Renzi contro la Lega: "Deve 48 milioni ai cittadini italiani. Dove sono finiti?"

"Il vicepremier Di Maio, molto geloso della grande visibilità del collega Salvini, ha insistito e puntato i piedi su una serie di norme che ancora non abbiamo visto"

Renzi

Il centrosinistra ha impiegato poco ad attaccare la Lega per quel buco di 48 milioni di euro ancora da colmare. A poche ore dalla pubblicazione delle motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione, è Matteo Renzi a partire in quarta con una diretta dal Senato in cui ha fatto il punto della settimana e ha criticato il governo di Giuseppe Conte su più fronti:

Quante volte si riunisce questa settimana l'aula di Montecitorio? Zero. Non hanno argomenti. Riempiono i giornali di tweet, annunci e dichiarazioni, ma noi non mandano i provvedimenti in Aula. E non è colpa dei deputati, è colpa del governo che non fa niente di ciò che ha promesso. Fanno i bagni in piscina, vanno al palio, fanno annunci storici. Tutti i giorni è un giorno storico.

Renzi ha attaccato anche Luigi Di Maio, accusato di aver messo in piedi in fretta e furia il decreto dignità solo perchè oscurato dalle numerose dichiarazioni di Matteo Salvini:

Il decreto dignità, vale a dire una modifica delle regole del gioco sul diritto del lavoro. Lo potete chiamare decreto disoccupazione, o decreto lavoro in nero, o decreto gelosia. Il vicepremier Di Maio, molto geloso della grande visibilità del collega Salvini, ha insistito e puntato i piedi su una serie di norme che ancora non abbiamo visto perchè ancora non ufficiali, nelle quali però anziché andare a colpire la disoccupazione si va a colpire chi produce posti di lavoro.

L'ex Presidente del Consiglio, con di fianco il modellino dell'aereo di Stato italiano acquistato durante il suo governo, ha poi affrontato la questione dei soldi fatti sparire dalla Lega in questi ultimi dieci anni, soldi che lo stesso Matteo Salvini, pochi giorni fa, ha confermato esser stati spesi, anche se non si sa bene come.

Si sono scandalizzati per un centesimo di aumento dei sacchetti di plastica a gennaio 2018, nessuno però apre bocca sul fatto che la Lega Nord deve 48 milioni di euro ai cittadini italiani. Lo dice una sentenza, lo dicono i giudici. Questo grande rischiamo all'onestà sembra essere improvvisamente venuto meno. Avevano promesso che sarebbero venuti in Parlamento a riferire: stiamo ancora aspettando che il ministro Bonafede venga a raccontarci dei suoi rapporti con l'avvocato Lanzalone, già presidente di ACEA. Stiamo aspettando che il ministro Trenta venga a riferire sulle vicende legate al suo passato. Stiamo aspettando che il Ministro Salvini venga a raccontare che fine hanno fatto i soldi della Lega. Mentre è impegnato a chiudere i porti, dovrebbe aprire il portafogli: quei soldi non sono soldi della Lega, sono soldi dei cittadini che sono stati portati via.

Il punto della settimana in diretta dal Senato

Posted by Matteo Renzi on Wednesday, July 4, 2018

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