Beppe Grillo: "Governo? Ancora un po' di tempo e si farà"

beppe grillo

Beppe Grillo, leader carismatico del Movimento 5 Stelle, ha rilasciato un’intervista a Newsweek, che è stata poi rilanciata anche sul suo blog. Nelle ore in cui Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono al lavoro con i loro collaboratori per la formazione del nuovo esecutivo, il comico genovese sembra essere abbastanza ottimista, anche se chiede un po’ di pazienza:

"Governo del M5S? Ci vorrà ancora un po' di tempo, ma accadrà. Se puntiamo a ridurre le imposte per le piccole e medie imprese - sottolinea - , se puntiamo a un reddito di cittadinanza, se vogliamo migliorare la vita delle persone, allora possiamo trovare un accordo".

L’Europa si è già fatta sentire e ieri ha “ammonito” il governo in via di formazione ("Speriamo che l'Italia non cambi politica migratoria"), scatenando la reazione sia del M5S sia della Lega. Come spesso accade durante le sue interviste, anche Grillo ha qualcosa da dire all’UE:

"L'Unione europea in passato aveva molti meriti, ma ora è disfunzionale, ha bisogno di riforme. Il Parlamento europeo non ha alcun potere - insiste - , le decisioni sono prese dai commissari. E se si guarda a chi siede nelle commissioni, si trova un politico circondato da sette lobbisti. Indovina chi prende le decisioni?".

Tra i temi che avrebbero diviso il tavolo di lavoro Salvini-Di Maio ci sarebbe la questione dell’euro, anche se nelle ultime ore pare che sia stata trovata una sintesi. Il M5S è stato accusato proprio di recente di aver avuto un atteggiamento altalenante nei confronti della moneta unica, ma Grillo ribadisce:

"La nostra visione per l'Europa si ispira al modello svizzero di democrazia diretta. Siamo favorevoli a un referendum consultivo sull'euro. Potrebbe essere una buona idea avere due euro - ipotizza - , per due regioni economiche più omogenee. Uno per l'Europa settentrionale e uno per l'Europa meridionale".

Tornato nei teatri dopo tanto tempo dedicato di più alla politica che agli spettacoli, Grillo chiarisce poi quale sia il suo ruolo attuale all’interno del Movimento:

"Avete mai sentito parlare de 'La mossa dell'immortale' durante una partita a scacchi? Quando un giocatore sacrifica i pezzi più importanti per vincere con una sola pedina? Questo è il mio caso - precisa - . Sono una sorta di padre nobile, un mecenate. Lo osservo dall'esterno e interverrei solo se si perdessero di vista i principi. Tutto è partito dal mio incontro con Gianroberto Casaleggio, il manager di una piccola azienda di internet, che aveva appena pubblicato un libro su Genghis Khan. Volevamo avviare un blog, e lo abbiamo fatto insieme. Abbiamo creato un blog, tra i più popolari al mondo. Ero solo un comico, un motivatore di folle. Gianroberto mise a mia disposizione il potere del web e l'esperimento funzionò. Eravamo come un'arca aperta a tutti i disadattati culturali e mentali del nostro Paese. Ho viaggiato in giro per tutta l'Italia su di un camper. Il nostro movimento è l'unione della forza del web e delle piazze. La chiave è questa simbiosi".

Ieri, intanto, è spuntata in Rete una bozza del contratto di governo tra M5S e Lega, all’interno del quale c’è una riapertura a Putin che non sembra essere molto gradita da una buona fetta dell’opinione pubblica.

"È certamente una persona che ha idee chiare. Non temo affatto Putin - ammette Beppe Grillo - . La Russia vuole fare commercio, non la guerra. L'antiputinismo ci costa miliardi in sanzioni".

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