Migranti, la nave Diciotti attracca a Trapani: al via lo sbarco dei migranti

Giuseppe Conte: "Sta per iniziare lo sbarco dei migranti che sono a bordo della nave Diciotti"

Nave Diciotti a Trapani

22.00 - Inizierà a breve lo sbarco dei 67 migranti dalla nave italiana Diciotti, da ore nel porto di Trapani in attesa dell'autorizzazione. Tutto si è smosso in serata, quando il Quirinale si è messo in contatto con la Presidenza del Consiglio. Poco dopo è arrivata la nota ufficiale di Giuseppe Conte:

Sta per iniziare lo sbarco dei migranti che sono a bordo della nave Diciotti. Sono state completate le procedure di identificazione delle persone che erano a bordo, con particolare riguardo a quelle a cui risulterebbero imputabili le condotte che configurano ipotesi di reato. Nei prossimi giorni proseguiranno gli accertamenti, a cura della Polizia di Stato, con assunzione delle informazioni testimoniali di tutte le persone che sono state trasportate.

Anche Matteo Salvini, intervenuto stasera alla Festa della Lega a Barzago, in provincia di Lecco, ha confermato che "appena finite le indagini, appena si saranno raccolti tutti gli elementi che permetteranno di indagare e poi di arrestare chi ha commesso episodi di violenza, tutti potranno scendere".

Le operazioni di sbarco partiranno a breve.

20.40 - Lo sbarco dei migranti a bordo della nave Diciotti non è stato ancora autorizzato, ma la Procura di Trapani ha concluso il vertice di oggi pomeriggio e formulato le accuse a carico dei due giovani definiti "facinorosi" da Matteo Salvini.

Ibrahim Bushara, originario del Sudan, e Hamid Ibrahim, in arrivo dal Ghana, sono stati iscritti nel registro degli indagati per il reato di concorso in violenza privata continuata ed aggravata ai danni del comandante e dell'equipaggio del rimorchiatore italiano Vos Thalassa.

Neanche dopo l'iscrizione dei due giovani nel registro degli indagati, però, è arrivata l'autorizzazione allo sbarco.

20.00 - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non si è ancora espresso sul caso della nave Diciotti e sul braccio di ferro tra Matteo Salvini e la Procura di Trapani, ma oggi fonti del Quirinale hanno fatto sapere che il capo dello Stato sta seguendo da vicino tutte gli ultimi sviluppi ed ha anche avuto contatti col Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

18.45 - Pur trovandosi a qualche chilometro di distanza dall'Italia, Matteo Salvini continua a monitorare da vicino il caso della nave Diciotti, ferma ormai da ore nel porto di Trapani in attesa dell'autorizzazione ad attaccare. Ormai sembra diventata davvero una questione di principio, anche se la competenza non sarebbe affatto del Ministero dell'Interno.

Da Innsbruck, infatti, Salvini ha tuonato:

Io non voglio farmi prendere in giro. Finché non c'è chiarezza su quanto accaduto non autorizzo nessuno a scendere dalla Diciotti: se qualcuno lo fa al mio posto se ne assumerà la responsabilità. O hanno mentito gli armatori denunciando aggressioni che non ci sono state - e allora devono pagare - o l'aggressione c'è stata e allora i responsabili devono andare in galera.

Sarà la Procura di Trapani a decidere come comportarsi, anche se dagli elementi raccolti non ci sarebbero i margini per giustificare il fermo dei due uomini che avrebbero minacciato l'equipaggio del rimorchiatore Vos Thalassa. I due, un cittadino ghanese e uno sudanese, sono già stati denunciati per violenza, minacce e dirottamento.

15.05 - La nave Diciotti della Guardia Costiera sta attraccando nel porto di Trapani con a bordo 67 migranti. Intanto, in questo stesso momento, il ministro dell'Interno Matteo Salvini, in conferenza stampa a Innsbruck, ha detto che non autorizza nessuno a scendere e se qualcuno lo farà al suo posto se ne assumerà la responsabilità morale e politica.

La nave Diciotti ancora in mare. Polizia a bordo


12 luglio 2018, ore 8.35 - Un'altra notte passata in mare per la nave Diciotti della Guardia Costiera che ha a bordo 67 migranti. Dopo il braccio di ferro tra il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e quello dell'Interno Matteo Salvini, che non ne voleva lo sbarco, alla fine era stata scelto il porto di Trapani per l'approdo, fissato inizialmente per ieri ma poi rinviato alle prime ore di oggi solo che come informa l'Ansa presso il molo stamattina non si vede "nessuna attività propedeutica all'accoglienza".

Ieri sera militari della Capitaneria di Porto e agenti della polizia di Stato sono saliti sulla Diciotti per saggiare le condizioni a bordo e rilevare elementi da riferire poi alla magistratura. Il Ministro Salvini aveva detto che "i violenti" sarebbero dovuti scendere "in manette" dalla nave dopo che il collega Toninelli aveva riferito che alcuni migranti avevano "minacciato di morte membri dell'equipaggio".

Migranti, la nave Diciotti sbarcherà a Trapani. Salvini: "I violenti dirottatori devono scendere in manette"

11 luglio 2018 ore 15.00 - Matteo Salvini non vuole proprio cedere, anche se alcune questioni sono di fatto fuori dalle sue competenze. Se stamattina non aveva alcuna intenzione di far attraccare in Italia la nave italiana Diciotti, si è dovuto rassegnare al fatto che quell'autorizzazione spettava al ministro Toninelli, che l'ha concessa e ha indicato quello di Trapani come porto di arrivo.

Ora Salvini è tornato ad alzare la voce e punta a non far scendere sul suolo italiano i 67 migranti che si trovano a bordo della nave Diciotti. Salvini vuole che gli vengano consegnati i nomi e cognomi e la nazionalità dei migranti che avrebbero minacciato alcuni membri dell'equipaggio del rimorchiatore italiano Vos Thalassa perchè non volevano essere riportati in Libia.

Prima di concedere qualsiasi autorizzazione, attendo di sapere nomi, cognomi e nazionalità dei violenti dirottatori, che dovranno scendere dalla nave Diciotti in manette.


DICHIARAZIONI SALVINI SU NAVE DICIOTTI (11.07.18)Prima di concedere qualsiasi autorizzazione, attendo di sapere nomi, cognomi e nazionalità dei violenti dirottatori, che dovranno scendere dalla nave Diciotti in manette.

Posted by Matteo Salvini on Wednesday, July 11, 2018



11.55

- La nave Diciotti arriverà al porto di Trapani nel primi pomeriggio di oggi, ma lo sbarco dei migranti non dovrebbe avvenire immediatamente. Salvini continua a chiedere garanzie e c'è ancora qualche ora per organizzare il tutto.

11.30 - La nave Diciotti della Guardia Costiera italiana ha ricevuto ieri l'autorizzazione a sbarcare in Italia con i 66 migranti che sta trasportando, soccorsi dal rimorchiatore italiano Vos Thalassa - di proprietà di una società italiana e generalmente impegnato nella sorveglianza di una piattaforma della Total - e in seguito trasferiti a bordo della Diciotti dopo due uomini soccorsi, un cittadino sudanese e un ghanese, avrebbero minacciato un ufficiale quando si sono resi conto che il mezzo si stava dirigendo verso una motovedetta della Libia.

Ieri si è fatta un po' di confusione su quanto accaduto a bordo della Vos Thalassa, complici anche le dichiarazioni dei ministri Matteo Salvini e Danilo Toninelli quando la situazione non era ancora chiara. Più tardi, però, il Corriere Della Sera ha pubblicato il primo messaggio di aiuto inviato dal rimorchiatore alla Guardia Costiera italiana:

Alle 22 la nave è partita per il punto di incontro con la motovedetta libica. Alle 23 circa qualcuno dei migranti in possesso di telefoni e Gps ha accertato che la nave dirigeva verso sud. I migranti in gran numero dirigevano verso il marinaio di guardia chiedendo spiegazioni in modo molto agitato e chiedendo di poter parlare con il comandante. Lo stesso, impaurito e accerchiato, contattava il ponte via Vhf. I migranti hanno accerchiato a questo punto l’ufficiale chiedendo spiegazioni e manifestando un forte disappunto, spintonando lo stesso e minacciandolo... In questa situazione di pericolo il primo ufficiale cercava di calmare le persone dicendogli che a breve saremmo tornati indietro... Una volta informato il comandante e l’ufficio la nave ha invertito la rotta. Il primo ufficiale tornava in coperta per rassicurare i migranti che nuovamente lo accerchiavano e lo spintonavano. Le loro richieste risultano chiare ad un possibile intervento libico ci sarebbe stata una reazione non certo pacifica. Per tranquillizzare la situazione abbiamo dovuto affermare che verrà una motovedetta italiana.

Era stato lo stesso Viminale, ieri sera, a precisare che "i due accusati di essere facinorosi, sono un ghanese e un sudanese, col Ministro dei Trasporti Toninelli che ha assicurato che "i responsabili delle minacce di morte all’equipaggio dell’imbarcazione Vos Thalassa saranno fermati e arrestati, subito dopo aver autorizzato la nave Diciotti della Guardia Costiera italiana ad affiancare la Vos Thalassa e fare il trasbordo dei 66 migranti.

A questo punto la Diciotti ha iniziato a dirigersi verso l'Italia - Luigi Di Maio ha definito impensabile la possibilità di chiudere i porti italiani a una nave della Guardia Costiera italiana - ma al momento il suo attracco è ancora in sospeso. Salvini, infatti, continua a mantenere una linea dura e oggi, dopo l'incontro con Giuseppe Conte, ha ribadito che indicherà il porto per l'attracco e lo sbarco solo quando ci saranno garanzie che i due migranti saranno arrestati:

Se su quella nave c'è gente che ha minacciato ed aggredito non saranno persone che finiranno in albergo ma in galera: quindi non darò autorizzazione allo sbarco fino a che non avrò garanzia che delinquenti, perché non sono profughi, che hanno dirottato una nave con violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi riportati nel loro Paese.

La nave Diciotti dovrebbe raggiungere l'Italia tra una manciata di ore e al momento non è ancora chiaro in quale porto dovrà attraccare né cosa succederà una volta che i migranti toccheranno il suolo italiano.

mezzo della guardia costiera italiana

Foto | Facebook

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 84 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO