New York Times: "Vaccini bimbi? In Italia basta la parola". Tutte le novità

Il quotidiano USA sottolinea che il Ministro della Salute Giulia Grillo ha fatto però sapere di essere incinta e che vaccinerà il figlio

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Il New York Times dedica un lungo articolo alle novità in tema di vaccinazioni dei bambini in Italia: ora "basta solo un’autocertificazione" spiega il quotidiano statunitense nel pieno dell’emergenza per le morti di morbillo in Europa, oggi un bambino è deceduto a Bordeaux, e in particolare in Inghilterra (che dà la colpa all'Italia).

Una circolare del ministro della Sanità Giulia Grillo (M5S) sospende per l’anno scolastico prossimo l’obbligo di certificare la vaccinazione da parte dei genitori: nessun documento sui vaccini fatti da portare a scuola per permettere ai figli la frequenza, ma solo una dichiarazione sostitutiva nelle Regioni in cui non è stata istituita un’anagrafe vaccinale, ma in sostanza anche in quelle in cui l’Anagrafe c’è. Nel dettaglio, la circolare spiega che:

Per il solo anno scolastico e il calendario annuale 2018/2019, in ipotesi di prima iscrizione alle istituzioni scolastiche, formative ed educative, nel caso in cui i genitori non presentino entro il 10 luglio 2018 la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni, i dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale d’istruzione e i responsabili dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie potranno ammettere i minorenni alla frequenza sulla base delle dichiarazioni sostitutive presentate entro il termine di scadenza per l’iscrizione.

Nell’articolo del New York Times dal titolo "La Prova di vaccinazione dei bambini? Per l'Italia ora basta la parola dei genitori" scritto da Gaia Pianigiani si cita il parere del virologo italiano Roberto Burioni:

Per nuotare in piscina ho dovuto presentare un certificato medico, non un'autocertificazione, eppure alla peggio sarei morto io. Per i vaccini, che se omessi provocano pericolo agli altri, basta l’autocertificazione

Non si capisce come il governo italiano "assicurerà che i genitori dicano la verità sulle vaccinazioni dei figli" si legge ancora sul NYT, che sottolinea come però il ministro della Salute Giulia Grillo "ha annunciato di essere incinta e che vaccinerà suo figlio".

E se il coordinatore nazionale dell’Osservatorio Antiplagio, Giovanni Pannunzio, spiega che le autocertificazioni dei vaccini dei bambini per l’ingresso a scuola non esimono i genitori dal dire la verità (a meno di non voler essere denunciati ai sensi dell’art. 495 del Codice penale) resta il fatto che le scuole saranno tenute a controllare quanto dichiarato dai genitori, chiedendo conferma direttamente alle Asl sulle autocertificazioni.

Autocertificazione vaccini: la circolare del Ministero


Nei casi di bambini già iscritti in una scuola e in regola dall’anno precedente, la circolare prevede che la procedura d’iscrizione all’anno scolastico 2018/2019 avvenga d’ufficio e che il minore sia:

ammesso alla frequenza delle istituzioni del sistema nazionale d’istruzione, dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie sulla base della documentazione già presentata nel corso dell’anno scolastico-calendario annuale 2017/2018.

Poi, ancora:

Per il solo anno scolastico e calendario annuale 2018/2019, nell’ipotesi d’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia dopo il 10 luglio 2018, il minorenne avrà accesso ai servizi presentando la documentazione di cui al comma 1 dell’articolo 3 del decreto-legge n. 73 del 2017 (i certificati delle Asl, Ndr) ivi compresa la dichiarazione sostitutiva.

Infine nei casi di regioni che hanno una anagrafe vaccinale sarà adottata una procedura semplificata che prevede lo scambio di documenti tra Asl e scuole, anche qui con un escamotage per non vaccinare i figli:

Per il solo anno scolastico e calendario annuale 2018/2019, i minori indicati negli elenchi con le diciture “non in regola con gli obblighi vaccinali”, “non ricade nelle condizioni di esonero, omissione o differimento”, “non ha presentato formale richiesta di vaccinazione” potranno essere ammessi alla frequenza delle istituzioni del sistema nazionale d’istruzione, dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie dietro presentazione da parte dei genitori, entro il 10 luglio 2018, di una dichiarazione sostitutiva che attesti l’effettiva somministrazione delle vaccinazioni non risultanti dall’Anagrafe regionale ovvero la richiesta di prenotazione delle vaccinazioni non ancora eseguite, che sia stata effettuata posteriormente al 10 giugno 2018.

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