Trump cambia idea: "La Corea Del Nord rappresenta una straordinaria minaccia"

"Le azioni e le politiche del governo della Corea Del Nord continuano a rappresentare una insolita e straordinaria minaccia alla sicurezza nazionale"

La Corea Del Nord rappresenta ancora una straordinaria minaccia per gli Stati Uniti. A dirlo è il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha cambiato nuovamente idea una manciata di giorni dopo aver detto che Pyongyang non rappresentava più un rischio.

Oggi però, dopo la cancellazione di due esercitazioni militari tra USA e Corea Del Sud con l'obiettivo di non mettere a repentaglio le trattative diplomatiche, Trump è tornato sui propri passi e, sostenendo che l'arsenale nucleare della Corea Del Nord costituisca ancora una minaccia per gli Stati Uniti, ha deciso di rinnovare le sanzioni nei confronti di Pyongyang.

Dieci giorni fa, parola di Trump a poche ore dal vertice con Kim Jong-Un a Singapore, il Presidente USA aveva invitato i cittadini statunitensi a dormire sonni tranquilli - "Il presidente Obama diceva che la Corea Del Nord era il nostro più grande e pericoloso problema. Non è più così". Cosa è cambiato?

Ieri Trump si è trovato davanti alla necessità di rinnovare il piano di emergenza nazionale nei confronti della Corea Del Nord, in vigore negli USA dal 2008, con tanto di sanzioni collegate. Quel piano è stato rinnovato di volta in volta alla sua naturale scadenza era quasi naturale, visto il percorso avviato verso la pace definitiva nella penisola coreana - che Trump prendesse una posizione diversa. E, invece, ieri ha deciso di rinnovare quell'emergenza.

Per farlo, però, ha dovuto fornire delle motivazioni e, in barba alle parole pronunciate nei giorni scorsi, ha portato avanti la vecchia linea. Le sanzioni sono state rinnovate "a causa delle azioni e delle politiche del governo della Corea Del Nord, che continuano a rappresentare una insolita e straordinaria minaccia alla sicurezza nazionale, alle politiche estere e all'economia degli Stati Uniti".

Una contraddizione davvero netta a pochi giorni dallo storico summit di Singapore che, a quanto pare, non è servito a molto se non a scattare qualche foto e segnare un primato per Donald Trump - il primo leader USA ancora in carica ad incontrare un dittatore della Corea Del Nord - ma appare evidente che il processo di pace nella penisola coreana rischia di subire qualche intoppo dopo questa mossa a sorpresa.

La Corea Del Nord non ha replicato ufficialmente, così come non lo hanno fatto fonti ufficiali della Corea Del Sud, che più di altri si sta impegnando per tenere a freno il vicino Kim Jong-Un.

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