Salvini in Calabria: "Meglio i voucher del lavoro nero"

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Matteo Salvini è stato oggi in Calabria per una serie di eventi che lo hanno portato, tra le altre cose, anche a visitare la tendopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria. Raggiunto dai cronisti presenti, il vicepremier nonché Ministro dell’Interno, ha anche parlato del Dl Dignità: "Ci sono alcuni limitati settori, penso ad agricoltura, commercio, turismo e servizi, lavori stagionali per i quali l'alternativa è: lavoro nero o voucher? Io preferisco i voucher allo sfruttamento e al lavoro nero", ha dichiarato il leader della Lega. "Ritengo che combattere la precarietà sia giusto e, quindi, benissimo ha fatto Luigi Di Maio a portare il decreto in discussione", ha aggiunto appoggiando il lavoro sin qui svolto dall’altro vicepremier, Luigi Di Maio.

Dopo aver inaugurato un bene confiscato alla ‘ndrangheta a Palmi, Salvini ha anche fatto vista alla tendopoli di San Ferdinando. Qui, seppur attorniato da un cordone di forze dell’ordine, il ministro si è soffermato a parlare con alcuni migranti. Uno di loro si è fatto portavoce per tutta la tendopoli, che in alcuni periodi è arrivata ad ospitare anche 2.500 rifugiati: “Siamo qui da un bel po’, stiamo soffrendo, stiamo vivendo qui. Non vogliamo stare qui”. Alle domande del ministro, il portavoce dei migranti ha ammesso di essere sfruttati nei campi per un euro a cassetta, sottolineando come i caporali non siano solo del posto, ma ve ne siano anche tra gli stessi immigrati. A quel punto, Salvini ha controreplicato: “È vero che vi propongono e vi proporranno delle situazioni diverse ma voi volete rimanere qui? Se non hai i documenti, amico mio, la legge è la legge. Voi, ragazzi, segnalate quelli che sfruttano le persone. Io vi chiedo solo di denunciare se ci sono delle irregolarità e chi sfrutta. Speriamo di riuscire a fare qualcosa”.

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