Aquarius, Francia al Governo italiano: "Vomitevole". Palazzo Chigi: "Non accettiamo lezioni". Vertice Macron-Conte a rischio?

Piovono critiche sul Governo Italiano da Francia e Spagna, nonostante la presa di posizione del vicepresidente della Commissione Europea, Frans Timmermans. Appello all'unità della Merkel

Gabriel Attal

22.14 - Rapporti tesi tra Italia e Francia sulla gestione dei flussi migratori in seguito al caso Aquarius, al punto che il vertice italo-francese tra Giuseppe Conte ed Emmanuel Macron, previsto per venerdì a Parigi, viene messo in forse, secondo Repubblica, da "ambienti di Palazzo Chigi". E se Francia e Spagna criticano aspramente la scelta del governo italiano di non accogliere la nave Aquarius con a bordo 629 migranti in difficolta, è Berlino che prova a ricucire: "Sull'immigrazione illegale dobbiamo rispondere in modo unitario. Questo tema ha il potenziale di danneggiare l'Europa" ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel.

17.48 - Dopo qualche ora di riflessione è arrivata la risposta del Governo Italiano alle dichiarazioni provenienti dalla Francia sul caso Aquarius. Palazzo Chigi ha diffuso una nota, con la quale ha definito "ipocriti" gli interventi di Macron e del suo deputato Attal: "Le dichiarazioni intorno alla vicenda Aquarius che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo. L'Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte".

La nota prosegue sottolineando come dalla Francia non sia arrivato alcun gesto di solidarietà, in sintonia con le rigide politiche di accoglienza adottate da Parigi: "Preso atto del rifiuto di Malta a collaborare e a permettere lo sbarco delle persone a bordo dell'Aquarius, abbiamo accolto un inedito gesto di solidarietà arrivato dalla Spagna. Lo stesso gesto non è arrivato invece dalla Francia, che anzi ha più volte adottato politiche ben più rigide e ciniche in materia di accoglienza".

La Presidenza del Consiglio ha poi sottolineato di aver disposto il viaggio dei migranti dell'Aquarius a bordo di due navi italiane: "Si ricorda che due navi italiane si sono occupate del trasbordo dei migranti dall'Aquarius e le stesse li accompagneranno in tutta sicurezza a Valencia".

Aquarius, Francia e Spagna contro il Governo italiano: "Linea vomitevole"

Ore 14:36

La vicenda Aquarius ha diviso l'opinione pubblica italiana. Moltissimi hanno sposato la linea del Governo 5Stelle-Lega, che ha "chiuso i porti" di fronte alla richiesta di sbarco sulle coste italiane della nave dell'Ong SOS Mediterranée con a bordo 629 persone. Alla fine, a rompere gli indugi, e ad arrestare il braccio di ferro tra Italia e Malta, è arrivato il Primo Ministro spagnolo che ha offerto un approdo sicuro nel porto di Valencia.

Anche dalla Corsica è stata tesa una mano nei confronti dei migranti stipati sulla nave Aquarius. L'offerta è arrivata dal presidente dell'Assemblea di Corsica, Jean-Guy Talamoni, esponente del partito indipendentista. A Talamoni ha risposto Jean-Baptiste Lemoyne, Ministro per l'Europa e gli Affari Esteri di Parigi: "Cosa dice il codice internazionale? Dobbiamo andare al porto più sicuro e più vicino, e possiamo vedere che la Corsica non è il porto più sicuro e più vicino. La Francia prende più della sua quota, nel senso che è impegnata nel teatro libico per stabilizzare la situazione, nel senso che ci impegniamo ad accogliere in tre anni 10 mila persone che possono richiedere asilo"

Le considerazioni di Lemoyne sono risibili per diversi motivi: il "porto sicuro più vicino" alla posizione della Aquarius quando si è creato 'l'incidente diplomatico' era in Tunisia e il secondo più vicino a Malta; la quota di 10mila richiedenti asilo in 3 anni della quale si farebbe carico la Francia è ridicola di fronte al fenomeno migratorio che sta gestendo l'Italia; la scelta di intervenire militarmente in Libia è figlia di una precisa strategia economica e nulla c'entra con altro.

Nel dibattito è intervenuto anche Gabriel Attal, giovanissimo deputato di La République En Marche e suo portavoce - ovvero del partito del Presidente Emmanuel Macron - che ha utilizzato parole pesantissime all'indirizzo del Governo Italiano: "Credo che la linea del governo italiano sia vomitevole. È inammissibile fare della piccola politica su delle vite umane (…) Lo trovo immondo. Sono meno di 24 ore che siamo in questa situazione penso che il Presidente e il governo guardino cosa sia possibile fare. Ma in questa maggioranza non si fa politica con i tweet. Cerchiamo di trovare delle soluzioni pragmatiche, soprattutto delle soluzioni che proteggano le vite umane, ed è ciò che stiamo facendo".

Fa sorridere che queste lezioni di civiltà arrivino da un Paese che ha rafforzato i controlli alle frontiere, contribuendo a far diventare l'Italia l'imbuto europeo del fenomeno migratorio. Sui profili social di Attal - attivissimo in tal senso - non una parola abbiamo trovato per commentare le notizie della morte dei migranti che cercavano di attraversare i Passi Alpini nell'ultimo inverno e neanche per quanto riguarda i respingimenti fatti nella stazione di Mentone dagli agenti di frontiera francesi, ripresi mentre trascinavano donne incinte giù dai convogli. Ugualmente nessuna solidarietà è stata espressa nei confronti della guida alpina che rischia 5 anni di carcere per aver salvato un'altra donna incinta che rischiava di morire in mezzo alla neve nei pressi del Passo del Monginevro.

La Ministra della Giustizia spagnola ha invece parlato di possibili conseguenze per l'operato del Governo: "Non è questione di buonismo o generosità, ma di diritto umanitario. Ci possono essere responsabilità penali internazionali per la violazione dei trattati sui diritti umani".

A giudizio di chi scrive, l'iniziativa di Salvini e del cosiddetto "Governo del Cambiamento" è stata profondamente scorretta, perché è stata portata avanti sulla pelle di 629 disperati che nulla sanno dell'Unione Europea, dei sui equilibri, o della politica italiana. Detto questo è altrettanto chiaro che questa presa di posizione del Governo Italiano abbia messo in evidenza la profonda ipocrisia dei cosiddetti partner europei, pronti a dare lezioni, senza però fare nulla di concreto per il controllo dei confini esterni dell'Unione Europea e neanche per mettere in salvo la vita di disperati che scappano da guerra e/o miseria.

Nel dibattito, dopo il vicepresidente della Commissione Europea, l'olandese Frans Timmermans, che ha ammesso che l'Italia è stata lasciata sola nella gestione del fenomeno, è intervenuto anche il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani: "La questione migrazione è strategica perché è a rischio l'intera Ue, se non si affronta e non si risolve questo problema rischiamo di vedere fallire tutto il progetto. La misura è colma, non possiamo più aspettare, perché avremo decine e decine di casi come quelli che stiamo vedendo in questi giorni e con l'estate la situazione peggiorerà. Quindi bisogna intervenire, a breve a medio e a lungo termine".

Foto: tratta del profilo FB di Gabriel Attal.

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