A lamentarsi, fra i suoi, è Tonino Di Pietro.
L’ex pm ha capito che oltre al nemico Berlusconi (sul fianco destro) adesso è spuntato il nemico Franceschini (sul fianco sinistro).
La differenza è sostanziale. Quasi una questione di vita e di morte (politica).
Le uscite di Berlusconi (così come precedentemente la strategia di veltroniana memoria) portano paradossalmente (ma non troppo) voti all’Idv. Mentre quelle di Franceschini portano via voti al partito dell’ex pm, riportandoli (forse) da dove erano partiti, cioè nel Pd.
Così Tonino si trova spiazzato. Tant’è che da qualche giorno ha abbassato i toni.
Ha perso la voce? No, dopo la svolta del nuovo segretario del Pd, non sa più che pesci pigliare.
Tonino si trovava molto meglio con il “tetenna” Veltroni che con il nuovo capo dei democrat, ben più decisionista e antiberlusconiano di nuovo conio.
Per Di Pietro, contrastare il populismo del Cavaliere è (si fa per dire) un gioco da ragazzi. Ben più difficile diventa non farsi superare dalla demagogia di Franceschini.
Di fatto, sia Di Pietro sia Franceschini pascolano oramai su terreni confinanti. Ma, si sa, l’erba del vicino è sempre più verde. Presto ci sarà il contatto.
Dai suoi (floridi) pascoli, il Cavaliere osserva compiaciuto. Oramai ha perso il conto di quanti ne ha fatti “fuori”.
Ma non sempre i conti tornano. Di Pietro può “lavorare” per Berlusconi togliendo voti al Pd. Ma un Partito democratico sotto misura (sotto il 25%) non manda solo in tilt l’intero gruppo dirigente dei democrat: fa saltare il bipolarismo. Su cui poggia Berlusconi.
La DC non saltò per Tangentopoli ma perché privata del “nemico” rappresentato dal comunismo. Può accadere anche a Berlusconi.
Fatte le debite proporzioni. Corsi e ricorsi storici.
Amex I.
12 mar 2009 - 17:55 - #1> La DC non saltò per Tangentopoli ma perché privata
> del “nemico” rappresentato dal comunismo. Può accadere
> anche a Berlusconi.
Revisionismo storico a go go…
seb87
12 mar 2009 - 17:58 - #2ma che articolo è ? chi lo ha scritto ? un neonato ?
avete visto ballarò ? avete visto gli ultimi due interventi alla camera di DiPietro ?
sandokan71
12 mar 2009 - 18:00 - #3Amex mi hai preceduto.
Utan
12 mar 2009 - 18:04 - #4Complimenti un articolo così pieno di scemenze in così poche righe è difficile da ottenere…
Utan
12 mar 2009 - 18:07 - #5Passator Cortese alle cinque della sera non avevi meglio da fare, magari farti incornare da un toro in un arena?
Lea
12 mar 2009 - 18:27 - #6invece questa volta il passator in parte ci azzecca….
Utan
12 mar 2009 - 18:29 - #76-
Brava vai a raccattarlo nell’arena…
Steve Robison Hakkabee
12 mar 2009 - 18:43 - #8Tonino non si sente più perche ormai sia nel PD che nel PDL hanno deciso di non parlare più di lui. Nelle ultime 2 settimane (cioé dopo le elezioni sarde) quante volte avete visto in TV Di Pietro o anche un qualsiasi esponente dell’IDV? Poco o niente. Sospetto un bel tacito accordo bipartisan per farlo fuori.
Utan
12 mar 2009 - 18:51 - #9Se continuo a votare anche per il mio vicino:
-Le impronte non fermano i ‘pianisti’ due deputati ’suonano’ per gli assenti-
Si tratta di Guido Dussin della Lega, che ha votato per Matteo Salvini, e di Carmelo Lomonte (Mpa) che si è sostituito a Elio Belcastro. Salvini e Belcastro non avevano dato l’assenso al nuovo metodo, e quindi i colleghi hanno potuto sostituirli. Fini: “Sanzioni”
uguale
12 mar 2009 - 19:32 - #10Giochetti stupidi, l’opposizione a Berlusconi non va fatta tanto per contraddittorio o per identità. Va fatta perchè non può semplicemente governare una persona cosi. Punto. Invece di dargli appoggio, ad ogni azione errata va evidenziato l’errore. E invece Pd e soci lasciano perdere il conflitto di interessi, mediano con le intercettazioni, non menzionano mai in campagna elettorale le magagne di B. (P2, reati estinti da amnistia e altre 3000 cose).
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Da questo punto di vista, a differenza del Pd, Di Pietro ha una cosa che gli altri partiti non hanno: la coerenza. I giochetti dell’articolo sono gli stessi che hanno portato la sinistra attuale a non avere più nulla di sinistra e a disintegrarsi. E ora che Di Pietro va bene nei sondaggi, il Pd cerca di fingersi più intransigente, ma solo per convenienza. Finchè c’è gente come Rutelli, D’Alema, Binetti e altri 100 sarà tutto inutile…
Paolo873
12 mar 2009 - 20:44 - #11@10 certamente il conflitto di interessi è affascinante come argomento però non lo possono più usare perchè quando sono andati al governo, 2 volte, non hanno fatto alcuna legge.
Compreso “uomo tutto di un pezzo” di pietron (stamani era su la7)
Franceschiello mi piace speriamo che continui così.
uguale
13 mar 2009 - 02:00 - #12E’un esempio e appunto, continuano a perdere occasioni. Su Di Pietro ho parlato di coerenza, un altro conto sono i risultati. E’ chiaro che Di Pietro con il 4% certo non può fare miracoli. Ma per esempio qnd le scorse elezioni aveva firmato un programma in cui si parlava di chiaro cambiamento in tema di giustizia rispetto al governo precedente e poi gli propongono l’indulto (a proposito, abbiamo visto i risultati!) ha palesemente protestato, e cosi via, senza parlare di tutte quelle proposte di legge (vedi eliminazione del finanziamento ai partiti, soldi ad editoria, pensione dei parlamentari, estromissione dei condannati in parlamento che vengono votate bipartisan, cioè anche dal PD, in maniera negativa). Poi che Di Pietro non sia la soluzione a tutto è normale, cominciamo intato con il pretendere di essere governati da persone con la fedina pulita, è la base. Poi benvengano idee diverse
dan46
13 mar 2009 - 12:03 - #13Di Pietro ha trovato uno come lui, quindi i voti dell’opposizione populistica e demagogica si dividono e il Pd ne riprende qualcuno.