Video, l'informativa di Salvini al Senato sul caso Aquarius: "Sono stufo di questi morti di Stato"

"La Francia ha respinto 10.249 esseri umani e dà a noi dei cinici".

Questa mattina il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha riferito in Senato sul caso Aquarius. Oltre a snocciolare numeri, ha anche fatto un discorso abbastanza accorato sul suo impegno a salvare donne e bambini, a offrire un futuro certo ai rifugiati "veri" e allo stesso tempo a combattere il business dell'immigrazione, che va dagli scafisti che partono con i gommoni già sgonfi perché sanno che poi qualcuno andrà a salvare i migranti, agli avvocati che "occupano i tribunali" con i ricorsi contro le richieste d'asilo respinte. Durante il suo discorso è stato contestato da alcuni senatori del Pd, che hanno anche esibito dei cartelli (non inquadrati dalla tv del Senato) e sono stati bacchettati dalla Presidente Casellati, mentre lo stesso ministro diceva "Non mi danno fastidio i cartelli, alzateli pure".

Salvini ha cominciato il suo discorso citando e ringraziando l'ex procuratore di Venezia Carlo Nordio, autore dell'articolo "Diritto e diritti/ La lezione che nessuno può dare al nostro Paese" (lo trovate per intero qui). Poi ha attaccato duramente la Francia:

"Il nostro popolo non ha niente da imparare da nessuno in termini di generosità, volontariato e accoglienza. La prima decisione che ho preso è stata di mettere subito in salvo donne e bambini, ma non abbiamo avuto risposta, evidentemente non era un'emergenza. La Francia, che ci dice che siamo cinici, ci tengo a dare numeri: dal 1° gennaio al 31 maggio 2018 la Francia ha respinto 10.249 esseri umani, compresi donne, bambini e disabili. Sulla base degli accordi sui ricollocamento la Francia avrebbe dovuto accogliere 9.816 migranti, invece ne ha accolti solo 640"

Poi ha parlato dello sforzo che fa l'Italia e dei problemi che ci sono:

"L'Italia è il secondo Paese per accoglienza in tutta Europa. Stiamo verificando i costi e i tempi. Chi mi ha preceduto ha fatto un buon lavoro e noi siamo qui per fare ancora meglio. Quello che non funziona sono i tempi di identificazione, perché dal momento dello sbarco alla chiusura del percorso passano circa 3 anni, che è un lasso di tempo inaccettabile. I francesi spendono 25 euro al giorno cui si aggiungono in alcuni casi 4 euro di pocket money, altri Paesi 23 euro, noi ne spendiamo 35, quindi cercheremo di rientrare nella media europea"

Salvini ha sottolineato anche il business che c'è dietro ai ricorsi:

"C'è dietro un business: il 99% delle domande respinte è oggetto di ricorso e gli avvocati di ufficio fanno milioni di euro e occupano le aule dei tribunali sulla pelle di questi disgraziati"

Il ministro ha illustrato qual è il suo pensiero su come aiutare i migranti:

"Io voglio che questi bambini non siano messi in condizione di essere mandati su un gommone e muoiono nel Mediterraneo perché qualcuno li illude che in Italia c'è lavoro e casa per tutti. Sono stufo di questi morti di Stato"

In seguito Salvini ha letto la relazione stilata dai suoi uffici del Ministero dell'Interno con i dettagli sull'azione del Centro di Coordinamento di Roma e della Capitaneria di Porto e ha annunciato che entro giugno vorrebbe andare in Libia per parlare direttamente con le autorità libiche. Ha ringraziato la Spagna, ma non sono mancate le frecciatine:

"Ringrazio gli amici spagnoli, ricordando i numeri che dicono ad oggi che ci sono 170mila richiedenti asilo in Italia e 16mila in Spagna. Quindi ringrazio il buon cuore del Premier Sanchez, ma spero che abbia lo stesso atteggiamento anche in futuro"

Poi ha continuato a spiegare quello che sta succedendo in queste ore, con le navi italiane Orione e Dattilo che stanno accompagnando in sicurezza la Aquarius a Valencia, in seguito è passato a una riflessione più ampia sull'immigrazione, saltando altre 4-5 pagine di numeri che gli avevano preparato. Ha detto di voler incontrare anche il ministro dell'Interno tunisino per capire perché, visto che non hanno guerre, i suoi cittadini vengono da noi.

Sui rapporti con l'Europa, Salvini ha spiegato:

"Ho sentito tanti colleghi europei. Leggevo che l'Italia è isolata, invece penso che l'Italia non sia mai stata tanto presa in considerazione. Non possiamo essere gli unici a fare quello che facciamo. L'Europa se c'è batta un colpo ora o taccia per sempre. Il regolamento di Dublino oggi va superato. Hanno provato a imporci una norma che avrebbe ulteriormente gravato la situazione in Italia, con una permanenza fino a 10 anni. Abbiamo concordato un 'no' costruttivo. Proporremo noi una nostra iniziativa sul fronte interno e quello esterno. Ho avuto un peso notevole sulle spalle, la critica politica ci sta. Il mio obiettivo è salvare vite, fare in modo che questi bimbi possano vivere nel miglior modo possibile, che non diventino vittime di quei disgraziati che partono con i gommoni già sgonfi"

Salvini ha detto che in una prossima informativa si parlerà dei finanziamenti alle Ong, "perché se dietro c'è Soros, mi vengono dubbi su quanto sia spontanea questa generosità".
Infine ha concluso:

"Chiudo con una riflessione: ama il prossimo tuo come te stesso. Giusto, il mio prossimo sono donne e bambini che fungono dalla guerra, quelli che scappano devono avere in casa nostra casa loro e non possono essere mischiati con quelli che invece cercano solo lo sconto sociale. Però dobbiamo amare anche gli italiani che hanno perso casa, lavoro e speranza. Farò tutto quello che è umanamente possibile per dare voce ai rifugiati veri, agli immigrati che vengono a lavorare rispettando la nostra storia, la nostra cultura. Ma soprattutto mi dedicherò a tutti gli italiani che sono ugualmente in difficoltà"

Salvini in Senato

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 1935 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO