Di Maio: "Censiremo i raccomandati nelle aziende di Stato, anche quelli della Rai"

luigi di maio schedatura porta a porta

Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio, dichiara guerra ai “raccomandati” presenti nella pubblica amministrazione e nelle aziende di Stato, anche in Rai. Il leader del Movimento 5 Stelle, ospite questa sera di Porta a Porta, rilancia quello che è stato in questi anni uno dei cavalli di battaglia del suo partito. Insomma, non ci saranno solo i censimenti dei rom annunciati dall’altro vicepremier, Matteo Salvini:

"Ci sono altri censimenti da fare. - annuncia Di Maio - Per esempio c'è il censimento di tutti i raccomandati che ci sono nella pubblica amministrazione e nelle aziende di Stato. Dobbiamo cominciare a controllare, anche in Rai, e ristabilire il principio della meritocrazia".

Il prossimo 30 giugno scadrà il Cda della Rai, ma il leader pentastellato ci tiene a sottolineare che questa sorta di “anagrafe dei raccomandati” non deve rappresentare una minaccia:

"Nessuna azione intimidatoria, ma se c'è governo del cambiamento, bisogna cambiare il fatto che i furbi hanno superato gli altri".

Insomma, Di Maio sembra essere letteralmente scatenato in questi giorni e nel suo mirino ci sono i cosiddetti “furbetti”. Solo ieri, infatti, il ministro per lo Sviluppo Economico annunciata la volontà di creare una banca dati tramite la quale risalire ai finanziamenti ricevuti dai partiti e dalle fondazioni ad essi legate nelle ultime due legislature.

"Se non sarà possibile rendere pubblici erga omnes le informazioni risalenti a prima della riforma - ha aggiunto - , istituiremo un registro che sarà accessibile su richiesta. Ma in ogni caso la retroattivitività dovrà esserci".

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