Pubblicato: 15 mar 2009 da Pier Franco Brandimarte
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Pierpyx polisblog
15 mar 2009 - 13:03 - #1ahahahh bella vignetta!!! ma non ci scherzate troppo, con la finanza creativa di Tremonti e i magheggi vari di Berlusconi&CO, anche questo sarebbero in grado di fare…
a1 no log
15 mar 2009 - 13:16 - #2OGGI è la GIORNATA DELLE VACCATE
VACCATA N°1
Il Cavaliere al convegno di Reteitalia: “Siamo al 43%, arriveremo al 51%”
Replica ironica del segretario democratico: “I miei numeri dicono che ha il 92%”
Franceschini-Berlusconi, duello sui sondaggi
E il leader Pd manda una cartolina al premier
Franceschini-Berlusconi, duello sui sondaggi E il leader Pd manda una cartolina al premier
RHO (MILANO) - Nuovo duello a distanza tra Enrico Franceschini e Silvio Berlusconi. Il Cavaliere, intervenedo telefonicamente al convegno di Reteitalia, dice: ”Siamo al 43% dei consensi e puntiamo ad arrivare al 51%”.
Da Rho, dove partecipa all’assemblea dei giovani del Pd, il segretario democratico replica ironicamente: “Non so perchè sia così umile, io ho un sondaggio qua in tasca secondo il quale il suo partito è già al 51 per cento e alle Europee può arrivare al 92 per cento”.
Non solo. Il leader Pd va all’attacco anche sull’election day e spedisce una cartolina a palazzo Chigi: “Presidente, questa è un’emergenza! Aiuta gli italiani davvero e unifica la data del voto!”.
La missiva è stata imbucata questa mattina in un ufficio postale di Rho, e così prosegue: “Votare in due giorni diversi per elezioni e referendum comporterà un costo in più di oltre 460 milioni di euro, perchè buttare questi soldi dello Stato e dei cittadini?. Il PD propone di utilizzarli per potenziare con uomini e mezzi le forze dell’ordine, acquistare il carburante alle volanti, riparare quelle ferme, perchè rotte, e pagare gli straordinari al personale”.
VACCATA N°2
LA POLEMICA. Il deputato della Lega Caparini: “L’uso del medicinale
è tre volte superiore che nel Mezzogiorno. “Se ne usa tanto perché si lavora di più”
“Via.gra alle stelle al Nord
colpa di tasse e lavoro”
di PAOLO BERIZZI
“Via.gra alle stelle al Nord colpa di tasse e lavoro”
MILANO - E’ ufficiale: celo.durismo addio. E anche ingloriosamente. A vergare l’epitaffio, forse senza accorgersi, o forse sì, magari quando era ormai troppo tardi, è stato il parlamentare leghista Davide Caparini, presidente della commissione bicamerale per le Questioni regionali. Intervenuto alla scuola quadri del Carroccio bresciano, il “Capa”, come lo chiamano i sostenitori, ha snocciolato in faccia al popolo padano, e per di più nella sua città, una statistica non esaltante: “Il consumo di Via.gra è almeno triplo nelle regioni dove la gente è abituata a lavorare, pagare e tacere”.
Silenzio in sala. Iniziale lieve imbarazzo, poi amplificato dalle dettagliate argomentazioni di Caparini che, nell’ultimo passaggio della prolusione, sostenuto dalla proiezione di alcune slide che avevano per tema la “trasformazione dei costumi delle famiglie italiane” - in particolare di quelle che vivono sopra la linea del Po - proprio sulla distribuzione geografica della pillola blu ha dedicato un ulteriore sforzo di indagine.
L’esempio è dato dalle province di Brescia e Potenza: “Dal 1998 al 2005 in provincia di Brescia sono state consumate dalle 3 alle 4 mila pillole di Via.gra ogni mille persone. Nello stesso periodo, nella provincia di Potenza, il consumo è stato di 991 pillole per lo stesso numero di persone”. Già, ma che significa? Elaborando il Caparini-pensiero: chi “lavora” - e “paga” e “sta zitto” - dedica più energie all’amore, e, viceversa, chi non lavora è pigro anche a letto? Oppure: chi lavora tanto è talmente stressato che deve ricorrere all’aiutino della farmacia?
In effetti va detto che, sulle prime, l’assioma può apparire di presa non immediata. Ma tant’è. Caparini è rimasto sul filo ancora per un po’. Ha concluso il suo intervento politico-ses.sual-sociologico nel più classico dei modi: e cioè facendo galleggiare tra il pubblico quella che deve essere la corretta interpretazione del ragionamento. “Lascio a voi la riflessione se lavorare, pagare e tacere…”, fa bene o meno all’intimità della coppia padana. Poi, però, ha precisato che le proiezioni sono da ritenersi frustranti per chi abita nelle regioni del Nord. “Questo nostro modo di vivere sempre di corsa, il doppio stipendio, uno lui e uno lei, porta a vedersi cinque minuti alla settimana… Il tasso di divorzi è nettamente più alto al Nord”.
Sono indici, sostiene Caparini, di “un malessere diffuso che ha ricadute anche nelle sfere più private. “Nelle zone più produttive c’è un eccesso di abuso di Via.gra che è un evidente segnale di disagio”. E’ la débacle del celo.durismo leghista? “Guardando al dato tendenziale della Lega direi di no, però - scherza - ci preoccupiamo del nostro elettorato”. Si attendono chiarimenti da Umberto Bossi, inventore del celebre motto sulla virilità del suo partito. A dettare la linea, nel bene o nel male, è sempre lui.
SECONDO VOI CHI é CHE LA SPARATA PIù GROSSA!!!!
a1 no log
15 mar 2009 - 13:22 - #33° VACCATA DEL NANO CABARETTISTA:
in vista del vertice di martedì
Berlusconi: «Abbiamo già dato soldi veri»
Il premier a Confindustria: «Fondi per sostenere interi settori industriali e 9 miliardi per gli ammortizzatori»
Silvio Berlusconi (Emblema)
Silvio Berlusconi (Emblema)
MILANO - «Voglio dire ad Emma Marcegaglia che abbiamo dato soldi verissimi per sostenere interi settori industriali, come per esempio l’automobile». Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando in collegamento telefonico con il convegno di Rete Italia, ha risposto alla presidente di Confindustria, che sabato a Palermo ha chiesto «soldi veri» per far fronte alla crisi. «Abbiamo messo da parte - ha aggiunto Berlusconi - nove miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali. Abbiamo fatto interventi per le banche, in modo che possano continuare a fare il loro lavoro e consentire alle imprese di continuare ad investire». Il premier ha aggiunto che il governo è stato prudente, ma «è stato in grado di reperire i fondi». «Siamo stati prudenti - ha detto Berlusconi - ma abbiamo fatto scelte affinchè nessuno sarà lasciato da solo laddove dovesse perdere il posto di lavoro».
CRISI E CONSUMI - Quanto alla crisi, per il premier «occorre essere realisti: la crisi è profonda e globale, ma bisogna invitare tutti i cittadini a continuare con il loro stile di vita, le loro attitudini di consumo. Se questo non avviene le imprese avranno delle cadute di fatturato, e anche le banche a quel punto possono avere dei dubbi nel fare del credito pensando magari che le imprese non rientrino».
VALORI PDL - Parlando poi dei valori che devono caratterizzare il Popolo della Libertà, il Cavaliere ha detto che la coalizione di centrodestra «non accetta una società divisa tra ricchi e poveri ma una società che si prenda cura dei più deboli e dove ci sia la parità tra uomo e donna». Berlusconi ha garantito che la transizione dopo il congresso di fine mese sarà breve e che ci saranno i congressi per decidere i coordinatori regionali, provinciale e delle città. «Le regole del PdL - ha spiegato Berlusconi - saranno quelle della democrazia. Ci sarà un periodo limitato dove sarà il vertice a stabilire i dirigenti delle regioni, delle province e delle città poi con il funzionamento normale del partito si passerà ai congressi per l’individuazione delle persone adatte». Sempre in collegamento telefonico on il convegno di Rete Italia, il presidente del Consiglio è tornato sulla vicenda Englaro e sul ddl Calabrò. «Ci deve essere un punto chiaro: - ha detto Berlusconi - non saremo mai d’accordo con chi crede nell’eutanasia di Stato».
L’ESEMPIO DELLA LEGA - Il leader del Pdl ha spronato i suoi a «consumare le scarpe» e a «stare con la gente», prendendo esempio dalla «militanza della Lega».
SONDAGGI - Al popolo del movimento Rete Italia, Berlusconi ha ricordato i numeri del partito nascente. «Dobbiamo chiedere a tutti gli italiani - ha affermato Berlusconi - di aiutarci ad attuare il nostro programma. Siamo al 43 per cento dei consensi e puntiamo ad arrivare a 51. Per questo obiettivo è necessario l’impegno di tutti». Parole cui Dario Franceschini replica con una battuta: «Non so perché Berlusconi sia così umile, io ho un sondaggio qua in tasca secondo il quale il suo partito è già al 51 per cento e alle Europee può arrivare al 92 per cento» ha detto il leader del Pd.
brunoM
15 mar 2009 - 13:46 - #4ahahahahahaha! :-D
ksng
15 mar 2009 - 21:22 - #5splendida
Pigi
16 mar 2009 - 08:59 - #6Ottima idea, ma conviene?
Un milione e seicentomila abitanti, regione già autosufficiente per l’energia. deve arrivare anche il gas dall’Algeria
http://www.sardegnaindustriale.it/article.asp?id=1360&IDmagazine=2004002
poi si può sbloccare l’eolico, fermato da Soru.
Tutta questa energia non può che essere esportata con elettrodotti sottomarini, che costano e disperdono energia.
Non sembra una buona idea, a meno che non si abbia l’intenzione di favorire l’immigrazione interna dalle strapiene regioni italiane verso la poco popolata Sardegna.
Pigi
16 mar 2009 - 09:00 - #7Ottima idea era riferito alla vignetta, non altro.
vies no nuke
17 mag 2009 - 12:29 - #8INSORGIAMO CONTRO IL NUCLEARE IN SARDEGNA!!! firmate la petizione e impegnatevi a partecipare alle manifestazioni che verranno..solo così salveremo la nostra isola.
http://www.perilbenecomune.org/index.php?mod=petition