parte o in tutto divergenti. Mi è sembrato comunque utile dare all’opinione pubblica il quadro delle riflessioni che nascono dall’esperienza del Governo che ho presieduto».
22.20

: il sito dell'Agenda Monti e il profilo Twitter sono, al momento, due contenitori vuoti.

La versione digitale di Mario Monti, in attesa della pubblicazione dell'agenda, si materializza anche con un profilo Tiwtter ufficiale, che dovrebbe essere il SenatoreMonti, mentre il @SenMarioMonti sarebbe un fake.

Agenda Monti il sito20.25: il sito che avevamo indicato in mattinata, agenda-monti.it, è proprio il sito di Mario Monti. La foto è cambiata (prima mostrava il professore in una visione frontale, adesso c'è un'immagine dalla conferenza stampa di oggi. E' apparso anche il motto: "Cambiare l’Italia, riformare l’Europa" con il sottotitolo Agenda per un impegno comune di Mario Monti.

Il sito è in realtà un blog, come si poteva facilmente intuire dal "tema" di Wordpress, da ThemeHorse (il Clean Retina).

Il primo post recita:

«Il blog è in fase di realizzazione. A breve il documento “per un impegno comune”»

Agenda monti: il sito

Agenda MontiMario Monti

ha annunciato che la sua agenda verrà resa pubblica su un apposito sito di cui, al momento, non c'è traccia.

Su Twitter, @nomfup scova www.agenda-monti.it. E si chiede, giustamente, se sia o meno il sito su cui verranno resi pubblici i punti fondamentali di questa agenda.

E' davvero questo il sito su cui il premier dimissionario caricherà il suo programma di (non) governo?

Secondo register.it il sito (come si può vedere dall'immagine) è registrato a nome Elisabetta Olivi. A meno di un clamoroso caso di omonimia, Elisabetta Olivi è la portavoce di Mario Monti.

Il che potrebbe avallare l'ipotesi che agenda-monti.it sia il luogo preposto. Staremo a vedere.

Nel frattempo, non si fanno attendere le prime reazioni politiche all'agenda, ancorché virtuale.

Proprio della virtualità si fa scudo Angelino Alfano, che pure rinnega per l'ennesima volta Monti, dopo le dure parole che il professore ha riservato al Pdl: secondo il delfino di Berlusconi (che sembra destinato a rimaner delfino a vita), con la conferenza di oggi il bocconiano ha precluso qualsiasi possibilità di collaborazione con il centrodestra berlusconiano.

Pierferdinando Casini, invece, intervistato dal Tg3, ha ribadito il proprio sostegno al professore, definendo la sua una conferenza stampa d'alto profilo.

Molto più prudente Pier Luigi Bersani, impegnato a non perdere il traino del lavoro fin qui fatto dal Pd e dal Centrosinistra con le primarie. Il candidato premier sospende il giuizio sulle esternazioni di Monti e rimanda alle urne e alla necessità di restituir la parola agli elettori.


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