Conte rimette l'incarico. Mattarella: "elezioni ravvicinate? Vedremo quanto accadrà in parlamento"

Conte al quirinale

20.50 - Il presidente della Repubblica non può subire imposizioni essendo figura di garanzia: "sono stato informato di richieste di alcune forze politiche di andare alle elezioni ravvicinate. È una decisione che mi riservo di prendere dopo aver valutato quanto accadrà il Paramento" ha detto Mattarella a proposito del voto chiesto a gran voce da M5s e Lega.

20.46 - Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha chiarito di aver accettato tutti i ministri tranne quello dell'Economia: "Dai partiti c'è stata un'indisponibilità a ogni soluzione. L'incertezza della nostra posizione nell'euro ha posto in allarme investitori italiani e stranieri che hanno investito in titoli e aziende. L'aumento dello spread aumenta debito e riduce la possibilità di spese in campo sociale. Questo brucia risorse e risparmi delle aziende e prefigura rischi per le famiglie e cittadini italiani, con un rischio anche per i mutui" ha spiegato il Presidente della Repubblica.

20.31 - È stato fatto "il massimo sforzo in un clima di piena collaborazione con gli esponenti delle forze politiche che mi hanno designato": sono le prime parole di Giuseppe Conte dopo aver rimesso l'incarico di premier nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che rigetta le accuse di aver ostacolato la formazione del governo. Anzi: "ho agevolato il tentativo di dar vita a governo" tra M5s e Lega, ha proseguito il capo dello Stato, sottolineando di aver "atteso i tempi per farlo approvare dalle basi militanti. Non ho ostacolato la formazione del governo. Al contrario, ho sostenuto il tentativo in base alle regole della Carta" ha ribadito Mattarella che ha poi aggiunto: "nelle prossime ore assumerò l'iniziativa".

20:09 - Secondo quanto comunicato dal segretario generale del Quirinale Ugo Zampetti, Conte ha rimesso l'incarico.

19:58 - Fonti del Quirinale precisano che su Paolo Savona non c'è stato nessun veto del Colle ma al contrario un "irrigidimento" delle forze politiche sui membri del governo. Fonti 5 Stelle ora parlano del rischio concreto di nuove elezioni e Salvini spiega: "ce l'abbiamo messa tutta, se qualcuno si prenderà la responsabilità di non far nascere un governo pronto domani mattina, lo vada a spiegare a 60 milioni di italiani".

19.48 - Anche fonti leghiste confermano al pari dei pentastellati che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha posto il veto sull'economista eurocritico Paolo Savona al Mef. Matteo Salvini su tutte le furie. Il leader leghista prima dice che un governo condizionato all'Ue non partirà, poi aggiunge "qualcuno dovrà spiegare perché non si parte".

19.22 - Secondo quanto riferito da fonti M5s, citate da TgCom24, Sergio Mattarella avrebbe posto il veto su Paolo Savona a ministro dell'Economia. I tentativi in extremis di Di Maio e Salvini, entrambi oggi pomeriggio hanno incontrato il capo dello Stato, di superare lo stallo sul nome dell'economista non sarebbero dunque serviti a far cambiare idea al Colle.

19:04 - Anche Matteo Salvini è stato a colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi pomeriggio. Il premier incaricato Giuseppe Conte è salito a Colle come previsto alle 19.00.

18.40 - Luigi Di Maio, è salito al Quirinale oggi pomeriggio per un colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il premier incaricato Giuseppe Conte è atteso al Colle per le 19. Per superare l'impasse Paolo Savona all'Economia secondo AdnKronos, che cita autorevoli fonti M5s, si starebbe pensando alla deputata Laura Castelli (Lega) come vice di Savona al Mef a con deleghe pesanti.

17.00 - Giuseppe Conte salirà oggi al Quirinale. Il Presidente del Consiglio incarico ha lasciato poco fa la propria abitazione per raggiungere Montecitorio e da lì, alle 19.00, si recherà al Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nessuna comunicazione ufficiale sullo stato dei lavori per il nuovo governo, ma fonti vicine al Quirinale hanno precisato che Conte non salirà al Colle per un incontro informale, come accaduto due giorni fa. La lista dei ministri, insomma, sarebbe completa e Conte raggiungerà Mattarella per chiedere la sua approvazione e, da lì, chiedere quanto prima la fiducia al Parlamento.

Governo Conte, scade oggi l'ultimatum di Di Maio e Salvini (che cita Mussolini)

Giuseppe Conte con Salvini e Di Maio

Ore decisive per il governo di Giuseppe Conte. Entro stasera il Presidente del Consiglio incaricato dovrebbe completare la lista dei ministri da presentare a Sergio Mattarella, cercando di accontentare lo stesso Presidente della Repubblica, così come i due leader che l'hanno messo lì, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Questa sera scade il tempo ultimo che ieri hanno fissato proprio il leader della Lega e del Movimento 5 Stelle - "O si chiude questa partita del Governo entro le prossime 24 ore o non si chiude più" - e se Conte e Di Maio non rilasciano dichiarazioni da ieri, né tramite i canali ufficiali né suoi rispettivi profili social, Matteo Salvini stamattina si è limitato a pubblicare una foto accompagnata da un breve messaggio: "Chi si ferma è perduto, io fino all’ultimo non mi arrendo! Prima gli italiani", citando ancora una volta Benito Mussolini nel discorso che pronunciò a Genova il 14 maggio 1938.

Non è chiaro cosa ci sia ancora da definire, se tutto stia girando intorno al nome di Paolo Savona al Ministero dell'Economia - nome fortemente voluto da Salvini e non accettabile invece per Mattarella - o se altri ministeri di rilievo siano ancora in ballo. Quello che è certo che stasera sapremo se si tornerà al voto il prima possibile o se si raggiungerà un accordo. E in quest'ultima ipotesi scopriremo anche chi avrà avuto la meglio tra i vari litiganti.

Foto | Quirinale

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