Matteo Salvini: "Non abbiamo mai pensato all'uscita dall'euro"

"Savona era il meglio non leghista, non grillino, che ci avrebbe garantito grandi risultati in Europa"

salvini circo massimo

Il leader della Lega Matteo Salvini, ancora più infervorato di ieri e ormai ufficialmente in campagna elettorale, è intervenuto stamattina a "Circo Massimo" su Radio Capital per commentare quanto accaduto ieri e quando accadrà nelle prossime settimane.

A far saltare tutto, come ben sappiamo, è stata la nomina di Paolo Savona al Ministero dell'Economia, imprescindibile per Salvini e impossibile per Mattarella. Lo spauracchio della possibile spinta ad uscire dall'euro ha fatto scattare il veto di Mattarella, ma Salvini ha subito precisato che nulla di questo era stato preso in considerazione:

Nessuno ha mai pensato all'uscita dell'euro: non era nei nostri programmi, non era nei programmi di Savona. C'era solo revisione del sistema bancario e delle tasse.

Perchè Salvini - e di conseguenza Luigi Di Maio, che sostenuto la scelta dopo aver "vinto" sul nome di Giuseppe Conte - è stato inamovibile su Savona e non ha accettato la nomina di Giorgetti?

Savona era il meglio non leghista, non grillino, che ci avrebbe garantito grandi risultati in Europa, nessun altro avrebbe avuto lo stesso successo. Giorgetti non avrebbe avuto lo stesso peso in Europa, lo sa lui e lo so io. Savona sarebbe stato un perno attorno al quale costruire il governo.

E la mossa di Mattarella? Carlo Cottarelli sarà nominato oggi Presidente del Consiglio e dovrà affrontare il Parlamento, dove non ci sono i numeri per la fiducia. Salvini, a questo proposito, ha precisato:

Mi interessa capire che fa il Presidente della Repubblica, Cottarelli chi lo vota? Non ha dato l'incarico al centrodestra perché non aveva i voti e ora arriva il signor Cottarelli senza i voti? Mi sembra una forzatura. Se Berlusconi vota il governo Cottarelli addio alleanza.

Un commento anche per chi dice - e a conti fatti non sembra un'ipotesi così incredibile - che la presa di posizione di Salvini su Savona sia stata una mossa per tornare al voto con una Lega più forte che mai e la possibilità di un governo di centrodestra senza il Movimento 5 Stelle:

Non è vero che volevamo andare alle urne: il trattamento e le calunnie che ho sentito in tv non ha precedenti. Questo governo aveva contro tutti, giornali, radio e tv. Fantasie: noi e 5S abbiamo lavorato assieme.

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