Migranti, vertice UE: passi in avanti, ma non c'è un'intesa

"Non si possono lasciare da soli i Paesi di primo arrivo e d’altro canto trafficanti e profughi non possono scegliere in quale Paese fare richiesta di asilo"

Giuseppe Conte e Angela Merkel

21.00 - L'intesa non è stata trovata. Il vertice UE sui migranti si è chiuso poco fa a Bruxelles senza un accordo tra le varie parti coinvolte. Un risultato che non sorprende affatto, considerata la distanza tra le posizioni di molti Paesi UE e gli auguri che erano arrivati poche ore prima dell'avvio dell'incontro, quando si auspicava almeno la possibilità di stringere accordi bilaterali o trilaterali in quello che poteva essere un buon punto di partenza in vista dell'incontro della settimana prossima.

Giuseppe Conte non si è ancora espresso sul vertice odierno, mentre dagli altri leader europei stanno arrivando le prime considerazioni. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, che poche ore fa aveva attaccato apertamente l'Italia, ha precisato alla stampa di aver avuto un'opinione positiva di questo incontro - "Abbiamo trovato dei punti di unione e abbiamo fatto un buon passo in avanti. La conversazione è stata franca, ma tutti siamo concordi nell'avere una visione europea e su come affrontare il tema migranti" - mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha definito la proposta italiana "coerente con l'insieme delle discussioni al tavolo".

La cancelliera tedesca Angela Merkel, altra figura di rilievo al tavolo di questo vertice ristretto di oggi, ha confermato che su una cosa tutti si sono trovati d'accordo:

Non si possono lasciare da soli i Paesi di primo arrivo e d’altro canto trafficanti e profughi non possono scegliere in quale Paese fare richiesta di asilo. Quando possibile vogliamo trovare soluzioni europee. Laddove non sia possibile, vogliamo sviluppare insieme a quelli che sono disponibili un comune piano di azione.

Giuseppe Conte a Bruxelles con una proposta in dieci punti

18.30 - Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è arrivato oggi a Bruxelles per l'atteso vertice informare dell'Unione Europea che dovrà spianare la strada alla discussione del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno prossimi.

Conte, accompagnato dal portavoce Rocco Casalino, ha portato il documento "Strategia europea multilivello", a tutti gli effetti un piano italiano per la gestione dei flussi migratori. Un piano in dieci obiettivi che il Presidente del Consiglio sottoporrà agli altri leader europei e che, stando a quanto riferito da Conte in conferenza stampa, andrà a superare il regolamento di Dublino che dovrà essere rivisto dall'UE.

Il Presidente del Consiglio ha anticipato che l'Italia sta chiedendo all'Europa una responsabilità comune tra gli Stati sui naufraghi in mare (i migranti salvati nel Mar Mediterraneo potranno sbarcare in tutti i Paesi UE che hanno uno sbocco sul mare), così come secondo il nostro Paese è necessario fare una distinzione tra il porto sicuro di sbarco e lo Stato competente ad esaminare le richieste di asilo - "L'obbligo di salvataggio non può diventare obbligo di processare domande per conto di tutti" - mentre l'Italia sarebbe pronta ad accogliere la proposta della Germania sugli movimenti secondari chiesti da Angela Merkel.

In linea con la proposta fatta la settimana scorsa dal Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, l'Italia propone l'istituzione di piattaforme di sbarco al di fuori dell'Unione Europea - in Niger e Libia - dove accogliere i migranti e identificare i rifugiati che hanno bisogno di protezione e i migranti economici, portando poi i primi in Europa e rimpatriando tutti gli altri.

Il vertice di Bruxelles è iniziato alle 15.30 in presenza di sedici leader di altrettanti Paesi membri dell'UE e il primo a prendere la parola sarebbe stato proprio Giuseppe Conte, che ha subito rifiutato la proposta di Francia e Spagna sugli hotspot da istituire nei Paesi europei, proponendo invece Libia e Niger come Paesi in cui creare queste piattaforme.

Sono appena arrivato a Bruxelles per portare la proposta italiana sul tema immigrazione: European Multilevel Strategy for Migration.

L’Italia in Europa è chiamata ad una sfida cruciale. E vi garantisco che sarà un radicale cambio di approccio sul tema.

Posted by Giuseppe Conte on Sunday, June 24, 2018

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