Gran Bretagna: si è dimesso anche Boris Johnson. Governo May a rischio

La Premier Theresa May rischia il voto di sfiducia.

Boris Johnson

19.00 - Dopo le dimissioni del ministro per la Brexit David Davis, prontamente rimpiazzato da Dominic Raab, sono arrivate anche le dimissioni del ministro degli Esteri Boris Johnson, anch'egli in polemica contro la svolta negoziale sulla Brexit da parte della Premier Theresa May. E ora il governo May sembrerebbe a rischio perché aumenta la possibilità di un voto di sfiducia. Questa sera incontrerà i deputati conservatori e potrà testare con mano l'effetto delle dimissioni odierne. Per un voto di sfiducia servono le firme di 48 deputati Tories e i "brexiteers" guidati da Jacob Rees-Mogg potrebbero raccoglierle, a qual punto partirebbe una nuova corsa per guidare i conservatori e il governo.

Dominic Raab nuovo segretario per la Brexit


12.30 - La posizione ricoperta per gli ultimi due anni da David Davis non è rimasta vacante a lungo. A poche ore dalle dimissioni, il Primo Ministro Theresa May ha già nominato il nuovo Segretario di Stato per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea: si tratta del 44enne Dominic Raab, membro del Partito Conservatore e forte sostenitore della Brexit durante la campagna che ha preceduto il referendum.

Raab inizierà fin da subito a trattare col francese Michel Barnier, capo del gruppo di lavoro della Commissione responsabile dei negoziati sulla Brexit.

Dalla Commissione UE, intanto, non sono ancora arrivati commenti sulla sostituzione improvvisa del referente britannico, ma solo un'ovvia precisazione: i negoziati continueranno con l'intenzione di arrivare ad un accordo sui termini dell'uscita del Regno Unito dall'UE e le future relazioni.

Brexit, si dimette il segretario David Davis

David Davis Brexit

A pochi giorni dall'accordo sulla Brexit approvato venerdì dal governo di Theresa May, il Segretario di Stato per l'uscita dall'Unione europea David Davis ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni, convinto che quell'accordo sia tutt'altro che vantaggioso per il Regno Unito.

La lettera di dimissioni è stata inviata ieri sera alla prima ministra Theresa May che, pur dicendosi non d'accordo con le motivazioni addotte da Davis, non ha potuto far altro che accettarle e ringraziarlo per il lavoro svolto dal 2016 a ieri.

Davis, membro del Partito Conservatore britannico, era stato nominato proprio da Theresa May subito dopo lo storico referendum del 2016 e nei mesi successivi era stato proprio lui a guidare i negoziati per l'uscita dal Regno Unito dall'Unione Europea.

Il Parlamento britannico, dopo una riunione fiume di 12 ore, venerdì aveva raggiunto un accordo sulle basi delle future relazioni tra l'UE e il Regno Unito dopo la Brexit, un accordo che punta a creare un'area di libero commercio per i beni industriali e agricoli tra le altre cose.

Questo accordo, secondo Davis, lascerà il Regno Unito in una posizione di negoziazione tutt'altro che forte, una posizione che renderà difficile chiedere nuove concessioni all'UE in vista dell'uscita che è sempre più vicina.

Le dimissioni di Davis, a questo punto, mettono in discussione la strategia del Regno Unito e dimostrano l'incertezza in cui si trova il governo di Theresa May in queste ore, chiamato a nominare un nuovo Segretario di Stato per l'uscita dall'Unione europea in un momento cruciale per le trattative.

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