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Madagascar: occupato il palazzo presidenziale, Ravalomanana resiste e lo scontro prosegue

Pubblicato: 17 mar 2009 da davide f.

madagascar war

In questo periodo di crisi mondiale e paure di recessioni, c’è un paese che è completamente “in tempesta”, il Madagascar. Una guerra civile riscatenatasi dopo quella del 2001-02, che sta completamente devastando l’isola. Le parti in campo sono da una parte il presidente, Marc Ravalomanana, dall’altra il leader dell’opposizione, Andry Rajoelina, ex-deejay e sindaco di Antanarivo, deciso a scalzare il suo rivale e a prendere il controllo del Paese.

Si contano già centinaia di vittime, e le ultime notizie parlano di un presidente asserragliato nel palazzo e disposto persino alla morte. Quali sono le cause dello scontro? Il presidente Ravalomanana, fondatore del colosso alimentare locale Tiko e titolare della radio tv Malagasy Broadcasting System, è accusato di aver instaurato nel Paese una dittatura mascherata e di pensare più a gestire i propri affari che a migliorare le drammatiche condizioni di vita della popolazione.

Il presidente eletto con elezioni regolari sembra aver perso gran parte del consenso, nonostante abbia una maggioranza per governare, anche se ormai sembra non contare più all’interno del paese. La guerra non sembra avere ancora il suo vincitore, in quanto Ravalomanana non molla, contando anche sull’appoggio internazionale.

Ieri si è riunita d’urgenza il Consiglio pace e sicurezza dell’Unione Africana (UA), che si è concluso con un appello perché le parti in conflitto rispettino la Costituzione. Simile la posizione dell’Unione Europea, che attraverso la presidenza della Repubblica Ceca ha sostenuto di condannare “ogni azione violenta” e messo in guardia da qualsiasi “tentativo di colpo di stato”.

La crisi politica di Antananarivo si lega a doppio filo alle difficoltà della popolazione, alle prese con crisi economica e carovita; negli ultimi tre mesi l’aggravarsi del confronto politico si è intrecciato alla crisi sociale. E questa condizione è prossima a venire in tanti altri paesi africani ma non solo. Saranno sufficientemente stabili le tante e fragili democrazie per reggere l’urto della crisi sociale ed economica? Senza azioni radicali e concrete di chi governa a favore delle popolazioni e delle fasce più deboli le rivolte diventano quasi “fisiologiche”.

immagine/Apcom.net

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di MetalSho

    MetalSho

    17 mar 2009 - 11:57 - #1
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    “Il presidente Ravalomanana, fondatore del colosso alimentare locale Tiko e titolare della radio tv Malagasy Broadcasting System, è accusato di aver instaurato nel Paese una dittatura mascherata e di pensare più a gestire i propri affari che a migliorare le drammatiche condizioni di vita della popolazione.”

    Solo a me ricorda qualcuno?

  • zoe57

    17 mar 2009 - 12:07 - #2
    1 punto
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    Mi hai tolto le parole di bocca…è Berlusclown !!

  • Profilo di Proust

    Proust

    17 mar 2009 - 12:57 - #3
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    si, tutto uguale tranne che loro non hanno la de filippi e fanno ancora le rivoluzioni

  • zoe57

    17 mar 2009 - 15:22 - #4
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  • zoe57

    17 mar 2009 - 15:25 - #5
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    Marc Ravalomanana ha passato il potere ai militari che sostengono l’oppositore Rajoelina

    Il presidente del Madagascar Marc Ravalomanana si è dimesso e ha ceduto il potere ai militari che sostengono l’opposizione guidata da Andry Rajoelina. lo annunciano fonti diplomatiche.

    Poche ore prima lo stesso Rajoelina aveva preso possesso degli uffici presidenziali ad Antanarivo, mentre il presidente Ravalomanana prometteva di resistere a oltranza all’interno della sua residenza, in periferia della capitale, dove era protetto da alcune centinaia di suoi sostenitori. Sempre questa mattina otto ministri del suo esecutivo avevano presentato le proprie dimissioni al leader dell’opposizione. Il nuovo capo di Stato, ha annunciato poco fa il portavoce dell’ex presidente Ravalomanana, sarà l’ammiraglio Hyppolite Ramaroson, in quanto il più anziano e più alto in grado nelle forze armate. Sempre secondo il portavoce Ravalomanana avrebbe lasciato la sua residenza per una località sconosciuta.

  • (Xanderoby)

    17 mar 2009 - 15:32 - #6
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    A parte che sulle elezioni non vi furono pareri concordanti, per cui non è detto che si siano svolte regolarmente; qual è stata la molla che ha fatto scattare la protesta?

    “La notizia che la sudcoreana Daewoo Logistics si sarebbe accaparrata, in cambio della creazione di posti di lavoro, il controllo di 1,3 milioni di ettari di terreno del Madagascar (la metà delle terre coltivabili della grande isola, più o meno la metà dell’intero Belgio) circola da quando il 31 ottobre una delegazione di operatori economici sudcoreani, capitanata dal presidente di Daewoo Madagascar, Kim Kwon Lin, accompagnato dal direttore della Kores resources corporation, Kim Sihng Jong, e dal rappresentante della Daewoo Logistics corporation, Yong Nam Ahn e dal vicepresidente della Posco EC, Jeong Tae Hyun, è arrivata ad Antananarivo per rendere conto al presidente malgascio dei progressi degli investimenti sudcoreani in Madagascar.
    Fonti ufficiali malgasce, riprese dai giornali dell’isola, hanno informato che i sudcoreani avevano intenzione di ampliare i loro investimenti nella gestione del territorio, nella riforma fondiaria, nelle miniere e nello sfruttamento del nickel a Ambatovy, e soprattutto nell’agricoltura e nell’allevamento. Secondo la stampa internazionale la Daewoo così si approprierebbe, senza spendere un dollaro di metà delle terre arabili del Madagascar per coltivare mais per il suo consumo interno e palma da olio per produrre biocarburanti, affrancandosi così dalle importazioni da Stati Uniti e Indonesia”.

    Perché UE ed UA si affrettano a condannare il colpo di stato?
    Perché, forse, quello che sta avvenendo in Madagascar è esattamente quello che temono gli investitori ed i fautori del libero mercato col c..o altrui?

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