Il Premier spagnolo Sanchez: "Italia egoista"

MADRID, SPAIN - JUNE 04:  Spain's new Prime Minister Pedro Sanchez talks with the President of Ukraine Petro Poroshenko (not in the picture) during a meeting at Moncloa Palace on June 4, 2018 in Madrid, Spain. This is the first official meeting for Pedro Sanchez since becoming Spain's new Prime Minister after winning the no-confidence motion against ousted Prime Minister Mariano Rajoy.  (Photo by Pablo Blazquez Dominguez/Getty Images)

Dopo Macron, che ha attaccato a più riprese l'Italia, adesso è arrivata anche una forte presa di posizione del Premier spagnolo Sanchez. In un'intervista concessa a El Pais, il Premier socialista spagnolo ha definito "egoista" il Governo Italiano, accusandolo di fare politiche anti-europee. Al tempo stesso, però, ha escluso che "la Spagna da sola" possa dare una risposta: "L'Italia sta già rifiutando altre barche. La Spagna accoglierà di più? Non saremo insensibili a queste tragedie umanitarie, ma è evidente che la Spagna da sola non può dare una risposta. Ci sono governi come quello italiano che stanno facendo politiche anti-europee e dove l'egoismo nazionale è più diffuso".

È una posizione interessante quella del Premier spagnolo; l'Italia sarebbe egoista dopo aver accolto 650mila migranti negli ultimi 4 anni però, al tempo stesso, dopo aver accolto i 600 disperati dell'Aquarius, ha subito sentito l'esigenza di avvertire che la Spagna non potrà fare tutto "da sola". Una posizione simile a quella della Francia che ha respinto 10mila persone alla frontiera con l'Italia nell'ultimo anno, con metodi più che discutibili. Inoltre, Macron ha più volte affermato di non voler accogliere i cosiddetti "migranti economici", ma al tempo stesso adesso accusa l'Italia di essere populista per aver deciso di cessare la collaborazione con le Ong. L'Italia, dunque, per Francia e Spagna dovrebbe continuare ad essere l'imbuto d'Europa, anche se non esiste un piano europeo per il rimpatrio - spesso impossibile - dei "migranti economici" che, appunto, in realtà, non vuole accogliere nessuno.

Il "fenomeno Salvini" è figlio proprio dell'indifferenza europea nei confronti del problema, affidato per anni solo all'Italia. Almeno sotto questo profilo Sanchez ha riconosciuto le responsabilità dell'EU: "questo ha anche a che fare con la mancanza di solidarietà dimostrata in precedenza dall'Ue nei riguardi di un Paese che ospita già mezzo milione di esseri umani provenienti dalle coste libiche. Il modo migliore per combattere l'eurofobia è con una maggiore integrazione".

Sanchez ha infine ammesso che il sistema attuale non funziona ma, anzi, è dannoso per la tenuta della stessa UE: "Devo prima conoscere più in dettaglio la proposta che ci faranno. Non mi pare una soluzione che siano i Paesi di frontiera UE a doversene prendere carico da soli. L'eurofobia è la principale sfida dell'Ue". Poi Sanchez ha manifestato l'intenzione di "rinforzare l'asse Madrid-Parigi-Berlino" perché "se si analizza la prospettiva storica, ogni volta che Francia, Germania e Spagna sono andate di pari passo, l'Ue ha fatto bene. Vorrei anche incorporare Lisbona". E l'Italia? Staremo a vedere. Il progetto dell'Unione Europea non è mai stato così scricchiolante.

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