Monti: "Nella bozza del contratto M5S-Lega alcune idee infattibili"

"L'idea di cancellazione del debito non sta né in cielo né in terra".

Mario Monti

Anche se la bozza del contratto di governo tra MoVimento 5 Stelle e Lega diffusa ieri dall'Huffington Post è, secondo quanto detto dalle stesse forze politiche in ballo, superata, sta facendo molto discutere in queste ore. Si tratta comunque di una bozza che è effettivamente esistita ed è stata ritenuta valida fino al 14 maggio, giorno in cui, tra l'altro, Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra i più critici sul contenuto di quella bozza c'è Mario Monti, senatore a vita ed ex Premier di un governo tecnico. Ospite di Rainews24 stamattina a Studio24 Monti ha detto:

"Occorre far riflettere le persone che possono governare l'Italia nei prossimi anni. Possono avere buone idee, ma alcune sono infattibili. L'idea di cancellazione del debito non sta né in cielo né in terra. Può alimentare lo stereotipo di italiani che non rispettano gli impegni presi, dall'altra parte, per fare crescita nei prossimi anni si sottraggono risorse ai figli e nipoti accrescendo la spesa in disavanzo. Anche se era solo una bozza, l'idea che ci abbiamo anche solo pensato è preoccupante"

Sugli interventi di ieri dei commissari europei Valdis Dombrovskis sul debito e Dimitris Avramopoulos sulla politica migratoria, Monti ha sottolineato come essi siano stati interpellati dai giornalisti e ha detto:

"Cos'altro potevano rispondere i commissari europei? Avramopoulos ha espresso una speranza che l'Italia continui a operare come ha fatto con i governi precedenti. È compito dei commissari dell'UE segnalare che le regole vanno rispettate. Quando ero commissario io sono intervenuto per eliminare il sostegno pubblico alle banche tedesche e li richiamai con parole molto più forti di quelle usate dai commissari ieri. Non so perché hanno aspettato delle settimane, ma è tradizione che la Commissione rispetti il più possibile il processo democratico nei singoli Stati, però se vede che le volontà che si stanno manifestando possano collidere con le regole europee devono intervenire con un avviso preventivo, per non accusarli poi di essere intervenuti a freddo con provvedimenti più drastici"

Poi Mario Monti ha aggiunto:

"Auspicherei prima che questa carica di forte cambiamento si dirigesse a quelle prassi che in Italia frenano il Paese. Per esempio sono stato sorpreso nel vedere idee di condono, il condono è la prima cosa da evitare. E per l'Europa è meglio che ci sia un approccio meno naif"

E ha sottolineato come il condono agevolerebbe l'evasione fiscale. Monti ha anche detto:

"La cosa da evitare è quella che capita spesso nei Paesi in cui c'è un forte cambiamento indotto dalle elezione ed è che chi vince le elezioni pensi che il fortissimo mandato dato dai cittadini legittimi a non tenere conto del contesto e dei limiti. Chi è stato eletto, è stato eletto per condurre un governo italiano, in un Parlamento italiano, con le regole della Costituzione italiana e anche dell'Europa di cui l'Italia fa parte"

Infine ha parlato del ruolo che avrebbe un eventuale Premier terzo, scelto da Di Maio e Salvini e del ruolo del "Comitato di Riconciliazione":

"Che autorevolezza può avere un Premier se non è lui a proporre i ministri, ma vengono collocati al tavolo del Consiglio dei Ministri dai partiti politici? Mi lascia molto perplesso l'idea che in un Consiglio di gabinetto ci sia addirittura una votazione. E che succede se il Presidente del Consiglio è messo in minoranza?"

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