Renzi: "Di Maio e Toninelli bugiardi o ignoranti"

renzi dimaio toninelli

Matteo Renzi torna all’attacco del Movimento 5 Stelle e in particolar modo della politica di due suoi ministri, Luigi Di Maio e Danilo Toninelli. Con un post su Facebook, l’ex segretario del Partito Democratico, che in questi giorni ha sfidato le altre correnti dem in Assemlbea, ha criticato con parole forti le politiche del nuovo governo gialloverde in tema di flessibilità europea e immigrazione.

"Due ministri del Governo italiano - esordisce l’ex presidente del Consiglio - , Di Maio e Toninelli, continuano a mentire anche oggi a proposito di flessibilità europea e immigrazione. Quei due o sono bugiardi o sono ignoranti, nel senso che ignorano i fatti. E mi spiace dirlo, trattandosi di membri del Governo del nostro Paese".

Da tempo si dice che la flessibilità ottenuta dall’Italia nel 2015 fosse strettamente legata con le politiche migratorie, una sorta di “scambio di favori” tra l’Italia e l’Europa che Renzi smentisce seccamente nel prosieguo del suo post social:

"Basta però ricordare la realtà - continua il senatore del PD - . La flessibilità - annunciata a Strasburgo il 13 gennaio 2015 - era parte integrante dell'accordo per eleggere Juncker. Non c'entra nulla con le politiche migratorie. Nulla. Era un accordo politico di risposta all'austerità del Fiscal Compact. Sono due dossier politici diversi. La scelta di accogliere in Italia i migranti - invece - deriva dall'Accordo di Dublino del 2003 (governo Forza Italia-Lega). L'accordo sulla missione Sophia, nel 2014, di cui parlano i due ministri, dava invece all'Italia il potere/dovere di scegliere in quali porti far attraccare le vari navi per evitare che tutte si dirigessero a Pozzallo. Ma il principio giuridico dell'accoglienza in Italia deriva dall'accordo di Dublino, non dalla flessibilità. Essendo obbligati ad accogliere tutti noi, chiedemmo di poter coordinare le azioni di sbarco e non farle coordinare alle istituzioni europee: mi sembra logico e doveroso, trattandosi del nostro territorio".

È una bocciatura completa quella di Renzi nei confronti dei ministri Di Maio e Toninelli, oltre che nei confronti di coloro i quali riprendono le dichiarazioni degli stessi, definendoli “troll”.

"Di Maio e Toninelli - e i troll che li rilanciano - ripetono come un ritornello una bugia, sperando che si trasformi in verità. Del resto c'è chi sostiene che l'importante non sia ciò che è vero, ma ciò che diventa virale, anche se è una bugia. E allora bisogna replicare punto per punto: chi dice che abbiamo accolto i migranti in cambio degli 80 euro è bugiardo oppure un ignorante".

Soffermandosi nello specifico sulle politiche migratorie, Renzi evidenzia che il suo governo ha praticato l’accoglienza senza se e senza ma, rispettando anche le tragedie che si sono consumante in mare, come la strage del 2015 in cui persero la vita 600 persone.

"Se invece si vuol dire che il mio Governo ha fatto di tutto per salvare persone in mare, lo confermo e lo considero un punto di onore e di dignità. Perché - insiste - per me salvare una vita è più importante di qualsiasi altra cosa al mondo e vale più di un sondaggio elettorale. Aggiungo: noi non abbiamo mai lasciato in mare 600 disperati, ostaggi di una trattativa politica. E siamo stati educati al rispetto della sacralità della sepoltura: ho personalmente fatto la richiesta di intervento per raccogliere anche i 600 cadaveri, dopo la strage del 2015, per dar loro una sepoltura. In mare abbiamo cercato di salvare i vivi e di raccogliere i morti. Qualcuno lo chiama buonismo, io lo chiamo civiltà".

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