Di Maio: "reddito di cittadinanza è priorità". Ma Tria frena

Il vicepremier insiste: il reddito di cittadinanza è prioritario per il governo Conte. Il Ministro dell'Economia però non sembra dello stesso parere: "giochi per il 2018 quasi fatti".

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Sui tempi del reddito di cittadinanza il vicepremier Luigi Di Maio oggi rilancia: "Ci sono valutazioni tecniche del ministro dell'Economia Tria e del viceministro Castelli comprensibili. Penso anche, però, che siamo di fronte a una emergenza assoluta che richiede una risposta subito. Per questo in accordo con il presidente del Consiglio ho convocato un tavolo sul tema già dalla prossima settimana. Questo tema deve avere la priorità assoluta".

Il vice premier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico non intende quindi arretrare: il reddito di cittadinanza del governo Conte è prioritario e quindi deve essere avviato già entro il 2018. Sul punto però il ministro dell'Economia Giovanni Tria non sembra esattamente dello stesso avviso.

Il titolare del dicastero di Via XX settembre ha spiegato da Lussemburgo, sede dell'Ecofin, che con Di Maio non si è mai entrati nel dettaglio della misura e che perciò lui non può dirsi né favorevole né contrario. Per quest'anno secondo Tria "i giochi sono quasi fatti, dobbiamo concentrarci su quegli interventi di riforme strutturali che non hanno costi, ma che sono importantissimi, come far ripartire gli investimenti pubblici. Per il 2018 gli aggregati di finanza pubblica saranno mantenuti, bisogna vedere quali saranno i provvedimenti che saranno proposti dal ministro competente, come saranno articolate e come sarà distribuito nel tempo. Uno può anche decidere delle misure oggi che entreranno in vigore nel 2019. Dal mio punto di vista bisogna vedere qual è l'effetto di spesa o di maggiori entrate, speriamo, quando questo effetto si realizzerà".

Di Maio: "per il reddito di cittadinanza 8 ore di lavoro gratis a settimana"

Il reddito di cittadinanza del governo Conte ha un obiettivo ben preciso che non è certo quello di:

dare soldi a qualcuno per starsene sul divano ma è dire con franchezza: hai perso il lavoro - il tuo settore è finito o si è trasformato - ora ti è richiesto un percorso per riqualificarti e essere reinserito in nuovi settori. Ma mentre ti formi e lo Stato investe su di te, ti do un reddito e in cambio dai al tuo sindaco ogni settimana 8 ore lavorative gratuite di pubblica utilità.

Così il ministro dello Sviluppo e del Lavoro Luigi Di Maio che ha parlato questa mattina al congresso della Uil.

Poi Di Maio ha spiegato che il Decreto dignità, primo vero atto del governo Conte, probabilmente sarà avviato la settimana prossima:

eliminerà la burocrazia per le imprese, ci sarà un intervento sul precariato, soprattutto dei più giovani, vieteremo pubblicità sul gioco d'azzardo e interverremo sulle delocalizzazioni, c'è un sacco di gente che viene lasciata in mezzo alla strada perché le aziende straniere vengono qui in Italia prendono soldi pubblici e poi se ne vanno all’estero

Sui tempi del reddito di cittadinanza, sul quando, ieri il ministro dello Sviluppo-Lavoro e vicepremier aveva detto che potrà essere avviato entro la fine del 2018 grazie ai fondi europei pur rispettando le esigenze di riduzione del nostro super debito pubblico.

Un’accelerazione (forse dettata dal calo di consensi mostrato dagli ultimi sondaggi per il M5s) rispetto ai primi annunci che parlavano di implementare il reddito di cittadinanza entro i primi due anni di legislatura. Di Maio ha poi promesso che dopo aver vinto la battaglia sui vitalizi si passerà al taglio delle pensioni d'oro.

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