Migranti, Conte: "Nessuna disponibilità dell'Italia a nuovi centri di accoglienza"

"L'Italia non è più sola, e adesso questo è stato messo per iscritto"

Dopo le prime dichiarazioni di stanotte, dopo il raggiungimento dell'accordo al Consiglio Europeo sulla gestione dei flussi migratori, il President del Consiglio Giuseppe Conte, ancora a Bruxelles, ha tenuto una breve conferenza stampa per chiarire la posizione dell'Italia e fugare i dubbi emersi in queste ultime ore.

Conte, dopo le parole del Presidente francese Emmanuel Macron, ha fatto subito una doverosa precisazione. L'Italia non ha dato alcuna disponibilità alla creazione di nuovi centri di accoglienza.

L'articolo 6 parla di centri di accoglienza. qualcosa che si va ad aggiungere alla gestione attuale dei flussi migratori, è un'ulteriore opportunità che viene offerta. È un modo un po' rivoluzionario di gestire la cosa. L'Italia non ha ancora dato la propria disponibilità. Nessun Paese è escluso, nemmeno la Francia. [...] È inesatto dire che l'accordo di base su basi volontarie. Non si può imporre a nessuno di creare un centro di accoglienza.

Le parole di Macron, ha scherzato Conte, sono state il frutto della stanchezza - "Smentisco Macron, era stanco. Quello che Macron dice non è scritto nell'articolo 6 né nell'articolo 12" - mentre anche il primo confronto telefonico con Matteo Salvini si sarebbe svolto in modo molto sereno.

Un altro punto affrontato da Conte è stato quello dei movimenti secondari, quei migranti già registrati in Italia e poi fuggiti in altri Paesi, Germania e Austria in primis. Il ministro dell'Interno della Germania aveva chiesto che venissero rimandati in Italia e stamattina si era diffusa la voce di una disponibilità dell'Italia ad accoglierli. Conte ha smentito:

Abbiamo chiarito che non avremmo neppure accettato di ragionare e discutere di movimento secondari se non avessimo prima risolto e affrontato i movimento primari. Così è stato. Se la domanda è se ci prenderemo dei migranti già registrati, la risposta è no: non ho firmato un accordo con Angela Merkel, non ho sottoscritto alcun documento e non c'è nessun accordo specifico sui movimenti secondari.

A chi ha chiesto come si gestiranno le prossime situazioni di emergenza - i salvataggi dei migranti nel Mediterraneo sono in corso e nelle prossime ore si potrebbe ripetere quanto accaduto con la nave Aquarius o la Lifeline, Conte ha spiegato che quanto deciso in queste ore sono soltanto delle conclusioni a cui si è arrivati, non è un nuovo regolamento:

Siamo arrivati ad un testo che non è il nuovo regolamento di Dublino, ma sono delle conclusioni che hanno fatto emergere dei nuovi principi. [...] All'articolo 4 e 6 parliamo di azioni condivise, un principio che non era mai stato affermato prima. L'Italia non è più sola, e adesso questo è scritto.

Giuseppe Conte al Consiglio Europeo

Foto | Palazzo Chigi

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