Governo M5S-Lega, il contratto definitivo

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Il Contratto di Governo adesso è davvero definitivo. Come promesso ieri da Di Maio e Salvini, i tecnici hanno completato il lavoro dopo l'ultima lettura dei due capi politici. Di Maio ha anche già aperto le votazioni sulla Piattaforma Rousseau, condividendo il file di 59 pagine che i sostenitori del Movimento dovrebbero leggere prima di votare a favore o contro. La votazione andrà avanti “per tutta la giornata di oggi, a partire dalle 10 e fino alle 20”, come ha spiegato lo stesso Di Maio.

Anche Salvini ha condiviso il file attraverso i social network, senza però lanciare consultazioni tra gli iscritti in stile Casaleggio Associati. La Lega non è attrezzata in tal senso e per questo motivo allestirà dei gazebo in circa 1000 piazze italiane tra domani e dopodomani, imbastendo una sottospecie di referendum dal valore discutibile.

Questo il testo del contratto definitivo stilato da Lega e Movimento 5 Stelle:

L'ultima bozza del contratto rivisto da Salvini e Di Maio

17 maggio 2018, 19.30 - L'Adnkronos è entrata in possesso dell'ultima bozza del Contratto di Governo rivisto dai due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini. (QUI IL TESTO COMPLETO)

In questo testo semi-definitivo sono confermate le due aliquote della Flat Tax al 15% e al 20% per persone fisiche, partite IVA, imprese e famiglie. Anche il Reddito di Cittadinanza è inserito nel programma con il limite temporale di 2 anni, prevedendo 780 euro di contributo per persona. Nelle misure a sostegno delle famiglie ci sono invece gli asili nido gratis, mentre lo stesso non è più previsto per "stranieri residenti in Italia da almeno 5anni".

Confermata l'intenzione di superare la Legge Fornero stanziando 5 miliardi per agevolare "l'uscita dal mondo del lavoro delle categorie ad oggi escluse". Uscita immediata per i "quota 100" (età + anni di contributi), "con l'obiettivo di consentire il raggiungimento dell'età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva".

Stralciata invece la sospensione per i lavori dell'alta velocità tra Torino e Lione. Nella nuova bozza si legge "ci impegniamo ridiscutere integralmente il progetto nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia", mentre in quella precedente si parlava di "sospendere i lavori esecutivi e ridiscutere integralmente il progetto".

Sul fronte vaccini il testo è ambiguo: "con l'obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva, garantendo le necessarie coperture vaccinali, va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all'istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale". In sostanza ci dovrebbe essere un superamento del Decreto Lorenzin, ma non è chiaro in quale modo.

17 maggio 2018, 9.15 - Nuovo giorno, nuova bozza del contratto di governo. Quella pubblicata oggi dal Corriere Della Sera sembra essere davvero l'ultima provvisoria, datata 16 maggio 2018 alle 19.00, quindi si tratterebbe della stessa approvata nel pomeriggio di ieri e in seguito sottoposta all'ok definitivo di Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Le parti in giallo sono state rimosse, restano da sciogliere alcune parti che necessitano di un vaglio politico primario. La bozza si apre così:

Vogliamo rafforzare la fiducia nella nostra democrazia e nelle istituzioni dello Stato. Intendiamo incrementare il processo decisionale in Parlamento e la sua cooperazione con il Governo.
Il presente contratto di governo è valido per la durata della XVIII legislatura repubblicana. Per far sì che gli impegni assunti possano essere effettivamente e integralmente realizzati, le parti hanno deciso di scambiarsi reciprocamente ulteriori impegni metodologici. Essi riguardano il completamento del programma di governo, la cooperazione tra forze politiche, il coordinamento all'interno del governo, anche in sede europea, e la verifica dei risultati conseguiti.
Le parti si impegnano ad attuare questo accordo in azioni di governo, nel rispetto della Costituzione Repubblicana, dei principi di buona fede e di leale cooperazione e si considerano responsabili, in uguale misura, per il raggiungimento degli obiettivi concordati. Si impegnano a garantire la convergenza delle posizioni assunte dai gruppi parlamentari.

Confermato in questa versione il già discusso Comitato di Conciliazione, così come è ancora presente il codice etico dei membri del Governo:


Non possono entrare a far parte del governo soggetti che:
- abbiano riportato condanne penali, anche non definitive, per i reati dolosi di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (legge “Severino”), nonché per i reati di riciclaggio, auto-riciclaggio e falso in bilancio;
- siano a conoscenza di indagini o siano sotto processo per reati gravi (ad esempio: mafia, corruzione, concussione, etc.);
- appartengano alla massoneria o si trovino in conflitto di interessi con la materia oggetto di delega.

Sul fronte della Giustizia, il contratto parla di una riforma della prescrizione dei reati e punta alla certezza della pena:

Per garantire il principio della certezza della pena è essenziale abrogare i provvedimenti emanati nel corso della legislatura precedente tesi unicamente a conseguire effetti deflattivi in termini processuali e carcerari, a totale discapito della sicurezza della collettività. Per far sì che chi sbaglia torni a pagare è necessario riformare e riordinare il sistema venutosi a creare a seguito dei seguenti provvedimenti: l’abrogazione e la depenalizzazione di reati, trasformati in illeciti amministrativi e civili, la non punibilità per particolare tenuità del fatto, l’estinzione del reato per condotte riparatorie anche in assenza del consenso della vittima, nonché i periodici ‘svuota carceri’.
In considerazione del principio dell’inviolabilità della proprietà privata, si prevede la riforma ed estensione della legittima difesa domiciliare, eliminando gli elementi di incertezza interpretativa (con riferimento in particolare alla valutazione della
proporzionalità tra difesa e offesa) che pregiudicano la piena tutela della persona che ha
subito un’intrusione nella propria abitazione e nel proprio luogo di lavoro.
È inoltre opportuno ridurre sensibilmente ogni eventuale margine di impunità per i colpevoli di reati particolarmente odiosi come il furto in abitazione, il furto aggravato, il furto con strappo, la rapina e la truffa agli anziani, modificandone le fattispecie ed innalzando le pene.

Presente, per volere del Movimento 5 Stelle, la parte dedicata al reddito di cittadinanza - "una misura attiva rivolta ai cittadini italiani al fine di reinserirlo nella vita sociale e lavorativa del Paese. Garantisce la dignità̀ dell'individuo e funge da volano per esprimere le potenzialità lavorative del nostro Paese, favorendo la crescita occupazionale ed economica" - così come è stato trovato spazio ai rimpatri per gli immigrati in arrivo in Italia:

La valutazione dell’ammissibilità delle domande di protezione internazionale deve avvenire nei Paesi di origine o di transito, col supporto delle Agenzie europee, in strutture che garantiscano la piena tutela dei diritti umani. Inoltre riteniamo che si debbano implementare gli accordi bilaterali, sia da parte dell’Italia sia da parte dell’Unione europea, con i Paesi terzi, sia di transito che di origine, in modo da rendere chiare e rapide le procedure di rimpatrio.

La versione definitiva dovrebbe essere diffusa nelle prossime ore, forse già nella giornata di oggi.

16 maggio 2018 - Dopo la bozza diffusa ieri dall'Huffington Post, oggi è il quotidiano La Repubblica a pubblicare una nuova bozza del Contratto Per il Governo del Cambiamento aggiornata alle 18 di ieri, 15 maggio 2018, e diverse dall'altra in diversi aspetti, a cominciare dalla nota messa in copertina:

Le parti evidenziate in colore GIALLO necessitano di un ulteriore vaglio in sede contrattuale.
Le parte evidenziate in colore ROSSO necessitano di un vaglio politico primario. In coda sono elencati i temi in corso di approfondimento.

Tra le parti che secondo Di Maio e Salvini necessitano di "un ulteriore vaglio in sede contrattuale", c'è un passaggio del capitolo dedicato alla Sanità, incentrato sui vaccini e sui bambini che vengono esclusi da scuola perchè non in regola:

Va poi affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all’istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale a causa delle ultime disposizioni in materia di vaccini. A questo proposito, vanno potenziati gli strumenti di informazione nei confronti delle famiglie per meglio indirizzarle vero un’adesione libera e consapevole al processo vaccinale.

Da rivedere anche una parte della sezione "TRASPORTI, INFRASTRUTTURE E TELECOMUNICAZIONI", che al momento recita:

L’Italia per la sua collocazione geografica al centro del Mediterraneo rappresenta la naturale cerniera di collegamento per i traffici provenienti dall’estremo e medio oriente verso l’Europa.
Ad oggi la maggior parte del traffico di 30 milioni di container provenienti ogni anno dal Canale di Suez passa davanti alle nostre coste ma non si ferma, si dirige verso i porti del Nord Europa: Rotterdam, Amburgo, Brema e Anversa dove è stata creata la più grande piattaforma logistica d’Europa.

Dobbiamo investire risorse adeguate per attrezzare i nostri Porti con aree retro portuali capaci di garantire lo sdoganamento delle merci in loco per poi essere trasportate grazie all’Alta Portabilità nelle destinazioni finali.

I principali porti italiani debbono avere lo status di porti Gateway (aree di sdoganamento merci) e non porti Transhipment (di solo passaggio tra una nave e l’altra). Uno status fortemente pregiudicato dalla recente legislazione sul riordino portuale. Senza un’adeguata rete di trasporto ad alta capacità non potremmo mai vedere riconosciuto il nostro naturale ruolo di leader della logistica in Europa e nel Mediterraneo.

In calce al documento vengono indicati anche gli argomenti su cui il confronto, alle 18 di ieri, era ancora in corso:


    - Roma capitale (negli enti locali)
    - Sport
    - Vaccini

La nuova bozza del contratto di governo Lega-M5S

Governo M5S-Lega, pubblicata la bozza del contratto

15 maggio 2018, 20.45 - L'Huffington Post ha pubblicato oggi in esclusiva il Contratto Per il Governo del Cambiamento a cui Matteo Salvini e Luigi Di Maio stanno lavorando da giorni, una bozza datata 14 maggio 2018 alle 9.30, quindi ieri mattina a poche ore dall'arrivo al Colle dei due leader politici.

Nel lungo articolo firmato da Lucia Annunziata, Gianni Del Vecchio, Alessandro De Angelis, Carlo Renda e Claudio Paudice viene illustrato l'intero documento e ne vengono sottolineati i punti salienti, a cominciare dalla proposta di istituire una struttura parallela al Consiglio dei Ministri, ribattezzato "Comitato di Riconciliazione", che dovrebbe servire a regolare ogni possibile disaccordo tra Lega e Movimento 5 Stelle, così da scongiurare futuri stalli.

Un vero e proprio organo consultivo e decisione che non è previsto oggi nel nostro Governo, composto almeno sulla carta in questa fase delle trattative dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dal capo politico di M5S e dal segretario federale della Lega, m anche dai capigruppo di Camera e Senato delle due forze politiche e dal ministro competente per materia.

Nelle 39 pagine pubblicate dall'Huffington Post si parla della riforma della giustizia già auspicata da entrambe le forze politiche, così riassunta in tre punti principali:


    1) riforma della prescrizione;
    2) il potenziamento della legislazione anti-corruzione da realizzare "aumentando le pene per i reati contro la pubblica amministrazione", introducendo il "Daspo per i corrotti e corruttori", l'introduzione "dell'agente sotto copertura" e "dell'agente provocatore";
    3) il "potenziamento" delle intercettazioni.

Di Maio e Salvini avrebbero previsto anche la potenziale uscita dall'Euro. O meglio, guardando all'Unione Europea, i due vorrebbero contribuire a rafforzare il ruolo e i poteri del Parlamento Europeo e coinvolgere i cittadini in modo più diretto, ridiscutendo i Trattati dell'UE e inserendo delle procedure che permettano ai singoli Paesi membri di fare un passo indietro sulla moneta unica in caso di espressa volontà dei cittadini, vale a dire in caso di referendum.

Bisogna introdurre specifiche procedure tecniche di natura economica e giuridica che consentano agli Stati Membri di recedere dall'Unione monetaria, e quindi di recuperare la propria sovranità monetaria, o di restarne fuori attraverso una clausola di opt-out permanente, al fine di consentire agli Stati Membri di poter avviare un percorso condiviso di uscita concordata nel caso in cui ci sia una chiara volontà popolare in tal senso

Una mossa che sembra una sorta di anticipazione alla possibile uscita del nostro Paese dalla moneta unica.

Il documento contiene anche riferimenti alla cancellazione delle sanzioni che nel corso del tempo l'Italia ha imposto alla Russia - che secondo Di Maio e Salvini deve essere vista come un partner economico e commerciale e non come una minaccia - ma anche la richiesta al Presidente della Banca centrale europea Mario Draghi di cancellare 250 miliardi di debito italiano.

Non è chiaro, al momento, quanto di questo documento sia stato rimosso dal documento nelle ultime ore, né quanto sarà rimosso o modificato dopo la pubblicazione odierna e le prime reazioni a quelle che sono le intenzione di Salvini e Di Maio per il futuro dell'Italia.

Governo M5S-Lega, al lavoro sul contratto. Di Maio: temi al centro per la prima volta

14.44 - Luigi Di Maio all'uscita dal Pirellone dopo l'incontro con Matteo Salvini ostenta ottimismo. "Si sta scrivendo la storia e ovviamente ci vuole un po' di tempo. Di nomi non abbiamo parlato, c'è un ottimo clima al tavolo, si stanno affrontando temi importantissimi. Per la prima volta nella storia si porta avanti una trattativa di governo mettendo al centro i temi" ha aggiunto il leader M5s. C'è una prima convergenza anche sul nome di un premier terzo? Di Maio a questo non ha risposto ma fonti 5 Stelle citate da Tgcom24 parlano di: "Buonissime possibilità" in merito.

Governo M5S-Lega, prima bozza del programma. Di Maio: "Se ci attaccano siamo sulla buona strada"

12 maggio 2018

21.30 - Luigi Di Maio ha pubblicato un video su Facebook in cui ha detto : "Stiamo discutendo del futuro dell'Italia, siamo sulla buona strada, sono ottimista e non solo sulla discussione al tavolo ma per quelli che la temono e ci stanno attaccando: vuol dire che siamo sulla buona strada". Infine ha aggiunto: "La discussione va avanti, ci sono ampi punti di convergenza. Ovviamente domani dovremo continuare a lavorare".

Domani ci sarà un'altra riunione negli uffici milanesi del M5S nel Pirellone. Qui sotto il video integrale:

18.58 - Matteo Salvini e Luigi di Maio al lavoro sulla bozza di contratto di governo, con i rispettivi staff. La foto è stata postata poco fa sul profilo Twitter del leader della Lega corredata dal commento: "Come promesso, lavoro fino all’ultimo per dare un #futuro migliore all’Italia"

17.50 - Blitz di protesta dei centri sociali con fumogeni e striscioni srotolati sotto il Pirellone dove sarebbe in corso il secondo incontro odierno tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, per mettere a punto una prima bozza definitiva del contratto di governo M5s-Lega. "Reddito per tutti, razzismo per nessuno" si leggeva su uno striscione, tra gli altri slogan: "Lega ladrona, Milano non perdona". Le forze dell'ordine sono intervenute per controllare la situazione.

C’è una prima bozza del contratto di governo 5 Stelle-Lega. Si chiama "Contratto per il governo del cambiamento" informa l’Ansa secondo cui la "brutta" del programma gialloverde sarebbe stata completata nel corso dell’incontro iniziato oggi alle 14 tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini a Milano.

Sulla copertina della bozza di contratto M5s-Lega spiccano i simboli dei due partiti. Secondo Adnkronos, che pubblica la foto della copertina del plico, la bozza iniziale sarebbe composta da 19 punti per 26 pagine di lunghezza.

"La trattativa sul contratto di governo va avanti, anche perché l'obiettivo è portare i migliori risultati per i cittadini italiani"‎ aveva detto Di Maio al suo arrivo a Milano prima di incontrare Salvini al Pirellone per mettere a punto questa prima bozza del contratto di governo 5 Stelle-Lega.

Tra i punti su cui ci sarebbe stata convergenza: contrasto al business dell'immigrazione irregolare, reddito di cittadinanza, flat tax, cancellazione legge Fornero. Prossimo faccia a faccia tra Di Maio e Salvini alle 16. La bozza del contratto M5s-Lega contenente il programma di governo verrò limata ancora e potrebbe crescere di volume già a fine giornata.

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