Missioni internazionali, Di Maio: "Bisogna cambiare le regole UE"

"Sull'immigrazione queste navi devono portare i migranti in tutti i porti"

Luigi Di Maio

Il botta e risposta di ieri tra il Ministro dell'Interno Matteo Salvini e la Ministra della Difesa Elisabetta Trenta sulle missioni internazionali nel Mar Mediterraneo - col primo che vuol chiudere i porti e la seconda che lo frena sui ministeri di competenza - si è arricchito oggi della posizione del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, che ha deciso di intervenire anche se la questione non gli compete affatto.

Di Maio, intervistato stamattina a Radio1, ha precisato che ben poco si può fare finché la missione EUNAVFOR Med resterà attiva - "Gli unici porti sono quelli italiani ma l'obiettivo nostro è cambiare le regole di ingaggio della missione" - ma ci si può iniziare a muovere per fare delle modifiche a livello europeo:

Mi ricordo che un anno fa sono stato a parlare con Frontex e mi spiegarono che il governo Renzi diede la disponibilità di portare i migranti nei porti in cambio di punti di flessibilità usati per il bonus degli 80 euro. Noi chiederemo flessibilità senza barattarla in cambio dell'apertura dei porti. Sull'immigrazione queste navi devono portare i migranti in tutti i porti. Se c'è bisogno di flessibilità non la baratteremo con l'apertura dei nostri porti ma la chiederemo perchè è un diritto dell'Italia come quella degli altri paesi europei.

Il vicepremier si è detto fiducioso, qualcosa sta cambiando a cominciare dalla Germania che ha iniziato a rivedere la propria linea sull'immigrazione dopo il duro scontro tra la cancelliera tedesca e il suo ministro dell'interno:

Sono rimasti in pochissimi a dire che va tutto bene nell'Unione Europea. E mentre gli altri stanno precipitando nel consenso come quello di Macron, il governo italiano è il più forte con un consenso altissimo.

Foto | Facebook

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 46 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO