Strage a Gaza, Erdogan: Onu finita, il bullismo di Israele trascina il mondo nel caos

Una bimba di otto mesi è stata uccisa dai gas lacrimogeni.

14.05 - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durissimo con l’Onu dopo la recente strage Nella Striscia di Gaza, con 61 palestinesi morti, tra cui un bimbo di 8 mesi, e centinaia di feriti. Morti e feriti di cui è responsabile l’esercito israeliano che ha bloccato con la forza e con le armi le proteste sull’apertura dell’ambasciata USA a Gerusalemme. "Le Nazioni Unite sono finite, sono crollate. In questo momento, non riesco neppure a parlare con il segretario generale dell'Onu, nonostante siamo in rapporti di buona amicizia. Se continuerà a esserci silenzio sul bullismo di Israele, il mondo sarà trascinato nel caos" ha detto ieri sera Erdogan.

"Non permetteremo che Gerusalemme sia usurpata da Israele. Sosterremo la lotta dei nostri fratelli fino al giorno in cui le terre palestinesi, che sono state a lungo occupate, avranno pace e sicurezza dentro i confini di un libero Stato palestinese” ha aggiunto il presidente turco.

Gaza: 61 palestinesi uccisi dall'esercito. ONU: "La comunità internazionale deve intervenire"

15 maggio 2018

19.30 - Nel giorno in cui si sono svolte le esequie di alcune delle persone che hanno perso la vita negli scontri sulla Striscia di Gaza in queste ultime ore, parole di condanna sono già arrivate contro Israele da parte del Regno Unito, della Francia, della Russia e anche dall'ONU, che tramite il coordinatore speciale Nikolay Mladenov ha invitato Israele a "calibrare l'uso della forza:

Israele deve proteggere i suoi confini, ma deve farlo in modo proporzionato. Mentre Hamas non deve usare le proteste per mettere bombe e compiere atti provocatori. La comunità internazionale deve intervenire e prevenire una guerra.

Intanto, vista l'escalation di una situazione già delicata da tempo, l'ambasciatore israeliano in Turchia Eitan Naeh è stato invitato dal Ministero degli Affari Esteri della Turchia a lasciare il Paese.

Gli Stati Uniti, invece, continuano ad essere apertamente schierati con Israele, difendendo l'operato delle forze militari che hanno risposto col fuoco alle proteste sulla Striscia di Gaza.

Aggiornamento martedì 15 maggio 2018 - Purtroppo sale di ora in ora il bilancio dei morti negli scontri nella Striscia di Gaza e ora c'è anche il rischio che la protesta palestinese si sposti anche a Gerusalemme Est e alla Cisgiordania. Ora si contano 61 morti, di cui otto bambini. Tra le vittime anche una bimba di soli otto mesi, deceduta dopo aver ispirato gas lacrimogeno.

Scontri a Gaza: le notizie del 14 maggio 2018

Aggiornamento 22.30 - Il ministero della Sanità di Gaza ha riferito che i morti sono 55, otto dei quali hanno meno di 16 anni, una è donna, mentre i feriti sono 2.410 e gli ospedali palestinesi non riescono ad accoglierli tutti. Il Presidente Abu Mazen ha proclamato uno sciopero per domani e tre giorni di lutto per il massacro in atto, inoltre sostiene di essere pronto a rifiutare qualsiasi tentativo di mediazione che arrivi dagli americani. Tutti, dall'Onu all'Unione Europea e dai singoli Stati come Francia, Regno Unito, Russia, Libano, Qatar condannano quanto sta succedendo nella Striscia, mentre a Istanbul va in scena una protesta durante la quale vengono bruciate le bandiere di Israele e degli Stati Uniti.

Aggiornamento 16.56 - Stando alle ultime notizie sono 41 i morti accertati, sei dei quali minorenni. Il numero dei feriti è invece salito a 1703.

Aggiornamento 14.45 - Il bilancio degli scontri si aggrava col passare dei minuti. Fonti ufficiali palestinesi hanno confermato poco fa che il numero delle persone rimaste uccise sulla striscia di Gaza è salito a 37, mentre i feriti sarebbero più di 1200.

Le manifestazioni al confine vanno avanti ormai da sei settimane e gli organizzatori avevano sempre parlato del 14 maggio, giorno dell'anniversario della fondazione di Israele, come punto di massima espressione della protesta. I palestinesi, secondo il racconto dei testimoni oculari, avrebbero lanciato pietre e bombe incendiarie oltre il confine, mentre l'esercito palestinese starebbe facendo uso di fumogeni e cecchini.

Alle proteste stanno prendendo parte almeno 35 mila palestinesi secondo le stime diffuse dall'Esercito israeliano per giustificare le azioni intraprese contro i manifestanti, definite "in linea con le procedure standard".

Aggiornamento 13:45 - Sale il bilancio dei morti legato agli scontri sulla Striscia di Gaza. Secondo alcuni media locali i palestinesi uccisi sarebbero infatti 16 e non 8.

Israele, scontri sulla Striscia di Gaza

Scontri sulla Striscia di Gaza

Nel giorno dell'apertura dell'ambasciata statunitense a Gerusalemme, spostata da Tel Aviv su decisione del Presidente USA Donald Trump, la tensione è salita ulteriormente sulla Striscia di Gaza e le proteste in corso ormai da settimane sono esplose in scontri con l'esercito israeliano.

Il bilancio provvisorio è già pesante: in poche ore almeno 8 manifestanti palestinesi sarebbero stati uccisi dall'esercito israeliani, mentre almeno 500 persone sono rimaste ferite. La conferma arriva dalle agenzie di stampa locali, secondo le quali gli scontri sarebbero ancora in corso.

L'apertura dell'ambasciata USA a Gerusalemme coincide anche con i 70 anni dalla fondazione di Israele, avvenuta il 14 maggio 1948.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 4 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO