In tempi di allarme sicurezza, emergenza criminalità e abbondanza di leggi anti-qualcosa, non poteva che esserci una sirena lampeggiante sulle cartoline volute dal segretario del Partito democratico, Dario Franceschini, per intimare al premier Silvio Berlusconi di accorpare il referendum sulla legge elettorale all’Election day di giugno.
Il gadget politico-cartaceo spiega che il voto differenziato per amministrative e referendum comporterebbe uno spreco di 460 milioni di euro e suggerisce di unificare i due appuntamenti elettorali, destinando quei fondi al potenziamento delle dotazioni e degli organici delle Forze dell’ordine: carburante e riparazioni per le volanti, straordinari e via dicendo.
Quante cartoline dovranno arrivare ad Arcore per convincere Silvio Berlusconi?
Utan
16 mar 2009 - 13:51 - #1Risposta di Altappone:
E che me ne frega, non sto mica male io, che si arrangino…
elleenne
16 mar 2009 - 15:02 - #2mah….
pagliaccio proprio a livello osseo sto franceschini,persona utile come un sasso nelle scarpe
Andrea P
16 mar 2009 - 15:24 - #3non sarebbe male risparmiare tutti quei soldi..
Pairo
16 mar 2009 - 15:28 - #4Sono molto d’accordo e comunque non si può sottostare a tutti i ricatti della Lega, il referendum è un’occasione importante per il Paese e io da elettore del PDL spero che vengano accorpate le due date sia per la questione dei costi, sia per la maggior possibilità di raggiungimento del quorum referendario.
ww82
16 mar 2009 - 16:06 - #5strano però che AN e la lega solo un anno fa (per le elezioni del 13 e 14 aprile 2008) la pensassero diversamente…
http://www.politicalive.com/se-an-e-la-lega-dicono-si-allelection-day/491/
“In un momento di difficoltà per le famiglie italiane, con il loro potere d’acquisto dimezzato, sarebbe veramente un controsenso gettare centinaia di milioni per tenere due diverse tornate di votazioni.” Questo era il coordinatore delle segreterie, Roberto Calderoli, per la Lega.
“Un simile dispendio non sarebbe compreso dal popolo e a questo si aggiungerebbe, in alcune realtà, uno stop delle scuole per tre fine settimana e il disagio per alcuni elettori di dover andare a votare per ben tre volte nell’arco di poco tempo. Pertanto è sicuramente più economico, semplice e meno disagevole andare al voto nella stessa giornata del 13 e 14 di aprile sia per le elezioni politiche che per le amministrative.”
Quartana
16 mar 2009 - 16:13 - #6Scusate una domanda, ma qualcuno non aveva detto che accorpare votazioni e referendum non era possibile, perché la costituzione non lo consente?
Utan
16 mar 2009 - 16:21 - #76-
C’è sempre chi dice cose folli, l’importante è non contraddirli e chiamare il 118 per un controllo
ww82
16 mar 2009 - 17:14 - #8ma che costituzione ha letto questo qui??
ople
16 mar 2009 - 18:24 - #9la costituzione all’italiana, ovvio!
se serve, è utile e si rispetta
se no è un ostacolo e si fa finta di niente
è come le direttive europee: se dicono di non dare fondi a un settore o dare soldi …allora è un obbligo
se dicono di sistemare certe cose (vedi la tv…) allora sono “ingerenze” :D
Bes
16 mar 2009 - 21:48 - #10…il problema è il quorum. E non è un problema da poco