Migranti, Salvini vuole chiudere i porti alle missioni internazionali. La Difesa lo frena

"Eunavformed è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni"

Matteo Salvini

21.00 - A tentare di mettere un freno a Matteo Salvini, dove possibile, è intervenuta oggi la Ministra della Difesa Elisabetta Trenta, che ha ricordato al Ministro dell'Interno come le missioni internazionali nel Mediterraneo vanno al di là delle competenze del leader della Lega, pronto a fare dichiarazioni spesso senza aver prima effettuato le dovute verifiche.

Un affondo su più punti. Non soltanto sui ministeri di competenza, ma anche sulle sedi opportune per fare eventuali proposte di modifica:

Eunavformed è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni. Quel che vanno cambiate sono le regole di ingaggio della missione e per farlo occorre farlo nelle sede competenti, non a Innsbruck. L'azione deve essere coordinata a livello governativo, altrimenti l'Italia non ottiene nulla oltre a qualche titolo sui giornali, fermo restando che la guida italiana per noi è motivo di orgoglio.

18.30 - Nel mirino del Ministro dell'Interno Matteo Salvini nella lotta agli sbarchi in Italia non ci sono soltanto le Ong che operano nel Mar Mediterraneo. Oggi, dopo il caso del pattugliatore irlandese Samuel Beckett attraccato a Messina con a bordo 106 migranti, Salvini ha intenzione di dichiarare guerra anche a tutte le navi impegnate in missioni internazionali nel Mediterraneo e che effettuano occasionalmente dei salvataggi.

Via Facebook, come al solito, Salvini ha annunciato che giovedì prossimo, in occasione del vertice dei Ministri dell'Interno in programma ad Innsbruck, in Austria, l'Italia presenterà una richiesta - da formalizzare domani nell'incontro con Giuseppe Conte già in programma - per bloccare l'arrivo in Italia delle navi delle missioni internazionali:

Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta italiana di BLOCCARE l’arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali presenti nel Mediterraneo.
Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano firmato accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia: col nostro governo la musica è cambiata e cambierà.

I 106 migranti sbarcati ieri sera a Messina erano partiti in gommone dalla Libia il 3 luglio scorso e le operazioni di salvataggio si erano svolte sedici ore dopo al largo di Malta, coordinate proprio dalla sala operativa de La Valletta e condotte dalla nave Samuel Beckett, impegnata insieme ad altre otto navi nell'Operazione Sophia - European Union Naval Force Mediterranean (EUNAVFOR Med) - avviata nel 2015 con l'obiettivo di neutralizzare le già note vie utilizzate per far arrivare rifugiati in Europa.

I migranti erano stati messi in salvo, ma la nave si era subito diretta verso l'Italia, anziché attraccare nella più vicina Malta, e ieri sera è giunta a destinazione, senza bisogno di particolari permessi.

Il piano del Viminale, quindi, è cambiare gli accordi stretti in passato, così da impedire anche alle navi delle missioni internazionali di attraccare in Italia in presenza di migranti a bordo.

Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta italiana di BLOCCARE...

Posted by Matteo Salvini on Sunday, July 8, 2018

Foto | Facebook

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