C’è grossa crisi. Le economie di mezzo mondo stanno andando a rotoli. Quella italiana, poi, scivola lentamente verso il baratro 1992. Quando lo Stato rischiò di abbassare la saracinesca per bancarotta. Modello Argentina. Le misure prese da Obama non sembrano funzionare, sono criticate anche da un economista come Paul Krugman (qui un articolo del premio Nobel per il NY Times),
In tutto ciò, qual è la risposta italiana alla crisi? A parte qualche timido segnale di attenzione al mondo dei precari, l’occhio dei media è concentrato sulla attualissima polemica tra Berlusconi e Franceschini (cattocomunista contro clerico-fascista). Mancano i labari del MSI, le dita delle mani a forma di p38 ed eccoci tornati pari pari alla Prima Repubblica.
Solo la riconciliazione nazionale, dicono, può salvare il Paese dalla crisi che, Presidente del Consiglio italiano a parte, attanaglia tutto l’Orbe terracqueo. Breve riassunto delle ultime puntate:
Schifani - è indispensabile “la coesione sociale, culturale, economica e politica del Paese, per venire fuori da questo momento terribile”.
Cicchitto e Gasparri - i PM la pagheranno: “bisognera’, anche nelle sedi parlamentari, andare fino in fondo per contrastare e neutralizzare l’azione di chi ha recato danni gravissimi alla lotta contro il terrorismo e ha dato un colpo durissimo ai nostri servizi.”
Ronchi - “Rilevo che il ministro brasiliano della Giustizia, Tarso Genro, attacca inutilmente e spudoratamente l’Italia in ogni occasione utile nel tentativo di condizionare la magistratura del suo Paese, magistratura che noi rispettiamo.”
Con scappellamento a destra.
Lea
13 mar 2009 - 15:23 - #1 (nascondi)i media (anche Polisblog), non dà informazione accurata ed esaustiva. cercano solo la notizia e i gossip (anche politici).
la risposta del ns governo alla crisi è articolata e su più fronti, adatta a risolvere i pb nella ns realtà italiana.
se solo i giornali fossero più attenti…..
Utan
13 mar 2009 - 15:26 - #2Il problema è la risposta alla Berlusconiana…tante chiacchiere e nella pratica solo soluzioni buone per le sue tasche…
Paolo873
13 mar 2009 - 15:27 - #3Perchè è finita la prima repubblica?
MetalSho
13 mar 2009 - 15:33 - #4@Lea
Ma ti rendi conto che i media sono in mano a questo governo? Se non dicono nulla è proprio perché non stanno facendo nulla, altrimenti vedi come fede & co. stavano a sparare notizie sull’argomento prostrandosi ai piedi del messia nano.
Il tuo problema è che ancora dai retta a quello che i politici dicono senza però preoccuparti di vedere cosa effettivamente stiano facendo.
Le loro dichiarazioni sono solo aria fritta.
antoniovoto
13 mar 2009 - 15:41 - #5lea dicci tu cosa sta facendo i lgoverno.
scusa ma mi sembra oramai una prassi la tua. non parli con i fatti. dicci,che ascoltiamo.
(spero di non farti domande imbarazzanti.altrimenti diserterai anche questo forum come fai di solito).
ciao ciao…
Utan
13 mar 2009 - 15:42 - #6Anche Draghi ha risposto chiaramente circa la richiesta del governo di controllare le banche attraverso i prefetti, “ve lo potete scordare, l’unico titolato a farlo sono io” ma non ha avuto molta eco sui giornali…
MetalSho
13 mar 2009 - 15:42 - #7@antoniovoto
L’ho inseguita per una settimana con questa domanda e l’unica cosa che è riuscita a segnalarmi sono gli accordi (monetari) con le regioni (e i soldi pare che già siano finiti..)
Steffa
13 mar 2009 - 15:53 - #8@Metal: anch’io, tanto vale insistere.
Il controllo delle banche alle prefetture è assurdo perchè non hanno le competenze, ma neanche la Banca d’Italia è il miglior controllore se pensiamo che è un’s.p.a controllata dalle maggiori banche italiane… Io credo sia il momento che si organizzi un referendum perchè la Banca d’Italia sia nazionale, non s.p.a
Steffa
13 mar 2009 - 15:58 - #9Gli aiuti alle banche e le eventuali nazionalizzazioni sono d’obbligo purtroppo, le manovre del governo che non mi convincono sono la mancanza di ammortizzatori sociali e l’incredibile abbandono delle imprese nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, se si vuole aiutare l’edilizia l’investimento da fare è proprio questo, che migliora anche l’efficienza delle abitazioni e la produzione di energia pulita. Condivido gli incentivi per le automobili, alla fine i soldi li riprendono tra IVA e tasse varie
Utan
13 mar 2009 - 16:01 - #10Intanto i militanti (ex F.I.) del PDL hanno individuato il vero nemico e ne parlano sul loro forum:
“Fini voltagabbana, vada con i sinistri…”
Il 27 marzo nasce il nuovo partito, ma nel forum dei militanti berlusconiani si sprecano gli attacchi al presidente della Camera. “E’ come Follini, bisogna liberarsene”. “Una mina vagante, pensa solo a sè”
MetalSho
13 mar 2009 - 16:10 - #11@Steffa
gli incentivi per le automobili potrebbero essere utilizzati per altre campi socialmente utili… anche per le energie rinnovabili.
Stiamo in crisi e se famo l’auto nuova? -__-
Steffa
13 mar 2009 - 16:13 - #12@11: si ma qui sono a rischio migliaia di posti di lavoro! E poi se io incentivo l’acquisto di un’auto nuova con 1000 euro, e questa ne paga 1500 di IVA… costa meno che non pagare la cassa integrazione
(Xanderoby)
13 mar 2009 - 16:14 - #13Piuttosto che rivedere le condizioni considerando l’idea che loro stessi vengano esautorati, in quanto problema o portatori di problemi, si sta facendo di tutto per circumnavigar la crisi, ma questo non solo in Italia.
Ripongo più speranze in scimpanzé e bonobo: almeno loro hanno una visione del futuro.
Steffa
13 mar 2009 - 16:15 - #14senza contare le altre entrate
Steffa
13 mar 2009 - 16:15 - #15@13: il bonobo è l’evoluzione dell’uomo ;)
(Xanderoby)
13 mar 2009 - 16:17 - #16Appunto.
Se si sopravviverà al resto, nonostante tutto, sarà un quieto vivere. ;)
L E A
13 mar 2009 - 20:02 - #17Non so voi, ma io ho levate le tende!
Quelle mi erano rimaste dopo che questo paese di ladri mi aveva fo t tuto il futuro.
Ora vivo a disney world, almeno qui se voglio posso sperare in un altro giro di giostra :)))
antoniovoto
13 mar 2009 - 20:11 - #18oramai è certezza matematica che diserta quando le fanno domande scomode.
ople
13 mar 2009 - 23:31 - #19rapidissima nel scrivere i comunicati stampa appena c’è una notizia vagamente critica però… sempre nei primissimi post!
anche se il compito pare stia diventando pesante, questo era pure tutto abbreviato
comunque di sicuro il governo italiano sulla crisi a fatto a parole almeno 10 volte più degli altri, se ne è parlato tanto tanto di cosa fare ecc, anche se siamo passati da un “figurati in italia nessun problema” a un “ma si nazionalizziamo le banche”
non ho capito però all’atto pratico cosa è stato fatto e quanti soldi investiti… sul FARE le cose siamo un po’ indietro di solito va un po’ tutto a chiacchiere
L E A
14 mar 2009 - 09:30 - #20La crisi economica, come fu nel ‘29, produrrà altri ricchi e molti più altri incapienti: la storia si ripete!
Per cui non ci si deve scandalizzare se uno che non disdegna l’opulenza come garanzia di correttezza (silvium) non fa ciò di cui avrebbe bisogno il paese, vedi: strigliata a Tremonti sulla vicenda banche.
- sarebbe il primo, data la sua ricchezza immorale, a dover spiegare molte ma molte “cose” e di “cosa nostra”.
P.s.: leggete quanto si riporta sulla vicenda “ciancimino jr”
rep
14 mar 2009 - 12:05 - #21Tutto finirà con un uomo che ride seduto ad un tavolo
Amex II.
14 mar 2009 - 12:54 - #22La fine della società basata sul debito.
Amex II.
14 mar 2009 - 13:15 - #23http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_906501812.html
lo spiegate voi alla marcegaglia “soldi veri” è un’ossimoro da quando hanno slegato il valore dei soldi dall’oro… e che sono solo dei simboli che ormai non simboleggiano nulla?
Come ha detto Manlio sgalambro:
23 COPPIE DI CROMOSOMI
musica di Franco Battiato e Krisma
testo di Manlio Sgalambro
“La matematica è il tribunale del mondo il numero è ordine e disciplina ciò con cui s’indica lo scopo della scienza tradisce col termine la cosa l’ordine già il termine ha qualcosa di bieco che sa di polizia adombra negli adepti le forze dell’ordine cosmico i riti cosmici l’autentico sentimento scientifico è impotente davanti all’universo l’inflazione che caccia nelle mani dell’individuo in un gesto solo miliardi di marchi lasciandolo più miserabile di prima dimostra punto per punto che il denaro è un’allucinazione collettiva - to be a kangaroo to be a spider metamorphosis is coming”
Steffa
14 mar 2009 - 13:27 - #24@Amex: la moneta ha valore in quanto è comunemente accettata come merce di scambio, non per il valore intrinseco. Accetto di una banconota da 50 euro per alcune ore di lavoro perchè so che con quella banconota, che in se non vale nulla posso comprare altri beni e servizi. Slegare la moeta dall’oro è stato un passo importante, prima per aumentare la quantità di moneta era necessario trovare altro oro, cercandolo in africa, toglierlo dalla miniera e lasciarlo sotto una banca senza alcuno scopo…
Amex II.
14 mar 2009 - 13:54 - #25@ Steffa
Non metto in dubbio che la moneta ha un valore in quanto viene accettata come merce di scambio (non sono un “signoraggista”).
Il discorso è molto più profondo. Se la moneta non ha un valore intrinseco è puramente simbolico non c’è immissione di denaro che tenga…
Il problema è che in un sistema totalmente basato sulla fiducia il denaro può essere slegato dalla realtà oggettiva. Ma nel momento in cui la fiducia tra le componenti della società viene a mancare, non serve immettere denaro, perchè “filosoficamente” aumenti lo stato di agitazione…
La crisi si autogenera…
Amex II.
14 mar 2009 - 13:58 - #26in pratica, puoi dare quanti soldi vuoi alle banche ma esse continueranno a non avere fiducia nelle aziende perchè non hanno nessuna garanzia che tali soldi gli ritornino indietro… e le azinede, non avendo credito continueranno a fallire…
Amex II.
14 mar 2009 - 14:05 - #27Fino ad oggi vissuto nell’illusione che nella società tutti potessero guadagnare, in realtà se qualcuno guadagna ci deve essere, necessariamente, qualcuno che paga… questa crisi (Economica, Ecologica e Sociale) è il conto da pagare…
Steffa
14 mar 2009 - 16:13 - #28in un momento di crisi si immette denaro per una semplice ragione: quando aumenti la quantità di denaro in circolazione abbiamo un aumento generale dei prezzi (inflazione), infatti se la quantità di denaro aumenta il suo valore diminuisce. Questo fenomeno tuttavia non è immediato, ci vuole un certo periodo di tempo, finchè questo non avviene abbiamo una maggiore quantità di denaro circolante. Questo sistema si usa proprio in caso di crisi, in quanto provoca inflazione, che in un momento di espansione economica è negativo, ora invece che siamo in crisi e con un rischio di deflazione, il trade-off diventa positivo per la decisione di immettere denaro nell’economia
Steffa
14 mar 2009 - 16:16 - #29@27: non è vero che se qualcuno ci guadagna qualcuno necessariamente deve perdere, il miglioramento delle condizioni economiche generale avviene grazie allo sviluppo tecnologico che deve (o dovrebbe) favorire tutti, questo ovviamente se il tutto viene gestito bene, da Craxi in poi sappiamo tutti com’è andata
Amex II.
14 mar 2009 - 23:44 - #30@ Steffa
> non è vero che se qualcuno ci guadagna qualcuno necessariamente
> deve perdere, il miglioramento delle condizioni economiche generale
> avviene grazie allo sviluppo tecnologico che deve (o dovrebbe)
> favorire tutti,
Forse… ma ti ricordo che quel “dovrebbe” fino a poco tempo fa penalizzava 3/4 della popolazione mondiale… e che ora si sta espandendo.
Utan
15 mar 2009 - 11:04 - #31Povero Altappone deve rimbeccare anche quella inriconoscente cattocomunista della Marcegaglia:
“«Leggo che la signora Marcegaglia chiede dei soldi veri. Voglio dire che al mondo dell’economia abbiamo dato soldi verissimi». Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha risposto alla presidente di Confidustria Emma Marcegaglia che chiede soldi veri e non le solite chiacchiere per affrontare la crisi.”
(Xanderoby)
15 mar 2009 - 17:02 - #32Steffa: slegare la moneta da un corrispettivo intrinseco è stato l’ultimo passo per fare del denaro la sostanza più malleabile al mondo, che si produce e riproduce autolegittimandosi, proprio come un dio, e quanto di più lontano possibile dal suo scopo principale, che era fondamentalmente strumentale.
E’ stato possibile perché il Denaro ormai è il denominatore comune di ogni cosa, è uno status mentale, una “forma mentis” attraverso cui tutto si declina, invece che un servizio in mano agli uomini: è, per l’appunto, un Dio.
Francamente poi dover sentire ancora le stesse logiche economiche che utilizzano crisi e vittime come elementi strumentali del mercato, e pur di continuar l’andazzo secolare riescono a trasmutare non solo la sostanza, il denaro, ma anche le persone fisiche, che sostengono tutto ed il contrario di tutto pur di mantenere il loro status, in qualsiasi cosa, è avvilente.
Basta, per una volta, basta blaterare di economia: lo scopo è mantenere un sistema, non elargire benessere.
Finiamola con ’sta manfrina del “non è vero che se qualcuno ci guadagna qualcuno necessariamente deve perdere”, che non ha né capo né coda nelle scienze finora sviluppate, figuriamoci nelle pseudo-scienze.
MetalSho
16 mar 2009 - 01:56 - #33@Xanderoby
“Signoraggio”
Steffa
17 mar 2009 - 19:47 - #34@Xander: no, la moneta è un bene come un altro con due peculiarità: è accettato da tutti come merce di scambio, e l’offerta è regolata non dal mercato ma dalla banca centrale. Il legame con l’oro era inutile in quanto il valore della monata è aureo, è come dici “un mezzo” per evitare il baratto. Le banche centrali dei vari paesi ne regolano la quantità circolante (aumentandola) per stimolare l’economia (ci sarebbe un discorso da fare, in che modo, cioè aumentando la quantità di moenta cala il tasso di interesse ma non è questo il luogo)
Steffa
17 mar 2009 - 19:48 - #35@volevo dire NON è aureo