Comunali, Martina attacca Salvini: "È ministro, non può fare spot elettorali"

Il ministro dell'Interno ha invitato a votare Lega.

Matteo Salvini su elezioni comunali

Questa mattina il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha pubblicato sulle sue pagine social un augurio di "buon voto" a tutti coloro che oggi sono chiamati a eleggere il proprio sindaco, ma ha anche invitato a votare Lega. Questo il suo messaggio:

"Buon voto a tutti i cittadini che oggi, fino alle 23, in oltre 700 comuni, hanno la fortuna di poter eleggere il proprio sindaco. Se poi arriveranno tanti voti per la Lega, sarà un bel segnale politico a chi fa cortei al grido di 'Salvini assassino' bruciando le nostre bandiere e una risposta chiara a tutti gli intellettualoni, giornalistoni, chiacchieroni e rosiconi della sinistra secondo i quali in 7 giorni avremmo già dovuto rimediare a quasi 7 anni di governi del Pd. #oggivotoLega"

Anche il reggente del Partito Democratico Maurizio Martina ha fatto i propri auguri di "buon voto" a chi oggi va a votare, ma ha anche colto l'occasione per bacchettare Salvini e Di Maio, che, nonostante ora ricoprano incarichi di governo, non hanno rinunciato a partecipare alla campagna elettorale dei propri candidati nei più importanti comuni. Martina ha scritto:

"Buon voto nei Comuni che oggi scelgono il Sindaco. Abbiamo due Vicepremier che, anziché governare nell’interesse generale, fanno solo propaganda di partito fregandosene delle regole. Noi pensiamo alle comunità e alle persone più capaci di garantire una buona amministrazione con competenza, onestà e serietà #10giugno"

Per quanto riguarda Luigi Di Maio, leader del MoVimento 5 Stelle, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico e vicepremier, sui suoi social ha scritto un messaggio più "istituzionale", promettendo vicinanza a tutti i sindaci, indipendentemente dal "colore" politico:

"Parlate con i Sindaci italiani e chiedete loro quanti soldi sono stati tagliati alle loro amministrazioni negli ultimi 7 anni. Chiedete loro se hanno potuto contare sul governo centrale o se si sentono garantiti dal nuovo codice degli appalti che scarica su di loro oneri e responsabilità a tal punto da immobilizzare l'intera macchina amministrativa.
Quante volte ho sentito il grido disperato dei primi cittadini che mi dicevano "Noi siamo la prima istanza dello Stato, è da noi che i cittadini vengono a chiedere lavoro, aiuto per pagare le tasse, o di accedere ai servizi sociali e sanitari. Non lasciateci soli!"
In questi cinque anni io ho incontrato, ascoltato e lavorato insieme ai sindaci di tutte le forze politiche. Ne ho incontrati tanti durante la campagna elettorale così come in questi ultimi 3 mesi. Sono accusato in queste ore di voler lasciare soli i Sindaci. Sappiano tutti i primi cittadini Italiani che sarò dalla loro parte sempre, al di là del colore politico, soprattutto nella soluzione delle crisi aziendali che vertono sul proprio territorio. Qualcuno dirà che non dovrei neanche dirlo, ma che è un dovere farlo. Sono d'accordo, ma diciamo pure che negli ultimi anni questo dovere non è stato per nulla scontato. Per questo sento il dovere di affermarlo. Un buon lavoro a tutti i sindaci italiani"

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